Il sesso migliore è dopo i 40

Dr. Carla Maria BrunialtiData pubblicazione: 27 giugno 2013
  • Qual è l’età della sessualità migliore?
  • Quando la sessualità risulta più appagante?
  • Quando inizia a declinare?

Un sondaggio francese sulla sessualità degli italiani sta ricevendo in questi giorni molto risalto sulla stampa e nel web. Merito dei dati emersi, in contrasto con quel luogo comune che considera i vent’anni come l’età migliore per la sessualità.

Dal sondaggio emerge infatti che la sessualità riscontra un netto miglioramento dopo i trent’anni, e che l’età migliore è quella degli “anta”.

 

A dire il vero anche la nostra esperienza nell'ambito della sessuologia clinica lo conferma.

In quella fase di vita infatti la persona - ma soprattutto la donna - ha imparato a conoscere maggiormente il proprio corpo e il suo funzionamento sessuale, l’ansia da prestazione lascia il posto a una maggiore sicurezza di sé, si va verso una migliore accettazione delle proprie caratteristiche e di eventuali limiti non più vissuti come drammatici, i figli sono diventati grandi e la fatica fisica è diminuita.

 

Ma, soprattutto se ci si trova a vivere in coppia da un certo tempo, l’intimità “del cuore” è accresciuta e di conseguenza l’intimità fisica. Si ha il coraggio di chiedere e di offrire, di essere tradizionali e di trasgredire; di portare cioè all’interno della propria coppia sogni, fantasie e desideri, di cui non si ha più imbarazzo e vergogna ma nemmeno rivendicazione. Occorre aggiungere che tale risultato non è un frutto spontaneo, è l’esito di una crescita personale e di coppia talvolta punteggiata di fatica e di qualche cicatrice.

 

Il sondaggio rileva anche che dopo i 65 inizia a comparire qualche problema di desiderio e di malfunzionamento erettile e orgasmico.

E’ possibile che la comparsa di alcune patologie legate all’invecchiamento possa avere riflessi sulla sessualità. Pur tuttavia, l’esperienza clinica e di formazione ed altre ricerche (ad es. quella dell’IRF su un campione di ultra sessantenni) ci presenta dati in parziale contrasto con quelli dalla SFOP, riscontrando fino a 75 anni un buon livello di soddisfazione sessuale e regolarità di rapporti.

 

Possiamo aggiungere che la diffusione delle informazioni ha facilitato - anche da parte degli/delle over 60 - il ricorso all’urologo, allo psicoterapeuta (psicologo o medico) formato in sessuologia, al ginecologo, all'andrologo, con ottimi esiti possibili.

 

Autore

carlamariabrunialti
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 9 presso l'Università Cattolica, in MILANO.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Trentino Alto Adige tesserino n° 70.

17 commenti

#5
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

la Mylan fa il generico del viagra...e esistono anche gli andrologi :))

#7
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita

Ma certo che esistono gli andrologi, aspettavo proprio uno che si lamentasse di questa lettura tutta al femminile!

#10
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita

No, mi riferivo al fatto che per ora hanno parlato di Sessuologia soltanto le colleghe. Ci saranno anche dei colleghi maschi esperti in sessuologia? O c'è da pensare che i colleghi siano più impegnati in "acting out" più che in discussioni teoriche e teoretiche!
Lacan dice dell'acting out, spiegandolo, che “Ciò che è precluso al simbolico, ritorna nel reale”. Probabilmente i colleghi sessuologi si attardano nel reale evitando discussioni e argomenti da trattare linguisticamente, e cioè simbolicamente.

#11
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Mi ha incuriosito il collegamento sessuologia-genere femminile! Sono andata a vedermi rapidamente l'Albo dei Sessuologi (medici e psicologi) certificati (www.fissonline.it Albo) ed effettivamente c'è una preponderanza femminile!
Riguardo alla Tua/lacaniana interpretazione, vedremo se c'è qualche intervento maschile al proposito...

#17
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Grazie Giovanni.
Il vantaggio della ricerca che commento sta nel fatto che è su un campione italiano.
Ma in sintesi si potrebbe dire che la generazione europea e statunitense di attuali 60/70 enni, uomini e donne, che attorno al '68 avava 15-25 anni, sta vivendo una vita differente rispetto alle generazione precedenti. Dal punto di vista sessuale, ma anche del viaggiare, del movimento...
Se l'allungamento della vita ha portato pure una migliore qualità di vita, ne possiamo essere doppiamente felici.
Carlamaria

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