I pensieri ossessivi possono diventare reali?

Dr. Armando De VincentiisData pubblicazione: 08 novembre 2013Ultimo aggiornamento: 05 agosto 2019

Nelle sessioni precedenti abbiamo evidenziato come un pensiero ossessivo possa nascere dal nulla partendo da una semplice ipotesi priva di un reale fondamento con la vita emotiva di chi la produce https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/895-la-trappola-delle-ossessioni.html

Successivamente, abbiamo descritto in quali trappole ci si imbriglia nel tentativo illusorio di risolvere le dinamiche di questo pensiero e di come più si tenta di trovare una soluzione mentale più si complica il problema https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3715-la-rimuginazione-ossessiva-come-risolverla.html

Ma un’altra trappola nella quale l’ossessivo cade è quella di credere al contenuto della sua ossessione. C’è chi, nonostante non riesca a liberarsi dalla sua rimuginazione, è consapevole dell’assurdità e dell’irrazionalità di essa e, quindi, il suo disagio è solo quello della presenza di un pensiero non desiderato, in molte occasioni, invece, il portatore di questo ne rimane spaventato animato dall’idea che se ha prodotto un tal pensiero, forse, una motivazione profonda ci sarà, “e se volessi farlo davvero?” “e se fosse reale?” costruendo un'ossessione sull’ossessione! E più questo pensiero non è conforme con la propria morale più questo spaventa. Ma chi ne rimane spaventato non riesce a vedere che è proprio qui la chiave di lettura in grado di confermare che non si tratta di un desiderio o di una pulsione reale che si vorrebbe davvero mettere in atto.

 Proviamo a fare un esempio. Un pensiero ossessivo del tipo: “e se facessi del male a qualcuno”? Tende, ad una certa categoria di ossessivi, a sembrare così reale al punto tale da evitare, addirittura, l’oggetto del suo pensiero aggressivo nel timore di metterlo in atto, ed ecco che altre forme di rimuginazioni prendono origine “se l’ho pensato allora, voglio farlo davvero” “se voglio farlo sono una persona cattiva” “che razza di figlio o padre o madre sono se faccio di questi pensieri?” Animato, probabilmente, da un idea o credenza di fondo molto radicata del tipo: “certe cose non si devono pensare”! Si veda: https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/40-quando-le-nostre-convinzioni-ci-fanno-ammalare.html

La riflessione che l’ossessivo non riesce a fare, impegnato a risolvere la sua complicata equazione mentale o accecato dalla paura, è che più il pensiero lo spaventa più sarà improbabile che possa essere realizzato. La paura provata da quell’idea rappresenta proprio il messaggio che evidenzia che essa nulla ha a che fare con delle reali intenzioni. Provate ad immaginare uno psicopatico che mette in atto un’azione violenta verso qualcuno, pensate che si imbatta in una serie di rimuginazioni mentali animate dalla paura dell’idea di quello che sta per fare? Se lo pensate siete in errore ed avreste bisogno di un approfondimento della letteratura in merito. Lo psicopatico non solo agisce di impulso ma, il più delle volte, è convinto della giustezza del suo atto violento, vissuto come la cosa più giusta verso qualcuno che lo meritava davvero. Ma non occorre essere psicopatici per non essere spaventati da un’azione che si ritiene corretta secondo la propria morale o i propri reali desideri. Se siamo davvero intenzionati a commettere un’azione che riteniamo giusta secondo la nostra filosofia di vita non ne siamo spaventati ma, in certe occasioni, ne saremmo addirittura eccitati.

  L’ossessione di essere un pedofilo, ad esempio, è spesso aggravata da quella che abbiamo già definito l’ossessione sull’ossessione, ossia da un pensiero del tipo: “se questa ossessione fosse vera”? Dimenticando, o meglio, non essendo a conoscenza del fatto che un pensiero pedofilico al vero pedofilo non spaventa affatto, al contrario ne è eccitato mentre la sua vera preoccupazione sarebbe quella di come mettere in atto i suoi impulsi senza subire conseguenze legali (e il più delle volte non compare nemmeno tale preoccupazione).

L’ossessione, in definitiva, se ci spaventa ci sta già segnalando che non è reale, che mai la realizzeremmo e più ci spaventa più ci sta garantendo che non fa parte del nostro sistema morale. C’è di più; certe ossessioni possono addirittura nascere da un desiderio totalmente opposto dal loro contenuto. Si può amare così tanto una persona che il timore di perderla fa scaturire l’ossessione di abbandonarla gettandoci in confusione. “amo così tanto la mia ragazza che mai vorrei lasciarla, non so come farei senza di lei, starei male se la lasciassi, chissà come mi sentirei se lo facessi davvero! Mio Dio perché penso queste cose? Allora potrei anche farlo? Ma se penso che potrei farlo allora c’è qualcosa che non va"? Ed ecco che una sequenza apparentemente logica ma irrazionale da il via ad un'ossessione insostenibile. E' così vale per i pensieri aggressivi.

In conclusione, contrariamente al senso comune dell’ossessivo, il suo pensiero disturbante non solo gli ha comunicato, attraverso la paura, che mai sarà attuato ma che, forse, il suo sistema morale lo spinge proprio verso un'idea opposta.

Per saperne di più

 http://www.ibs.it/code/9788867350902/de-vincentiis-armando/segreti-della-mente.html

Autore

a.devincentiis
Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 1996 presso Università La sapienza di Roma .
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia tesserino n° 1371.

269 commenti

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#170
Utente 379XXX
Utente 379XXX

La ringrazio di nuovo per la risposta dottore; un altro timore che però sento è che un eventuale psicologo psicoterapeuta possa trovare fondamento nelle mie paure e dunque farmi scoprire che alla fine si potrebbe realmente trattare di omosessualitá.

#171
Utente 379XXX
Utente 379XXX

Gentili dottori vi ringrazio per le risposte; avrei una domanda per il dottor De Vinventiis; oggi mi è capitato per la prima volta di provare come attrazione per una persona dello stesso sesso, come in passato era solito capitarmi con una ragazza (cosa che non mi succede più da tempo) ora la mia domanda potrebbe sembrare una ricerca di rassicurazione ma io vorrei solo capire se il doc può far "confondere" una forte ansia(come un bollore interno) con una VERA attrazione?

