Mindfulness nel trattamento di ansia, depressione e difficoltà relazionali

Dr. Stefano GarbolinoData pubblicazione: 04 febbraio 2015Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2015

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La pratica mindfulness, di derivazione orientale, è conosciuta da diverso tempo per l'efficacia empirica rispetto all'approccio (peraltro integrabile spesso con altri interventi) inerente i disturbi d'ansia, i disturbi depressivi, le patologie legate alle difficoltà socio-relazionali, l'impulsività patologica e il disagio emotivo in genere.

 

L'utilizzo della mindfulness (la cui approssimativa traduzione potrebbe essere per esempio: consapevolezza mentale oppure meditazione consapevole) come strumento psicoterapico spesso si dimostra di grande beneficio nella pratica clinica.
I recenti studi (in basso il link della recentissima indagine scientifica, a cui hanno contribuito diversi specialisti italiani dell'Universitá di Rovereto) anche attraverso le sofisticate tecniche di neuroimaging, evidenziano le ipotesi neurobiologiche alla base dell'effettiva efficacia della mindfulness applicata all'area terapeutica. 

La portata di tali suggestive ipotesi (descritte per la prima volta in questa ricerca condotta anche da specialisti italiani), orienta gli studi futuri verso scenari terapeutici affascinanti e che possono trovare nella "meditazione consapevole" un valido sostegno agli attuali diversi approcci terapeutici di tipo psicologico/psichiatrico.

 

Fonte:

Autore

stefano.garbolino
Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1997 presso Università degli Studi di Torino.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Torino tesserino n° 18093.

5 commenti

#1
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Ciao Stefano,
Interessante ed utile questo articolo!
Chissà se questa tecnica è applicabile tutti i giorni....oltre che in clinica...
Un caro saluto
Valeria

#2
Dr. Stefano Garbolino
Dr. Stefano Garbolino

Grazie Valeria.

Certamente, l'approccio mindfulness, oltre che una 'tecnica', è uno "stile di comportamento" a cui è possibile accedere al di là della presenza o meno di una conclamata patologia.


#3
Utente 171XXX
Utente 171XXX

ma si può "imparare" la mindfulness? può consigliarmi qualche libro?

#4
Dr. Stefano Garbolino
Dr. Stefano Garbolino

Generalmente è bene farsi "aiutare" nell'apprendimento di tale tecnica, anche impiegate nel trattamento dei disturbi mentali, quali ansia, depressione, impulsività, ecc.

Esistono diversi testi che sia in modo tecnico che in modo più discorsivo consentono di avvicinarsi all'area della mindfulness.

Per una corretta valutazione di un testo mirato, piuttosto che un di altro, sarebbe opportuno capire per quale utilizzo si voglia approfondire le informazioni in merito.

#5
Utente 171XXX
Utente 171XXX

mah, era così tanto per curiosità, io soffro di sturbi dello spettro ossessivo, sono in terapia, magari qualche spunto di riflessione lo posso trovare, se può darmi qualche dritta...

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