Ho il cancro, ho il diritto di vivere anche un solo giorno in più?

Dr. Riccardo Ferrero LeoneData pubblicazione: 08 febbraio 2016

Vi riporto il passaggio essenziale di una recente telefonata tra me e una mia paziente:

 

P.: <<…dottore, ho saputo di avere i giorni contati….

Io.: Mi spieghi meglio signora…

 P.: Mi hanno dato al massimo pochi mesi di vita, purtroppo nelle mie condizioni non si può fare più nulla, immagini come sto!

Io.: Ci provo…purtroppo se i colleghi si sono dovuti esprimere in questi termini evidentemente non si può fare più nulla, e lei è stata seguita molto bene…

 P.: Ah, certo, nulla da ridire, se non il fatto che devo morire tra poco…e io non ci sto!

Io.: Signora carissima, provo lontanamente ad immaginare le sue sensazioni, di realtà come la sua ne incontriamo quotidianamente e purtroppo dobbiamo piegarci a dei limiti oltre i quali non possiamo andare, ripeto, provo a comprendere il suo stato d'animo ma se ha già tentato tutto il possibile ci resta da fare molto poco, ciò che abbiamo di fronte è molto più grande di noi…

 P.: Certo dottore, io l’ho chiamata per aggiornarla e…lo so che lei non è il Padre Eterno, per il miracolo mi sono già rivolta altrove…ma perché vorrei avere ancora una speranza, le sentenze di morte sono molto brutte!!!

Io.: Lei ha pienamente ragione e tutto il diritto ma purtroppo io non ho nessun elemento certo per darle una speranza in più!

 P.: Perché lei non è un medico?!?! Se lei incontra una persona agonizzante che le chiede aiuto non   avendo più certezze non si china e tenta comunque di fare qualcosa??!!!... tira via perché tanto non c’è più niente da fare???... e poi torna a casa sereno e si addormenta con la coscienza a posto?

Io.: “No di certo e voglio comprendere le sue sensazioni ma per quanto lei mi chiede in questo caso non ho …(mi interrompe)…

 P.: “Cioè mi vuole dire che siamo proprio sicuri che oltre i protocolli esista solo il nulla, devo attendere la morte e basta??? Io voglio tentare qualche altra cosa, ho il diritto di vivere anche un solo giorno in più,

 quanto vale un giorno di vita???”...

___

 

 Per quanto triste e frustrante la medicina ha dei limiti obiettivi oltre i quali nessuno può andare ma come chiede giustamente la paziente, siamo proprio sicuri che oltre i protocolli esista solo il nulla?

 Il medico ha il dovere di prescrivere solamente protocolli scientificamente dimostrati come efficaci ma ha anche il dovere di chinarsi sul malato agonizzante non per fare solamente una carezza pietosa e consolatoria ma per tentare ogni via ancora percorribile!

 MAI dare illusioni e false speranze, ma siamo assolutamente certi che non esista un’altra possibilità?

 Siamo proprio sicuri che senza nuocere al paziente non ci siano altre vie da integrare per poter vivere meglio e magari un giorno in più?

 Il medico che non vuole restare in attesa che arrivino protocolli più efficaci può trovare diversi suggerimenti perché oltre non ci sia il nulla; tanti pazienti traggono beneficio da antiossidanti, vitamine, estratti fitoterapici, consigli nutrizionali, che nella pratica quotidiana hanno mostrato efficacia in prevenzione e possono incidere positivamente in associazione ai protocolli chemio e radioterapici potenziandone l’azione terapeutica e riducendo gli effetti collaterali spiacevoli. 

O quando purtroppo non c’è più niente da fare possono comunque modificare anche se di poco (a volte di tanto!) la qualità della vita e senza arrecare nocumento alcuno!

E questo si traduce sicuramente in un beneficio per il paziente in tutti i sensi, non significa dare false speranze ma chinarsi e tentare tutto il possibile per migliorare la qualità della vita e magari posticipare la sentenza, anche di un solo giorno!

“Ho il diritto di vivere anche un solo giorno in più, quanto vale un giorno di vita?”

 

Autore

rferreroleone
Dr. Riccardo Ferrero Leone Perfezionato in medicine non convenzionali, Medico di medicina generale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1995 presso Università Studi di Roma La Sapienza.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 46569.