#172
Utente 380XXX
Utente 380XXX

Buongiorno dottore...sono due mesi che ho una trappola mentale ma piu vado avanti e piu mi sembra di autoconvincermi...un anno fa ho lasciato il mio ex e ho incontrato finalmente luomo dei miei sogni...infatti a breve ci sposeremo....e un anno che sono finalmente felice di essermi liberata del mio ex...ma ogni tanto mi veniva in mente e io ogni volta mi facevo la stessa domanda perché mi viene in mente?lho voglio ancora?due mesi fa lho visto sotto casa e mi e arrivato il panico...nn ho sentito emozioni ma solo tanta paura che lui mi possa rovinare tutto di nuovo e che mi posso monipolare come sempre ha fatto....lho bloccato in tutto....ma la mia mente nn smette di ossesionarmi a tal punto che mi sembra di autoconvincermi..a solo al pensiero di tornare con lui io sto male...e al pensiero di lasciare il mio ragazzo...io piango sola ho paura di lui..paura di uscire e di incontralo per paura che e davvero come dice la mia mente...perche io non voglio lasciare il mio ragazzo per luo e nn voglio tornare con lui.

#173
Ex utente
Ex utente

salve dottore, volevo sapere i pensieri ossessivi ricorrenti , che genere di pensieri possono comprendere ? Le spiego , io ho una storia con un ragazzo che amo tantissimo , ma all'inizio le cose tra noi da parte mia non erano chiarissime, io ricevevo messaggi e sono stata contattata da ragazzi con cui ero uscita precedentemente , tutto si è limitato a questo nulla di più , ma il fatto è che lui vedendo me che non mettevo da parte immediatamente le cose passate e scoprendo messaggi o chiamate ha iniziato a pretendere da me che gli raccontassi tutto , a volte ho detto bugie per il quieto vivere e queste bugie si sono trasformate in tragedia . Ora che sa tutta la verità per filo e per segno il suo dubbio non è sparito , e a distanza di un anno e mezzo ha delle crisi , io cui inizia a dire di non stare bene , di non fidarsi di me, e inizia a ripropormi continuamente domande riferite al nostro primo periodo insieme , domande che sono sempre le stesse e a cui lui già più di una volta ha ricevuto le mie risposte . Viene preso dalla rabbia , inizia a chiamarmi bugiarda , e continua con le domande . Dopo un periodo che varia dalle 6 alle 48 ore si calma parliamo e sembra risolversi le cose. Ma a distanza di settimane il problema si ripropone , non so cosa lo scatena .Per tanto tempo pensavo che l unica causa ero io e tutti i miei errori iniziali che gli avevano provocato tanta sofferenza , quindi rispondere alle sue domande era un modo per riscattarmi e sistemare le cose tra noi , ma ora che ho risposto sinceramente a tutte le domande mi ritrovo un ragazzo che continua a stare male e continua a fare ancora le stesse identiche domande , e a credere che le mie risposte siano ancora bugie e a soffrirne . E' un problema psicologico ? Se si a chi dobbiamo rivolgerci ?

#174
Ex utente
Ex utente

Salve....Per quanto riguarda la paura di fare del male alle altre persone...Vorrei un chiarimento:io ho questo problema da circa 2 mesi ed ho già fatto 4 sedute dalla psicologa ed una dalla psichiatra,la quale mi ha un pò rassicurato dicendomi che,come scritto nell'articolo,sono pensieri innocui ed è un'ansia che si è manifestata in questo modo.
Però,vorrei un chiarimento:nel caso in cui una persona come me assuma una elevata quantità di alcolici(cosa che in circostanze particolari può accadere),siamo davvero certi che in futuro questi bruttissimi pensieri non possano diventare reali?

Grazie
Federico

#176
Ex utente
Ex utente

Si però in alcune circostanze,specialmente quando non ho niente da fare,ho quasi come la tentazione di sfogarmi contro qualcuno...Non so per quale motivo...La psicologa mi ha detto che ho molta rabbia nello stomaco...La mia preoccupazione è che questi pensieri siano qualcosa di più grave,di essere diventato una persona pericolosa o di poterlo diventare in futuro...e questo mi far star male tutto il giorno,perché non mi capacito di come nel mio cervello ci possono essere pensieri di questo tipo...Che tristezza

#177
Ex utente
Ex utente

Alcune volte mi sembra che sia più una paura, altre sembra quasi più una tentazione,come se ci fosse una vocina che mi dice di far del male a qualcuno....Ho paura e sto da cani

Federico

#178
Utente 384XXX
Utente 384XXX

Salve dottore, sono una ragazza di appena 18 anni. All'età di 16 ebbi la mia prima storia "importante" di due anni, un rapporto non basato sull'amore ma più che altro sull'abitudine; aperti gli occhi su ciò e conscia di non provare più nulla per questo ragazzo, presi la decisione di lasciarlo a giugno dell'anno scorso; a dicembre, sempre del 2014, dopo aver frequentato 2 ragazzi ne conobbi uno: non ci piacemmo fin dalla prima sera ma, per caso, poche settimane dopo, iniziammo a sentirci e da lì nacque la nostra storia d'Amore: quest'ultima dura fino ad oggi ed io lo Amo, sento realmente d'Amarlo e non lo sento solo con la "mente" ma soprattutto con il cuore. Tre settimane fa, però, mia mamma mi fece la fatidica domanda:"Pensi ancora al tuo ex?" ed io convinta e tuttora certa di non amarlo nè di pensarlo le risposi molto sinceramente di No, non era assolutamete un pensiero che toccava le mie corde mentali. Ma, dopo quella risposta, iniziai a "rimurginare" continuamente su quella domanda, ansia ed angoscia presero il sopravvento su di me: ero sicura della risposta a quella domanda ma non riuscivo a non smettere di pormela, di pensarci ossesivamente a tal punto da starci male, a tal punto da sentirmi terribilmente in colpa sol perchè ci pensavo, a tal punto da piangere, da chiedere aiuto e parlarne con il mio ragazzo. Lui fu molto comprensivo, notevolmente comprensivo ( data anche la mia difficilissima situazione familiare: un mio parente molto stretto e gravemente malato, situazione che preme notevolmente sul mio umore) e decidemmo insieme di gettare via tutte le sue cose e ci giurammo di non parlare più. Il nostro rapporto quindi riprese sereno, questi pensieri non attraversavano più la mia mente, avevamo ritrovato la nostra felicità. Circa una settimana fa, però, trovai in una borsa delle conchiglie forse regalatemi dal mio ex: come una fitta mi scatto nello stomaco: seppur inconsapevolmente, avevo rotto il giuramento, quel giuramento a cui tanto tenevo; i sensi di colpa iniziarono di nuovo ad attanargliarmi la mente, pensieri su pensieri invasero il mio pensiero a tal punto da pensare al mio ragazzo chiamandolo con il nome del mio ex, pensieri sempre e tutt'ora più presenti, pensieri angosciosi, pensieri che realmente creano paura in me a tal punto da divenire incubi, a tal punto da nuocere anche al mio sonno, pensieri che mi fanno male e che mi stanno logorando dall'interno ed ho paura che possano realmente intaccare il mio rapporto d'Amore con il mio attuale ragazzo nonostante io sappia fermamente di Amarlo realmente, veramente. Non riesco a trovare una via d'uscita a questo reale tunnel dell'orrore ed ho paura, ho davvero paura di parlarne nuovamente con il mio attuale ragazzo perchè temo di perderlo: la prego, mi dia qualche consiglio.

