Dolore cronico: donna esegue esercizio fisico con il supporto dello specialista

Dolore cronico muscolo-scheletrico: perché intervenire con l'esercizio fisico?

damianoantognetti
Dr. Damiano Antognetti Medico fisiatra

Il dolore cronico muscolo scheletrico rappresenta una delle principali cause di riduzione della qualità di vita nella popolazione adulta. Lombalgia, cervicalgia, dolore alla spalla o agli arti sono condizioni molto diffuse, che spesso persistono nel tempo nonostante terapie farmacologiche ripetute ed esami strumentali rassicuranti.

Il dolore cronico non è semplicemente un dolore che “non passa”, ma una condizione complessa che richiede un approccio integrato e basato sulle evidenze scientifiche. Affidarsi esclusivamente al farmaco significa spesso limitarsi al controllo del sintomo, senza affrontarne le cause funzionali.

La medicina fisica e riabilitativa offre strumenti efficaci per una presa in carico globale della persona, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e favorire un ritorno attivo e consapevole al movimento.

Medico fisiatra che visita per valutare il dolore cronico

Cosa significa dolore cronico?

Secondo la definizione di dolore cronico dell’International Association for the Study of Pain (IASP), il dolore è un’esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata, o simile a quella associata, a un danno tissutale reale o potenziale. Quando il dolore persiste oltre i normali tempi di guarigione, generalmente oltre i tre mesi, viene definito dolore cronico, che si distingue dal dolore acuto per la sua durata e complessità.

In questa fase il dolore può mantenersi anche in assenza di una lesione attiva, come risultato di meccanismi di sensibilizzazione del sistema nervoso periferico e centrale. Questo fenomeno aiuta a spiegare perché, in molti casi, gli esami strumentali non risultino proporzionati all’intensità dei sintomi riferiti dal paziente.

Negli ultimi anni è emerso con chiarezza come il dolore cronico non possa essere interpretato esclusivamente come il segnale di un danno tissutale in atto, ma come una condizione complessa, che coinvolge il sistema nervoso, il movimento e numerosi fattori individuali. Questa complessità rende il dolore cronico una condizione che può influenzare profondamente la vita quotidiana delle persone, limitando la loro capacità di svolgere attività normali.

Impatto del dolore cronico sulla vita quotidiana

Il dolore muscolo scheletrico cronico può avere un impatto devastante sulla vita quotidiana delle persone:

  • non solo limita la capacità di svolgere attività fisiche,
  • ma può anche influenzare il benessere mentale, portando a condizioni come ansia e depressione.

La gestione del dolore cronico richiede quindi un approccio multidisciplinare che consideri non solo il trattamento del dolore stesso, ma anche il supporto psicologico e sociale.

Per approfondire:Scopri i sintomi neuromuscolari dell'ansia

Dolore cronico: perché spesso i farmaci non bastano?

I farmaci antidolorifici e antinfiammatori rivestono un ruolo importante nella gestione del dolore cronico muscolo scheletrico, in particolare nelle fasi iniziali o durante le riacutizzazioni. Tuttavia, nel dolore cronico il loro utilizzo isolato raramente conduce a una risoluzione stabile del problema.

Il farmaco può attenuare temporaneamente il sintomo, ma non interviene sui fattori funzionali e comportamentali che contribuiscono al mantenimento del dolore, come la riduzione del movimento, la perdita di forza, la paura di muoversi e la progressiva limitazione delle attività quotidiane.

Per approfondire:Dolore cronico: e se fosse fibromialgia?

Dolore cronico: quanto conta l'esercizio fisico?

Le evidenze scientifiche attuali indicano l’esercizio terapeutico come uno degli strumenti più efficaci nel trattamento del dolore muscolo-scheletrico cronico. Il movimento, se correttamente prescritto e progressivo, è in grado di modulare i sistemi di controllo del dolore, migliorare la funzione e ridurre la disabilità.

Non si tratta di svolgere attività fisica generica, ma di costruire un programma di esercizio personalizzato, adattato alla condizione clinica, alle capacità e agli obiettivi della persona. In questo contesto, l’esercizio diventa parte integrante del trattamento, al pari delle altre opzioni terapeutiche.

Quando e perché rivolgersi al fisiatra?

Una valutazione fisiatrica è particolarmente indicata quando il dolore persiste nel tempo, quando gli esami strumentali non spiegano pienamente la sintomatologia o quando i trattamenti standard non hanno prodotto un beneficio duraturo.

Il dolore cronico richiede un cambiamento di prospettiva: non è sufficiente individuare una singola causa anatomica, ma è necessario considerare il dolore come il risultato dell’interazione tra fattori biologici, funzionali e psicosociali. Questa interazione può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana, influenzando la capacità di lavorare, socializzare e svolgere compiti quotidiani.

Il medico fisiatra ha un ruolo centrale in questo percorso, in quanto è la figura specializzata nella valutazione globale della persona e nella definizione di un progetto riabilitativo personalizzato. L’obiettivo non è esclusivamente la riduzione del dolore, ma il recupero della funzione, dell’autonomia e della partecipazione alle attività quotidiane.

Un corretto inquadramento clinico e un intervento riabilitativo precoce possono ridurre il rischio di cronicizzazione e migliorare in modo significativo gli esiti funzionali nel medio e lungo periodo.

Riferimenti bibliografici

  1. International Association for the Study of Pain. IASP Pain Definition and Terminology, 2020
  2. NICE. Chronic pain (NG193), 2021
  3. Geneen LJ et al. Physical activity and exercise for chronic pain in adults. Cochrane Database Syst Rev, 2017
    Il dolore cronico muscolo-scheletrico rappresenta una delle principali cause di riduzione della qualità di vita nella popolazione adulta. Lombalgia, cervicalgia, dolore alla spalla o agli arti sono condizioni molto diffuse, che spesso persistono tempo nonostante terapie farmacologiche ripetute ed esami strumentali rassicuranti.
Data pubblicazione: 26 gennaio 2026

Autore

damianoantognetti
Dr. Damiano Antognetti Medico fisiatra

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2020 presso Università di Pisa.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Massa-Carrara tesserino n° 2054.

Specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa con formazione avanzata in elettromiografia, neurofisiologia clinica e tecniche innovative di riabilitazione. Medico fisiatra presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, coordina l’Ambulatorio di Riabilitazione Senologica e collabora con reparti di oncologia, neuroriabilitazione e ortopedia. Ricercatore universitario attivo in progetti su neuroriabilitazione, riabilitazione oncologica e dolore cronico. Membro SIMFER, SINC e SIR

Iscriviti alla newsletter

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Ultimi consulti su Dolore

Guarda anche dolore cronico 

Contenuti correlati