12 commenti

#1
Ex utente
Ex utente

Leggendo il suo articolo,mi è venuto in mente un passo di una di scrittrice -alpinista- Meroi- diceva cosi" ero un soffio dall'himalaya ,sarebbe stata la mia dodicesima vetta conquistata delle 14 montagne che superano gli 8000 mila mt.LI fui investita all'improvviso da un vortice di dolore: la malattia di mio marito ,fu un fulmine a ciel sereno.Decisi immediatamente di scendere e rinunciare.Cominciava la ns odissea nel dolore.Ian questa traversata,tra dubbi ,angosce,un'altalena di speranze e disperazione ,mi son sentita spesso fragile,disorientata e smarrita ,confusa fra mille domande e con fiammelle di risposte che mi sembravano flebili,sempre più tenui.HO pensato più volte di nn farcela ,ho sofferto ,la solitudine del dubbio ,dell'andare avanti senza sapere quale sarebbe stata la meta.MIo marito,affrontava,i giorni con saldezza,senza aggrapparsi a troppe aspettative .SIamo usciti finalmente dal tunnel e abbiamo rivisto la bellezza della luce,riscoperta insieme la meraviglia della vita.È un Po come quando si è in tenda,su,in alta quota e fuori c è bufera: bisogna star li ad aspettare che torni il sereno .ORa guardo queste orme,le rivedo con un animo diverso e nuovo.Allora mi sembrava di barcollare ,svuotata di energie e coraggio,quasi esausta.La prova,che i quelle intemperie mi pareva insuperabile,rivisitata ,appare,con il suo valore,con la sua potenza di rivalutazione di ciò che abbiamo.Con lo stupore x ogni nuovo giorno ,per ogni emozione ,che ci rilancia la fiducia in noi stessi e negli altri ,di cui comprendiamo la calda vicinanza dell'accompagnamento silenzioso e discreto.Ci tenevamo in braccio ,lievemente,quasi nn volendo disturbare.MA erano li a sostener i,condividendo la speranza: e aiutandoci ,in definitiva ,a migliorarci come persone"- grazie- spero di nn esser fuori tema- :) buona serata.

#3
Dr. Riccardo Ferrero Leone
Dr. Riccardo Ferrero Leone

Gentile Utente 378335,
la ringrazio per aver riportato le parole di questa scrittrice che ha vissuto la sofferenza della condivisione e nella condivisione ha trovato e dato grande forza a suo marito per uscire dal tunnel; perfettamente in tema e che sia di buon auspicio per tutti quelli che lottano e lotteranno con il mostro. Grazie ancora, dr. Leone

#5
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

La signora oltre ad un destino avverso ha avuto l'avversità di incontrare il medico sbagliato, perchè ha voluto sostituirsi al Padre Eterno. Invece le guarigioni inspiegabili sono più frequenti di quanto non si creda e più frequenti dei miracoli registrati a Lourdes dalla Chiesa (solo 68 su centinaia di pellegrini che hanno invocato mirracoli.
Esempi, tra i tant(*)i (anche nel mio forum delle ragazze fuoridiseno)
http://www.senosalvo.com/ragazzefuoridiseno/terapia_speranza_determinazione.htm

Medico sbagliato perchè quello giusto non toglie mai la speranza sino all'ultimo giorno

https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/4700-dare-sempre-speranza-i-fattori-predittivi-sono-una-mera-informazione-non-una-condanna.html

(*) esempi


https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10193022

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1025476

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10992730

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11824888

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12203070

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12745644

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15246199

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16292100

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2546879

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7544955

ecc ecc






#10
Dr. Riccardo Ferrero Leone
Dr. Riccardo Ferrero Leone

@Dr. Catania

<<Medico sbagliato perché quello giusto non toglie mai la speranza sino all'ultimo giorno!>>

E purtroppo questo non capita raramente!

Quindi cambiamo atteggiamento per sostenere la forza vitale del paziente e
aiutiamo “il destino” con qualunque mezzo a nostra disposizione,
senza nuocere.

Magari la guarigione, ma anche un solo giorno in più non ha prezzo!

#11
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Chiedo scusa per alcuni refusi, scrivevo da piccolo tablet

"Inoltre correggimi...grazie

>............................................... più frequenti dei miracoli registrati a Lourdes dalla Chiesa (solo 68 su centinaia di pellegrini che hanno invocato mirracoli. >>

CORRIGE in

"........................................ più frequenti dei miracoli registrati a Lourdes dalla Chiesa (solo 68 su centinaia di milioni di pellegrini che hanno invocato miracoli. )"

#12
Dr. Fernando Bellizzi
Dr. Fernando Bellizzi

E le parole del medico forse non possono aggiungere tempo (o forse si), ma sicuramente possono influire sulla qualità della vita della persona.

Forse mi restano pochi giorni... ma come sono quei pochi giorni se carichi di angoscia rispetto a pochi giorni vissuti intensamente? :)

Non cambiano i giorni, ma l'atteggiamento verso i giorni. E credo che anche questa sia una medicina utile.

E se anche le parole del medico aggiungessero giorni? E se le parole del medico facessero la differenza tra il lasciarsi andare e l'andare da qualche parte?

Saluti. Dr. Fernando Bellizzi

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