#179
Utente 139XXX
Utente 139XXX

Salve dottore vorrei un vostro parere .io circa 10 anni fa dietro un incidente ,mi e capitato mentre stavo in autostrda con mia moglie e i miei 2 bambini di avere un attacco di panico mentre percorrevo in autostrada .su questo mi ero spaventato molto e limitato molto fin di pensare sto impazzendo?posso fare del male a qualcuno o ai miei figli ?e questa cosa mi faceva stare male ,poi da solo senza parlarne con nessuno xche mi imbarazzava molto ne sono uscito ma solo con i pensieri tipo e se potevo far del male ..mi era rimasto solo ol fatto che nn prendevo lautostrada in compagnia di qualcuno.ora siccome io lavoro in ospedale x le pulizie circa un mese fa mi sn trovato a fare delle pulizie all'interno della psichiatria dove cera un uomo ricoverato .fin qui tt a posto lo venne a trovare la moglie dove gli chiedeva se volesse uscire x vedere la bambina xche nn la facevamo emtrare lui si rifiuto.io sentivo la discussione tra lui e la moglie e mi semtivo male solo al fatto che aveva rifoutato di vedere sua figlia.quindi emotivamente mi ero un po frustato vado a casa accendo la tv e guardo il tg dove vedo un uomo che spara fra la folla ad un certo punto mi e venuto in mente l'altro episodio e o incominciato a chiedermi e se succedesse a me?e se impazzisco?e se faccio del male ai miei bambini?quindi io da 2 mesi sto male evitando oggetti appuntiti evitando tg.mi sembra che tutto quello che succede al esterno lo potrei fare io
Sono andata dal psicoterapeuta sono gia 2 sedute che o fatto la prego dottore mi dica o preso la strada giusta? Grazie

#180
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

(...)incominciato a chiedermi e se succedesse a me?e se impazzisco?e se faccio del male ai miei bambini?(..) e se? e se? l'esperienza ci dice che basta questo per comprendere che trattasi, con molta probabilità, del classico quesito ossessivo. Buona la strada della psicoterapia ma l'importante è che sia di orientamento comportamentale attivo e focalizzato (cognitivo-comportamentale o strategico breve)

#181
Utente 139XXX
Utente 139XXX

dottore ma tutto questo lo puo aver scatenato la paura di guidare in autostrada?un altra cosa sto organizzando una vacanza anche se faticosa xche voglio affrontare la paura di guidare in autostrada che dice faccio bene....grazie dottore

#182
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

evitare di "evitare" è già un'ottima scelta!
Un noto terapeuta afferma: la paura evitata diventa fobia, la paura affrontata si trasforma in coraggio! ;-)

#183
Utente 139XXX
Utente 139XXX

Un altra cosa dottore che dice basta solo la psicoterapia o dovro assumere anche psicofarmaci?io vorrei tanto evitarli xche o paura degli effetti che potrebbero manifestarsi grazie.

#184
Utente 385XXX
Utente 385XXX

Dottore, La ringrazio per avermi segnalato il suo articolo e devo dire che sono molto sollevato dopo averlo letto; leggendolo mi sono riconosciuto al 100%, la mia non è mai stata una reale intenzione o desiderio, ma una paura che possa venirmi in mente di farlo, e non so perchè a volte mi è venuta, forse colpa delle giornate vuote o della mia situazone lavorativa al momento bloccata e il consegiente sentirmi colpevole (erroneamente) , cmq adesso è tutto più chiaro. Detto questo, Lei la mia la considera una cosa da niente oppure mi consiglia di parlarne almeno una volta con uno psicologo faccia a faccia?? e inoltre la paura di voler far del male a qualcuno include anche il male a se stesso?? La Ringrazio!!

#185
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

(...)Lei la mia la considera una cosa da niente oppure mi consiglia di parlarne almeno una volta con uno psicologo faccia a faccia??(...)
dipende dal livello di disagio che prova, se non riesce a fare a meno di pensarci è necessario un incontro dal vivo.
(...) la paura di voler far del male a qualcuno di cui lei parla nel suo esempio include anche il male a se stesso??(..)
certo!

#186
Utente 195XXX
Utente 195XXX

Caro dottor De Vincentiis, ho letto i suoi articoli e mi sono riconosciuta in alcune descrizioni che fa dei pensieri ossessivi riguardanti la sessualità. In passato ho sofferto di ossessioni ipocondriache e di ossessioni a sfondo "aggressivo". Sono stata bene per alcuni anni, dopo una psicoterapia che mi aveva aiutato a ridurre considerevolmente l'ansia e le ossessioni erano sparite. Tutt'ora direi che sto bene, anche se ultimamente sono molto sotto stress perchè il mio ragazzo tra due mesi partirà per 5 mesi all'estero e questa separazione "forzata" (non posso seguirlo a causa del mio lavoro) mi ha destabilizzata. Ultimamente a volte mi capita che torni qualche pensiero del tipo "oddio, non è che sono lesbica?" dal nulla, solo xche magari mi capita di notare dettagli estetici come un bel vestito in una ragazza, o dei bei capelli, o una bella dentatura. Tutte cose che nelle persone ammiro a livello esteriore. Ho + critica nei confronti di questi pensieri ossessivi e cerco di trattarli solo x quello che sono, ovvero pensieri disfunzionali. Presumo che l'innesco sia l'ansia dell'imminente separazione dal mio ragazzo...e allora penso: ecco appena partirà tu capirai che non ti manca perchè sei in realtà lesbica--> ma so che tutto questo mi serve per dare una giustificazione alla sua mancanza.
Però, nonostante la consapevolezza, mi disturba comunque ricadere in vecchi meccanismi e a volte capita che se mi prende l'ansia c'è un attimo in cui ancora dico "e se non fosse un pensiero ossessivo?".
Cosa posso fare secondo lei? Va bene se ignoro il tutto e non faccio nulla? O è un evitamento del problema che puo' rinforzare l'ansia?

