Cheratopigmentazione: come cambiare colore agli occhi

Cheratopigmentazione: la tecnica Flaak per cambiare colore agli occhi

luigimarino
Dr. Luigi Marino Oculista, Medico legale

La cheratopigmentazione è una tecnica chirurgica oftalmologica finalizzata a cambiare il colore degli occhi. Negli ultimi anni, l’evoluzione delle metodiche e dei materiali per la pigmentazione della cornea a scopi funzionali ed estetici, ha portato allo sviluppo di approcci sempre più sicuri e predicibili, tra cui la tecnica Flaak, che si distingue per precisione, stabilità cromatica e rispetto dell’integrità tissutale.

Cos’è la cheratopigmentazione

La cheratopigmentazione è un’operazione di microchirurgia oculare che permette di cambiare il colore degli occhi. In particolare, la tecnica Flaak è una procedura microchirurgica che prevede l’introduzione controllata di pigmenti biocompatibili all’interno degli strati corneali, mediante la creazione di tunnel o spazi stromali calibrati. L’obiettivo è riprodurre in modo naturale l’aspetto dell’iride o mascherare opacità corneali, mantenendo al contempo la sicurezza anatomica e funzionale dell’occhio.

A differenza delle tecniche più tradizionali di tatuaggio corneale superficiale, la metodica Flaak consente una distribuzione omogenea del pigmento, riducendo il rischio di sbiadimento, migrazione o reazioni infiammatorie.

A cosa serve la cheratopigmentazione?

La cheratopigmentazione Flaak trova indicazione in diversi contesti clinici per scopi estetici, migliorativi e funzionali:

  • per cambiare il colore degli occhi
  • leucomi corneali visibili
  • aniridia o difetti iridei
  • esiti cicatriziali post-traumatici o post-chirurgici
  • riduzione della fotofobia
  • miglioramento della qualità visiva in presenza di abbagliamento
  • mascheramento di diplopia monoculare in occhi non recuperabili visivamente

È particolarmente indicata nei casi in cui altre soluzioni, come protesi colorate o interventi ricostruttivi, risultino inefficaci o mal tollerate.

Per approfondire:Il collirio per schiarire gli occhi è sicuro?

Tecnica chirurgica 

Come cambiare colore agli occhi con la cheratopigmentazione?

La procedura viene generalmente eseguita in anestesia topica o loco-regionale. Dopo un’attenta valutazione preoperatoria, si procede alla creazione di piani stromali mediante strumenti di precisione o laser dedicati, all’interno dei quali viene inserito il pigmento selezionato.

I colori utilizzati sono pigmenti minerali sterili e biocompatibili, studiati per garantire stabilità nel tempo e minimizzare il rischio di reazioni avverse.

Vantaggi della tecnica Flaak

La cheratopigmentazione Flaak rappresenta oggi una soluzione moderna, sicura ed efficace per il trattamento di numerose condizioni corneali a impatto estetico e funzionale. Grazie all’evoluzione tecnologica e alla maggiore conoscenza dei materiali, questa tecnica di intervento si colloca come valida alternativa o complemento ad altre strategie terapeutiche in oftalmologia.

Rispetto alle metodiche convenzionali, la cheratopigmentazione Flaak offre numerosi vantaggi:

  • Elevata stabilità cromatica nel tempo
  • Aspetto estetico naturale e personalizzabile
  • Minore rischio di infiammazione e rigetto
  • Possibilità di ritocco o modulazione del colore
  • Recupero postoperatorio rapido
Tecnica Flaak: vantaggi e rischi
Vantaggi della Tecnica FLAAK Rischi e Limiti
  • Stabilità: colore duraturo nel tempo.
  • Naturalezza: aspetto estetico personalizzabile.
  • Sicurezza: minore rischio di rigetto.
  • Flessibilità: possibilità di ritocco.
  • Recupero: post-operatorio rapido.
  • Infezioni: possibili come in ogni chirurgia.
  • Asimmetrie: potenziali irregolarità cromatiche.
  • Revisione: possibile necessità di ritocchi.
  • Esperienza: risultato legato alla bravura del medico.

Rischi e limiti

Quali sono i rischi della cheratopigmentazione?

Come ogni procedura chirurgica, anche l'intervento di cheratopigmentazione non è priva di possibili complicanze, seppur rare quando eseguita correttamente.

Tra queste:

  • infezioni,
  • irregolarità cromatiche,
  • necessità di revisione.

Una corretta selezione del paziente e l’esperienza del chirurgo sono determinanti per il successo dell’intervento.

Data pubblicazione: 23 febbraio 2026

Autore

luigimarino
Dr. Luigi Marino Oculista, Medico legale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso Università degli Studi di FIRENZE.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 35175.

Esperto internazionale in chirurgia refrattiva e del segmento anteriore, con oltre 275 pubblicazioni scientifiche e numerosi premi nazionali e internazionali. Fondatore di centri e riviste specializzate, ha sviluppato protocolli innovativi di cross linking corneale con riboflavina e laser a femtosecondi. Docente universitario e consulente ONU, è leader riconosciuto nella cura dell’occhio secco, glaucoma e patologie della macula.

Iscriviti alla newsletter

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Ultimi consulti su Iride

Guarda anche iride