Zucchero rischio depressione.

Un alto consumo di zucchero espone a maggior rischio di depressione

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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo

Le Linee Guida internazionali, pubblicate nel 2015 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per un’alimentazione sana ed equilibrata, sancivano come punto fondamentale che una dieta ricca di zuccheri, con consumo eccessivo soprattutto di zuccheri aggiunti, si trova ai primi posti tra gli stili di vita scorretti, per la sua incidenza nell’aumento del rischio di sovrappeso, diabete e malattie cardiovascolari. [1]

Quanto zucchero possiamo mangiare?

Secondo l’O. M. S., l’apporto di zuccheri liberi con la dieta non dovrebbe superare il 10% delle calorie giornaliere totali, preferibilmente il 5%.

In media, quindi, il limite è di circa 50 g per le donne e 70 g per gli uomini al giorno.

Dai risultati di una recente ricerca emerge che un’assunzione dietetica più alta di zucchero, dopo aver aggiustato per i fattori confondenti che incidono sulla causa, è anche associata con un aumentato rischio di depressione.

Lo studio “Association between dietary sugar intake and depression in US adults: a cross-sectional study using data from the National Health and Nutrition Examination Survey 2011–2018”, pubblicato l’8 Febbraio 2024 da Lu Zhang su BMC Psychiatry [2] è basato sui dati di 18. 400 partecipanti sottoposti a valutazioni sequenziali fra il 2011 e il 2018 dal Centers for Disease Control and Prevention National Health and Nutrition Examination.

Nel corso di due interviste, somministrate a distanza di 3 – 10 giorni, i ricercatori hanno raccolto informazioni sia sul quantitativo quotidiano di zucchero assunto, basandosi sul contenuto totale di alimenti e bevande consumati nelle 24 ore precedenti, che sui livelli di depressione desunti dal PHQ-9 (Patient Health Questionnaire-9 items). Parallelamente sono state considerate le covariate (BMI e assunzione globale di energia) relative ad età, sesso e storia clinica.

Per approfondire:Lo zucchero è nemico della salute?

La dieta ricca di zuccheri aumenta il rischio di depressione?

Dal modello statistico greggio che mostrava che l’assunzione dietetica di zucchero era causalmente correlata con la depressione (odds ratio [OR], 1.17; P <. 001), i ricercatori, aggiustando per tutte le covariate, hanno rilevato un’incidenza della depressione aumentata in relazione lineare del 28% per ogni 100 grammi di zucchero assunto nella dieta per giorno (OR, 1.28; P <. 001).

I partecipanti che avevano consumato il maggior quantitativo di zucchero ogni giorno avevano un rischio di depressione del 33% più elevato rispetto a quelli che ne avevano assunto di meno (OR, 1.33; P =. 003).

I meccanismi sottostanti l’associazione fra assunzione di zucchero nella dieta e depressione necessitano di essere meglio chiariti; dalla meta-analisi di studi osservazionali si ipotizza una possibile patogenesi nell’interferenza dello zucchero con la sintesi ed il metabolismo dei neuro-trasmettitori, che includono principalmente serotonina, dopamina e norepinefrina, monoamine strettamente associate alla regolazione dell’umore.

Uno studio prospettico precedente aveva già confermata l’effetto negativo a lungo termine sulla salute mentale, derivante dall’assunzione di alimenti e bevande ricchi di zucchero, indicando per converso come una più bassa assunzione di zucchero sia associata ad una migliore salute mentale.

Harrel, in una precedente ricerca [3] aveva già rilevato che il fruttosio, stimolando in eccesso l’asse ipofiso-surrenale, ne causa iperfunzione che si riverbera nell’occorrenza della depressione.

Addizionalmente, l’eccesso di zucchero può alterare il microbiota intestinale, che è oggi ben noto quanto sia coinvolto nelle attività del sistema nervoso centrale, producendo sintomi di depressione, ansia e di alterata risposta allo stress.

Benché questa ricerca abbia delle limitazioni sia metodologiche che nella definizione dei meccanismi patogenetici, ed aggiungo anche nell’interpretare se l’aumentata assunzione di zucchero causi la depressione o viceversa, tuttavia richiama l’attenzione sulla quantità totale degli zuccheri che consumiamo quotidianamente, per i quali la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) consiglia di non superare il 10% dell’apporto energetico giornaliero.

Per approfondire:Salute mentale: consigli alimentari

Fonti

  1. World Health Organization. (2015). Guideline: sugars intake for adults and children. World Health Organization.
  2. Association between dietary sugar intake and depression in US adults: a cross-sectional study using data from the National Health and Nutrition Examination Survey 2011–2018 - BMC Psychiatry: 24, 110 (2024)
  3. High-fructose diet during periadolescent development increases depressive-like behavior and remodels the hypothalamic transcriptome in male rats - 2015;62:252–64. https://doi.org/10.1016/j.psyneuen.2015.08.025.
Data pubblicazione: 27 marzo 2024

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