#187
Utente 139XXX
Utente 139XXX

Carissimo dottore e da un po di giorni che nn sto avendo ansia ma solo anche con minor frequenza ossessioni agressive ma senza pau

#188
Utente 139XXX
Utente 139XXX

Mi acusi dottore come le stavo dicendo non avendo piu l'ansia ma rimangono le ossessioni aggressive questa cosa mi preoccupa xche prima avevo paura adesso mi ponevo domande ecc ecc adesso penso che se nn ce paura io posso veramente volerlo?la prego dottore mi aiuti grazie

#189
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

Utente 195964 ignorare i pensieri ossessivi non equivale ad un evitamento visto che non hanno alcun senso. quindi non dar loro dignità è la cosa migliore. NON cerchi significati nè soluzioni, non risponda ai suoi stessi quesiti.

#190
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

UTENTE 139510 lei scrive:
(...)penso che se nn ce paura io posso veramente volerlo?(..)
avere paura di non aver paura è sempre una paura, quindi ancora un sintomo ossessivi.
quando smetterà di aver paura non si porrà nemmeno il problema.

#191
Utente 385XXX
Utente 385XXX

e quindi anche la paura che durante la giornata ci sia anche un piccolo evento scatenante che possa portarmi a fare una pazzia rientra nella categoria delle ossessioni causate dall'ansia?? Grazie!

#192
Utente 308XXX
Utente 308XXX

Gentile Dr. De Vincentiis,

Ho trovato il suo articolo molto interessante. Mi sono ritrovata in particolare nell'approfondimento sulla sindrome di utopia.
Sono una ragazza di 29 anni, e da poco piu` di un anno ho una relazione con un ragazzo mio coetaneo. La nostra e` stata fino ad ora una relazione a distanza (2 ore circa, per cui ci vediamo nei fine settimana e quando capita anche una sera durante la settimana), ma di recente lui ha deciso di spostarsi nella mia citta` per darci una vera possibilita` e abbiamo deciso di andare a vivere insieme, cosa che dovrebbe succedere all'inizio del prossimo mese.
A causa del fattore della distanza, unito al fatto che lui non rappresenta l'ideale di ragazzo che immaginerei al mio fianco (e qui il primo "mito"), pur nutrendo forti sentimenti per lui, ho sempre avuto forti dubbi riguardo la nostra relazione. Siamo parecchio diversi caratterialmente, e spesso vediamo le cose in maniera talmente diversa da entrare in conflitto. Credo di avere delle forti convinzioni su come un ragazzo dovrebbe comportarsi all'interno di una coppia, e appena il suo comportamento esce da questi schemi, mi ritrovo a pensare che tra noi non possa funzionare, che ci dovremmo lasciare, che se continuiamo a stare insieme avremo sempre tanti problemi, che non troveremo mai un punto di incontro ecc ecc.
Piu` volte ho cercato di interrompere la relazione, soprattutto per il problema della distanza, ma poi parlandone meglio con lui ci ho ripensato, perché lui in genere mi rassicura dicendomi che troveremo una soluzione e che andra` tutto bene.
Le prime settimane dopo aver deciso di andare a vivere insieme ero molto contenta e pensavo che finalmente mi sarei sentita piu` tranquilla e serena. Invece altri suoi comportamenti che non mi sono piaciuti mi hanno creato anora piu` dubbi, perché ora so che intraprenderemo questo passo insieme e ho paura di sentirmi senza via d'uscita una volta che vivremo insieme.
Una cosa che mi preoccupa e` che lui, appena abbiamo deciso di vivere insieme, mi ha chiesto se in un futuro vicino sarei disposta a spostarmi con lui in un'altra citta`, con piu` possibilita` di lavoro per lui, dove inizierebbe un progetto lavorativo con un amico. Io sarei disposta a fare cio`, ma mi ha deluso il fatto che lui gia` si stia concentrando su questo nuovo progetto invece di dedicare le sue attenzioni al nostro nuovo progetto. Da lí sono inizati i primi dubbi e preoccupazioni, anche sul fatto che se tra noi non dovesse funzionare, dopo aver vissuto insieme sara` piu` difficile separarci e soffriro` di piu`.
Un altro aspetto di lui che non mi piace e` che a volte esagera col bere, quando siamo in compagnia, e finisce con l'essere quello piu` ubriaco. Non fa niente di male, ma vederlo cosí, che non capisce nemmeno cosa gli sto dicendo, mi infastidisce davvero tanto. Questo e` successo in due occasioni nell'ultimo mese, e quando gli ho detto che la cosa mi infastidisce davvero tanto, mi ha detto che cerchera` di non farlo piu` succedere. Io credo succedera` ancora, e non riesco a passarci su, cosí che nelle ultime due settimane abbiamo discusso in piu` occasioni perché io non volevo bevesse piu` di un tot.
Inoltre in queste ultime settimane, sono scoppiata a piangere davanti a lui in diverse occasioni in cui lui tirava fuori il fatto di andare a vivere insieme, stressata dai miei dubbi e pensieri che in un attimo venivano tutti a galla. Cosí, invece di comunicarglieli in modo piu` sensibile e calmo, glieli ho riversati addosso con la stessa agitazione che e` emersa in me come un fiume in piena. Non sono proprio riuscita a controllarmi.
Ora ovviamente anche lui si sente insicuro e dubbioso, e quando me l'ha detto ieri sera, io mi sono sentita ancora peggio. Ora mi sento in ansia. Da un lato ho paura che lui ci ripensi e che decida di non continuare la relazione, ma dall'altra io stessa non so piu` cosa voglio. Persino i momenti belli vengono oscurati da questi dubbi e incertezze, e io non mi sento piu` la stessa. Non so piu` cosa sia vero e cosa no, quale sia la realta` oggettiva e quale quella creata dalla mia mente.
A volte sento che se potessi sparire e andarmene da qualche altra parte (in passato ho viaggiato per circa 6 anni, cambiando luogo ogni 1-2 anni), lo farei senza voltarmi indietro, il che mi fa pensare che i miei sentimenti per lui non siano poi cosí forti.
Se mi chiedo se vedo un futuro accanto a lui, la risposta e` non lo so, o non credo. E allora perché andarci a vivere insieme? Eppure con lui generalmente ci sto bene..

Le vorrei anche chiedere se Lei sarebbe disponibile per qualche seduta via Skype, avrei davvero bisogno di fare piu` chiarezza sulla situazione.

