Al giorno d'oggi possiamo curare un paziente ambliope anche guardando un film in 3D o consigliando ai bambini di vedere al Cinema un semplice cartone animato la in 3D.

Le scene del film possono essere state separate da un sistema 3 D in aree irregolari a forma di minuscole bollicine complementari per gli occhi ambliopi e gli occhi dovenano mettersi necessariamente "in contatto" di modo che l'intera scena potesse essere percepita soltanto se si utilizzava la visione binoculare per unire le parti dell'immagine mostrata a ciascun occhio.

Le immagini sono state presentate ad alto contrasto con l'occhio ambliope e l'immagine a basso contrasto per l'occhio del collega.

Lo squilibrio di contrasto supera la soppressione dell'occhio ambliope e attiva la visione binoculare.

L'ambliopia, ("occhio pigro"), è stata sempre storicamente trattata penalizzando l'occhio forte (occhio dominante) facendo lavorare l'occhio più debole (occhio dominato e ambliope).

Tuttavia, il concetto di disfunzione binoculare, in cui il cervello sopprime l'immagine dall'occhio più debole a favore dell'occhio più forte, ha motivato i nuovi approcci terapeutici con sistemi 3D per il trattamento dell'ambliopia.

In un recente studio pubblicato sul Journal of the American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus (AAPOS), i ricercatori descrivono come l'uso della terapia 3D utilizzando un Tablet o un Monitor, che presenti immagini diverse per ciascun occhio, ma complementari, utilizzando film con cartoni animati per ibambini più piccoli, abbia prodotto un miglioramento dell' acuità visiva di questi piccoli e simpatici pazienti.

Le tecniche di visione tridimensionali (#Realvision) associate ad una attività di naturale apprendimento percettivo, come la visione di un cartone o utilizzando semplici videogiochi in 3D hanno dimostrato di migliorarel'acuità visiva nei bambini ambliopi.

Un team multicentrico di ricercatori ha studiato un metodo potenzialmente più coinvolgente utilizzando film d'animazione popolari con stimolazione complementare per mantenere vivo l'interesse dei bambini.

Se l'approccio del film avesse un'efficacia simile ai compiti e ai giochi di apprendimento, potrebbero indicarci la novità di una terapia per l'ambliopia di tipo domiciliare con una maggiore compliance

Nello studio i bambini ambliopici dai 4 ai 10 anni di età hanno visto tre film (cartoni animati) a settimana per due settimane.

Ad ogni occhio è stata presentata un'immagine con macchie di forma irregolare, che mascheravano diverse parti del film.

Le bollicine viste da un occhio erano l'inverso delle macchioline percepite dall'altro, così che l'intero schermo potesse essere percepito solo con utilizzando lavisione binoculare.

Al fine di superare la soppressione e consentire una visione binoculare di un'immagine completa, la figura presentata all'occhio dominante è stata ridotta nel contrasto.

I bambini hanno raggiunto da 1 a 4 linee di miglioramento dell'acuità visiva con solo sei sessioni (nove ore) di visione con un sistema 3D in due settimane, mentre il  patching, al confronto, richiede almeno 120 ore di trattamento ortottico per ottenere almeno 1 linea di miglioramento nei bambini ambliopi che utilizzino con occhiali (#comoframe) per 12-16 settimane.

Se questi risultati preliminari fossero confermati da altre sperimentazioni cliniche, la semplice visione di un Film in 3D di Cartoni , diventerebbe davvero la terapia di prima scelta, il gold standard, per il trattamento per l'ambliopia (#realvision).