Buone notizie per gli occhi degli anziani

Dr. Antonio PascottoData pubblicazione: 30 giugno 2012Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2016

Sondaggio su informazioni sulla salute, servizi online e Medicitalia.it Partecipa

Secondo un nuovo studio della Northwestern Medicine, gli anziani di oggi hanno minori problemi di vista rispetto a coloro che erano anziani negli anni '80. Il miglioramento delle tecniche di chirurgia della cataratta e la riduzione della prevalenza della degenerazione maculare sono ritenuti gli artefici di questo cambiamento.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Ophthalmology, indica che nel 1984 il 23 per cento degli over 65 aveva difficoltà nella lettura del giornale per problemi di vista. Nel 2010, invece, c'è stato un miglioramento statistico del 58 per cento, visto che solo il 9,7 per cento degli anziani manifestava le medesime difficoltà.

Il mantenimento di una buona vista, inoltre, ha limitato il fisiologico declino dello svolgimento di attività quotidiane, come lavarsi, vestirsi o muoversi all'interno o all'esterno della casa. Gli anziani di oggi, quindi, grazie al miglioramento delle capacità visive, riescono ad essere decisamente più autonomi rispetto a quanto accadeva nelle generazioni passate!

I risultati sono davvero entusiasmanti, perché sono un'ulteriore conferma che i sistemi di diagnostica e di screening, e gli interventi terapeutici per le malattie degli occhi legate all'età, hanno migliorato la vita degli anziani.

Lo studio ha utilizzato i dati raccolti fra 1984 ed il 2010 attraverso due importanti sondaggi americani, il National Health Interview Survey e il Survey of Income and Program Participation.

Qualità della vista negli anziani

Le risposte dei sondaggi hanno evidenziato come i problemi di vista possono influire sulle attività quotidiane e la qualità della vita delle persone e, inoltre, ci hanno aiutato ad analizzare la percentuale e la gravità delle disabilità visive degli anziani.

Anche se questo studio non aveva lo scopo di valutare i motivi della riduzione della percentuale di anziani con deficit visivi, è possibile riconoscere le principali ragioni che sono alla base di questo fenomeno:

- Miglioramento delle tecniche e dei risultati nella chirurgia della cataratta;

- Riduzione del numero dei fumatori, con conseguente diminuzione della prevalenza della degenerazione maculare;

- Miglioramento e maggiore disponibilità dei trattamenti terapeutici per il diabete, nonostante sia aumentata la presenza di diabetici nella popolazione generale.

Studi futuri dovranno individuare quali altre strategie terapeutiche possono prevenire il decadimento visivo degli anziani e, soprattutto, dovremo impegnarci per rendere le cure disponibili a più ampie fasce di popolazione. In questo senso, i costanti tagli all'assistenza pubblica non lasciano ben sperare, ma un sistema di forze private e la solidarietà delle sempre più diffuse onlus potranno colmare questa lacuna (si legga qui per informazioni sul nostro impegno in proposito).

Autore

antoniopascotto
Dr. Antonio Pascotto Oculista

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1994 presso Università degli Studi di Napoli.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 27245.

0 commenti

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Vuoi ricevere aggiornamenti in Oculistica?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.