La ringrazio in anticipo per l'attenzione,

Saluti

#193
Utente 308XXX
Utente 308XXX

Aggiungo che nelle occasioni in cui ha bevuto parecchio, ho notato che fissava una mia coinquilina, e da lí ho spesso controllato dove guardava ecc. Nei momenti in cui non beve non me ne preoccupo perché non vedo in lui questo atteggiamento, ma in quelle due particolari occasioni non riuscivo a smettere di controllare dove guardava e sentirmi sempre peggio perché effettivamente lui la fissava. In generale non mi da motivo di essere gelosa di lui, ma ora non riesco a levarmi questo pensiero dalla testa, che e` un'altra di quelle cose che mi fa pensare che tra noi non possa funzionare.

#194
Utente 407XXX
Utente 407XXX

Salve io avrei bisogno di capire qual cosa di piú sul ossessione del omosessualità o accettazione di essere omosessuale....perché sto malissimo sono seguito da una psicoterapeuta bioenergetica....mi era successo di avere già un disturbo simile in quanto un mio professore di scuola mi parlò del esistenza che esistono i gay che non si accettano... Poi mi passo e mi venne un ossesione sul suicidio....per via che in mio compagno si uccise con la pistola...e poi dopo anni dopo essermi sposato comprato casa e fatto un figlio mi torna sto pensiero...anche se non ho mai avuto problemi di erezione con mia moglie ne con la ex...non ho mai avuto difficoltà nel orgasmo...anzi tante volte mi basta un bacetto e subito con l'erezione in atto...solo che sono un mese che penso solo a sta cosa addirittura sto mettendo in dubbio il mio passato...la mia psicologa mi ha detto che non dipende dal mio orientamento sessuale ma ma da qualcosa d'altro....e che sono molto ansioso...e che dovrei pensare alla mia famiglia e a passare una vita serena con loro...che ne dite

#195
Dr. Manlio Converti
Dr. Manlio Converti

È sempre la stessa cosa.
Che lei sia bisessuale o meno è un problema solo per lei perché lei è omofobo.
L'omofobia è un disturbo di personalità secondo alcuni studi scientifici fatti anche in Italia.
Essere gay o bisessuale, nel suo caso bisessuale, è bellissimo esattamente come essere eterosessuale. Se lei è omofobo e maltrattata sé stesso... Peggio per lei e per la sua famiglia.
Smetta di maltrattarsi e si goda le sue fantasie bisessuali.

#196
Utente 407XXX
Utente 407XXX

Ma io visioni con uomini non ne ho mai avute...nel senso che per avere orgasmi con mia moglie ho sempre pensato a lei...non pensa che sia un disturbo ossessivo?

#198
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

(...) Poi mi passo e mi venne un ossessione sul suicidio....per via che in mio compagno si uccise con la pistola...e poi dopo anni dopo essermi sposato comprato casa e fatto un figlio mi torna sto pensiero..(...)

gentile utente 407541 dalle dinamiche che lei racconta è possibile ipotizzare la classica modalità ossessiva, anche se una diagnosi va fatta dal vivo. il problema, infatti, non è nel contenuto del pensiero ma come abbiamo avuto modo di ribadire in una infinità di occasioni, è nella forma. infatti il contenuto cambia e si da il cambio con altri.
Le terapie di maggior elezione sono quella cognitivo-comportamentale e breve strategica.

#199
Utente 407XXX
Utente 407XXX

Secondo lei sarebbe opportuno continuare la terapia con la psicoterapeuta? Mi potrebbe suggerire cosa fare durante la vita quotidiana? Cioé nel frattempo che aspetto le sedute psicologiche.

#200
Dr. Giuseppe Santonocito
Dr. Giuseppe Santonocito

Utente 407541,
Se non ha fantasie verso uomini e non si sente attratto dagli uomini, ma ha paura di essere gay, è molto probabile si tratti di pensieri ossessivi, che andrebbero valutati ed eventualmente curati con l'aiuto di un professionista. Le terapie comportamentale e strategica riescono di solito a risolvere in breve tempo questo tipo di problemi.

Le ossessioni spesso cambiano contenuto ma la forma è sempre la stessa: per un periodo è la paura del suicidio, poi di essere gay, un giorno magari sorge la paura di essere infetti, ecc.

#201
Utente 413XXX
Utente 413XXX

Volevo, se possibile, parlare della mia esperienza perché sto davvero impazzendo. Ho contratto tempo fa il doc da relazione ed è stato orribile, ho lasciato il mio ragazzo perché non ero sicura di ciò che provavo ed effettivamente non provavo un reale e profondo interesse nei suoi confronti. Me ne sono accorta in seguito, pensandoci sopra con calma. Ma a distanza di tempo, l'ansia che provavo nel non sapere cosa effettivamente provassi per lui si è tramutata nella fatidica domanda "e se fossi omossessuale?". Da lì è andata sempre peggio: ansia, pulsioni, pensieri intrusivi, non capivo più niente. Stavo impazzando, stavo peggio di prima.
Adesso invece, dopo aver litigato con due mie amiche e averla presa particolarmente male per la reazione di una delle due, mi è venuta l'ossessione che io sia innamorata di lei.
Preciso, non l'ho mai vista. Le ho conosciute entrambe online, e le ho viste solo tramite qualche foto. Con la ragazza protagonista della mia ossessione, tra l'altro, ci parlo di meno, è sfuggente e non ho mai capito cosa realmente pensa di me: a volte sembra entusiasta, a volte indifferente o incurante. Tutto questo mi ha portato a pensare di avere una cotta per lei, ma com'è possibile? Mi faccio schifo da quando ho partorito questo pensiero, ho l'ansia da quando mi sveglio la mattina a quando vado a dormire e non capisco come posso eliminare questo pensiero.
Qualcuno può aiutarmi, per cortesia...?

#202
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

gentile ragazza, se ha letto il resto delle discussioni le apparirà chiaro che l'unico modo di affrontare la cosa è attraverso un intervento psicoterapico come quelle consigliato in apertura o dal collega un post prima del suo.
Ciò che ha descritto è la classica dinamica ossessiva ma ci vuole una valutazione e un intervento dal vivo.
saluti

#203
Utente 427XXX
Utente 427XXX

Gentile Dottor. de Vincentiis
Già 2 anni fa all'età di 15 anni e da questo settembre (17 anni) sto soffrendo di doc omosessuale. La notte non riesco a dormire, soffro d'ansia/paura e non riesco a star sereno. Mi sono imbattuto nel fare prove e controprove su materiali anche pornografico sia eteresessuae che omosessuale non avendo nessun effetto con entrambi forse perché il disturbo è costante o mi provoca angoscia perché prima provavo eccitazione esclusivamente su materiale eterosessuale. Farmi tutta una serie di domande e auto convincermi di essere omosessuale anche se in passato ho provato sentimenti esclusivamente di amore nei confronti di donne. Forse perché sono molto timido, forse perché ho acquistato un' ancora maggior insicurezza nel rapportarmi con le donne? Ho notato che questa cosa mi è capitata 2 volte a seguito di aver capito con certezza di non aver possibilità con una ragazza che mi piaceva da 4-5 anni. Però non capisco perché ora ho fantasie sessuali omosessuali ma solo dopo aver visto i video omosessuali sul web pur non essendomi mai innamorato di un uomo , ma non come quando mi innaromavo di una ragazza invece avevo fantasie d'amore su di lei, con un uomo mai capitato .Anche se ora quando vedo un uomo non credo di provare amore ma una sensazione strana in corpo,non mi sento a mio agio a stare in mezzo a loro per paura di essere gay.non lo so ma qualunque cosa sia non è una sensazione piacevole, invece da parte delle donne come se notassi un rifiuto nei miei confronti, come se non piacessi più . Da sempre sono stato un tipo molto timido. Ho 17 anni. Mi dia un consiglio al di fuori di quello di andare da un medico. Lei personalmente cosa pensa? Sono omosessuale in un certo senso oppure fortemente insicuro con le donne?

#204
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

probabilmente è fortemente ansioso e sfocia nella classica dinamica ossessiva. é su quetsa che deve lavorare

#205
Utente 427XXX
Utente 427XXX

Ho letto la sua risposto ma fino a 2 mesi non ero e non sono mai stato un tipo molto ansioso. Fun da quando ero piccolo fino ad oggi ( 17 anni) non sono mai stato attratto da un uomo in particolare ma negli ultimi 5 anni da una ragazza e in seguito a 2 incontri con lei uno a 15( 2 anni fa) e a giugno di quest'anno ho capito che non avevo più nessuna possibilità con lei . Dopo questi 2 eventi nel giro di 3 anni, la 1 volta la preoccupazione di essere omosessuale mi passó, mi eccitavo facilmente con materiale eterosessuale, mai con quello omosessuale. Dopo questo 2 incontro di giugno da agosto fino ad oggi sto avendo paura fortemente di essere omosessuale e quasi me ne sto convincendo compiendo quelle solite dinamiche errone che leggo sul web di chi si offre di questi disturbi. Tant'e che mi sono messo alla prova ripeto con entrambi i materiali sessuali etero e omo ma non succede nulla, lessi sempre sul web che quando le ossessioni sono forti provocano calo del desiderio sessuale e da qui anche vedendo materiale porno etero non eccitandomi mi sono allarmato. Perché prima quando mi innamoravo di una ragazza provavo quella sensazione ( in particolare di quella) di immensa felicità quando c'era lei , anche se non ho mai avuto una relazione con lei perché con le ragazze e in generale sono sempre stato molto Timido. Ultimamente è come se mi sentissi quasi brutto, non piaciuto più dalle ragazze, inceppato e quest'insicurezza mi ha portato a pensare di essere omosessuale, vedere se sono eccitato molto costantemente in presenza di uomo/ amico che sia e si provavo delle sensazioni ma non le stesse di quelle che provavo per quella ragazza e per le precedenti ragazze che mi piacevano. Secondo lei visto che non ho mai avuto una vera e propria relazione con una ragazza però prima( intendo non in questo periodo per prima mi eccitavo stando a contatto con DONNE che mi piacevano mai con uomini) come lo si può definire questa cosa. Un' insicurezza con le donne o un grado di omosessualitá inespressa. Ripeto come prima che ho avuto fantasie sessuali omo ma solo dopo aver visto filmati da questo tipo e nel periodo in cui mi sono iniziate queste ossessioni poi in passato e nei periodi senza le ossessioni ho avuto esclusivamente fantasie su donne.

#206
Utente 427XXX
Utente 427XXX

Lei cosa ne pensa?

#208
Utente 427XXX
Utente 427XXX

O chiunque voglia rispondere. Ho bisogno di un parere con urgenza. Ne sarei estremamente grato.

#210
Utente 427XXX
Utente 427XXX

Tant'è che per auto convincermi di sta cosa a tutti costi sono andato per la prima volta da una escort riuscendo ad avere il mio primo rapporto sessuale e poiché non ne ero convinto sono andato anche il giorno dopo. Se fossi stato omosessuale cioè che in un certo senso mi fanno più o meno schifo avere un rapporto con una donna e per paura o perché semplicemente gay non ci sarei andato ne la prima ne la seconda volta. Giusto?

#212
Utente 427XXX
Utente 427XXX

Dottor de Vincentiis la prego mi può dare un consiglio a riguardo? Un parere o meglio un punto di vista?

#213
Utente 430XXX
Utente 430XXX

Caro dottore sono un ragazzo di 19 anni sono fidanzato da 9 mesi e ormai sono 3 mesi che mi è venuto un pensiero che non è reale ma la mia testa la reputa così... A pasqua sono stato dai miei zi.... tra gli invitati per festeggiare la pasqua c era anche una signora...il problema è che non ricordandomi di quello che ho fatto a pasqua anche perche avevo bevuto abbastanza vino mi sono fatto la pippa mentale che potrebbe essere scattato qualcosa tra me e lei...ed ho paura di averci fatto l amore e soprattutto di aver messo le corna alla mia ragazza...dottore perfavore mi aiuti non riesco più a vivere la relazione ormai penso solo a questo...nel profondo so ke non l ho fatto ma non so perché la mia testa continua ad avere dubbi

#214
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

(..)nel profondo so ke non l ho fatto ma non so perché la mia testa continua ad avere dubbi(..)
se ha ben compreso il contenuto dell'articolo così come quelli che lo procedono si renderà conto che da soli è difficile uscirne.
Quindi è bene rivolgersi a uno specialista

#215
Utente 430XXX
Utente 430XXX

Se mi rivolgessi a un impongono?

#216
Utente 438XXX
Utente 438XXX


Salve!E da quasi un anno che mi è venuta la paura di essere lesbica,sono stata sempre molto ansiosa e paurosa infatti non riesco a fare quasi niente da sola perché mi viene l'ansia eadesso ho questa paura di essere lesbica,quando sono per strada guardo ogni singola ragazza e continuo a pensare se mi farebbe schifo baciarla o andarci a letto,e non mi farebbe schifo.passo sempre tanto
tempo su internet per trovare una risposta e se penso di andare a letto con una ragazza mi fa schifo,ma altri in cui sono agitata e a pensarlo non mi farebbe schifo.C'e anche da considerare che non ho mai sognato una ragazza e non mi sono mai fissata X una in particolare.Inootre con il mio ragazzo ci sto bene a livello intimo.Ho provato a vedere anche video tra due donne e due uomini....quando ho guardato quello tra due donne un po' mi sentivo emozionata ma poi hanno fatto una cosa che mi ha fatto venire lo schifo invece sul video tra due uomini mi sono soffermata di più e trovavo più interessante guardarlo.Quindi la domanda che vi pongo la mia è ossessione o paura di affrontare la realtà ?

#218
Utente 438XXX
Utente 438XXX

Buon pomeriggio Dott De Vincentiis.Ieri sono andata dal mio terapeuta e lui mi ha consigliato di provare anche un 'esperienza con una femmina xke mi ha detto che forse è più una cosa erotica piuttosto che interesse esclusivamente verso le donne. Ma io non saprei nemmeno dove cercare e come fare.....prima mi sono messa a vedere un pó qualche sito bisex ma mi viene l'angoscia e la vedo come una cosa quasi sporca....Mentre cercavo mi ripetevo nella testa ma io che c'entro con le lesbiche e i bisex.Allora xke non riesco a essere felice ?

#219
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

(...)Mentre cercavo mi ripetevo nella testa ma io che c'entro con le lesbiche e i bisex.Allora xke non riesco a essere felice ?(..)
perchè con molta probabilità la problematica non è nella sfera sessuale ma nella forma del suo pensiero come avrà compreso dalla lettura che le ho consigliato. E' li che deve intervenire il suo terapeuta.
saluti

#220
Ex utente
Ex utente

Dottore, ho letto forse cento volte questo post. Mi sono trovata proprio nella situazione che descrive a un certo punto. Amavo così tanto una persona da temere che tutto potesse finire, e dopo un evento diciamo scatenante (una paura di perderlo, di perderci) ho attivato un sistema di ipercontrollo che ha rovinato tutto...un'ansia che non le dico mi sta rovinando la vita da mesi. Ora questo rapporto per me è una specie di gabbia, nonostante lui sia splendido e io, prima di questa ossessione, fossi felice e sicura come mai prima d'ora. Ho parlato col dott. Santonocito che è stato molto chiaro e mi ha consigliato la psicoterapia senza farmi perdere le speranze. Ora ho terrore a sentirlo, una parte di me vorrebbe fuggire dal rapporto e l'altra lottare fino allo stremo per invertire la rotta...dice che si può? O mi sono disinnamorata per sempre? E anche questo distacco può dipendere dall'ossessione o è un segno definitivo che non lo amo più? Lui è la mia vita...ma non so viverlo...

#221
Utente 445XXX
Utente 445XXX

Salve dottore,

Le volevo chiedere un aiuto perché sono in una situazione particolarmente grave.
Dopo un evento scatenante, sono stato vittima di ossessioni aggressive e sono in cura da una psicoterapeuta con terapia cognitivo-comportamentale.
La vera svolta l'ho avuta leggendo questo vostro articolo, insieme a quello della rimuginazione ossessiva, poiché ho preso consapevolezza che fossero solo ossessioni e basta. Cominciavo a stare molto ma molto meglio fin quando prima non è successo che mi è venuto un pensiero assurdo (ispirato ad un evento accaduto in una serie televisiva) di chiedere alla mia ragazza di andare ad uccidere qualcuno assieme. Sono rimasto terrorizzato da quel pensiero e lo sono tutt'ora ma è come se mi avesse eccitato. Non riesco a capire e ho veramente paura di non riuscire a capire. Io non voglio fare del male a nessuno nel modo più assoluto.

La cosa che mi ha aiutato fino ad ora è stata che, avendo 18 anni, prima dell'evento scatenante che è stato a dicembre, io non avevo mai avuto fantasie o desideri aggressivi/violenti nella mia vita. MAI. E non voglio averle né tanto meno pensare di potermi eccitare a proporre alla mia ragazza una cosa del genere (non immaginavo un atto di violenza, ma proprio chiedere alla mia ragazza di fare una cosa del genere assieme).

Come devo rapportarmi con la cosa? E che cosa devo fare?

Cordiali Saluti,

Stefano.

#222
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

innanzitutto è bene smettere di PRETENDERE che certi pensieri non debbano arrivare.Sono solo pensieri e bisogna tollerare il fatto che essi possano essere anche illeciti. Il raggiungimento di questa consapevolezza è parte del lavoro che si dovrà fare con il proprio terapeuta.
saluti

#223
Utente 445XXX
Utente 445XXX

La ringrazio per la risposta, dottore, ma credo di essermi spiegato male.
Io ho accettato la presenza di questi pensieri a tal punto che non mi spaventano più, non mi generano attacchi di panico o tachicardia alcuna. Accetto la loro esistenza sapendo che non li metterò mai in pratica.

Tuttavia, io non sono mai stato attratto da certe cose in 18 anni della mia vita. Conosco amici e conoscenti che hanno le loro fantasie sulle torture, il sangue e altre dinamiche del genere e non le considero sbagliate, ma non hanno mai fatto parte di me e non voglio che per l'ossessione comincino ad esserne parte. Perché non provo alcuna perversione nei confronti dei pensieri violenti/aggressivi, quindi quell'istante in cui immaginarmi con la mia ragazza, chiedendole di uccidere qualcuno assieme, in cui ho provato eccitazione (e allo stesso tempo, subito dopo, turbamento), mi ha veramente lasciato di stucco. Non mi ha spaventato, non mi ha mandato più in ansia del solito, non mi ha fatto salire il batticuore... Mi sta turbando soltanto. Non voglio avere alcuna perversione riguardo certe cose, così come non le ho mai avute in 18 anni. Solo che adesso l'ossessione ha fatto suo questo pensiero e quando mi ritrovo in intimità, con me stesso, subentrano immagini violente come se l'ossessione stessa volesse farmi credere che a me piacciono tali cose, quando io le ripudio.

#224
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

ma non hanno mai fatto parte di me e non voglio che per l'ossessione comincino ad esserne parte. "non voglio"
questo è il punto, la lotta non cambia.

#225
Utente 445XXX
Utente 445XXX

Intende dire che è parte dell'evoluzione dell'ossessione questo?
Io credo che questi articoli abbiano funzionato "troppo bene" con me, poiché assumere la consapevolezza che questi pensieri sono normali e che me li posso lasciar sfilare fanno in modo che io non ne sia più ansioso, al limite solo preoccupato. Quindi non essere più spaventato da questi pensieri e poi eccitato da un pensiero che però non era né di natura violenta né aggressiva, mi ha lasciato interdetto e non riesco a capire.
A questo punto andrò avanti così nei prossimi giorni, sperando di poter avviare la terapia con la mia psicoterapeuta perché dopo 6 incontri siamo ancora all'assessment e ne sono un po' turbato.

#226
Dr. Giuseppe Santonocito
Dr. Giuseppe Santonocito

>>> non hanno mai fatto parte di me e non voglio che per l'ossessione comincino ad esserne parte
>>>

È proprio il contrario: siccome lei "non li vuole", tali pensieri diventano ossessione e quindi parte di lei.

L'ossessivo crea da solo la propria trappola, opponendosi cocciutamente ai pensieri inappropriati. Chiunque ha pensieri di tal genere ogni tanto, ma il non ossessivo se ne lascia semplicemente attraversare e va avanti. L'ossessivo invece no, si sforza di controllarli e tale tentativo di controllo è ciò che il controllo prima o poi glielo fa perdere.

Ergo: cercare una cura adatta. Continuare a parlarne avrà l'effetto di farla ossessionare ancora di più. Sei sedute senza ricevere istruzioni sembrano in effetti tante, anche in un'ottica di terapia direttiva e focalizzata come la TCC.

#227
Utente 445XXX
Utente 445XXX

Vi ringrazio moltissimo per la disponibilità, non voglio essere invadente o rubarvi del tempo necessario per svolgere la professione.
Proverò a parlare con la mia psicoterapeuta dei tempi, perché onestamente sto affrontando il problema da solo mentre vado a fare sedute, ovviamente pagate, in cui ci concentriamo sull'assessment.

Più che altro, ribadisco il fatto che, soprattutto grazie agli articoli che avete redatto insieme al Dr. De Vincentiis, io avevo raggiunto e ho raggiunto la consapevolezza per la quale questi sono soltanto pensieri e me li posso lasciar scivolare senza alcuna preoccupazione.
Quello che mi ha turbato è percepire una sensazione di eccitamento. Il problema sta nel fatto che era soltanto lì dove l'ossessione poteva colpirmi, poiché io sapevo che fin quando sarei rimasto spaventato da quei pensieri, sarebbe stato indice del fatto che non li avrei mai applicati, e me ne sarei dovuto preoccupare soltanto qualora ne fossi eccitato o contento. Probabilmente è lì che mi ha colpito l'ossessione, nell'unico neo che mi ero lasciato.
So soltanto che in questi giorni ero stato veramente meglio e libero da pensieri intrusivi, tanto da non esserne più spaventati, ma adesso è l'idea che quei pensieri possano eccitarmi a farmi paura, perché prima mi spaventavano e basta, ora che non li temo più non voglio neanche ritenerli eccitanti, perché non li ho mai ritenuti tali e non hanno mai fatto parte delle mie fantasie. Non so se rendo l'idea. Capisco che il problema sia proprio il mio rifiuto, ma non credo che possa essere una buona cosa se mi dovessi far eccitare da immagini violenti/aggressive intrusive.

#228
Dr. Giuseppe Santonocito
Dr. Giuseppe Santonocito

Lei sta facendo confusione fra eccitazione ed eccitazione. Quando si soffre di ossessioni, l'eccitazione di cui parla è causata dall'ansia. Ma l'ansioso ossessivo, siccome pensa al peggio, di fronte all'eccitazione si dice: "Non sarà mica dovuta al piacere?" E va ancora più in ansia.

Alti e bassi sono caratteristici di questi quadri, così come gioire e rattristarsi di fronte a ricadute grandi e piccole.

"Non so se rendo l'idea" è un'altra espressione decisamente tipica dell'ossessivo, che ha paura, fra le altre cose, di non essere ben capito.

Ora sa che continuando a parlarne le sue ossessioni aumenteranno. A lei la parola, se crede.

#229
Utente 445XXX
Utente 445XXX

So dottore che così facendo mi metto ancor di più in difficoltà. Purtroppo ero ben convinto di star uscendo dal tunnel poiché ultimamente mi sentivo veramente bene, mentre quel momento ha finito inevitabilmente per destabilizzarmi.
Raccolgo il suo consiglio sulle sedute, ne parlerò con la mia psicoterapeuta; e vedrò di non tornare più sui siti per delucidazioni.

Intanto la ringrazio così come ringrazio il dr. De Vincentiis. Sono determinato ad uscirne il più in fretta possibile.

Cordiali Saluti,

Stefano.

#230
Ex utente
Ex utente

"C’è di più; certe ossessioni possono addirittura nascere da un desiderio totalmente opposto dal loro contenuto. Si può amare così tanto una persona che il timore di perderla fa scaturire l’ossessione di abbandonarla gettandoci in confusione. “amo così tanto la mia ragazza che mai vorrei lasciarla, non so come farei senza di lei, starei male se la lasciassi, chissà come mi sentirei se lo facessi davvero! Mio Dio perché penso queste cose? Allora potrei anche farlo? Ma se penso che potrei farlo allora c’è qualcosa che non va"? Ed ecco che una sequenza apparentemente logica ma irrazionale da il via ad un'ossessione insostenibile

#231
Utente 460XXX
Utente 460XXX

Sono una ragazza, sto vivendo un momento di forte crisi che mi sta terrorizzando.
Premetto, sono sempre stata con uomini, ne ho avuti tanti e mi è sempre piaciuto avere rapporti sessuali con gli uomini con cui sono stata.
Ho avuto preliminari da quando avevo 14 anni e mi piaceva, però pensavo di doverlo fare per piacere ai ragazzi, ma puntualmente mi lasciavano.
A 18 anni ho avuto il mio primo rapporto completo...per due anni sono stata con lo stesso uomo ma era sessualmente violento e mi faceva star male. Ho cambiato svariati uomini...mi sono innamorata, delusioni su delusioni, ma mi è sempre piaciuto essere bella per gli uomini...sto con un ragazzo da un anno e avevo deciso che ci saremmo sposati preso. Tre mesi fa ho avuto una forte crisi, di notte...sentivo un vuoto, qualcosa al livello dello stomaco..tutto ad un tratto ho pensato: "ma io non lo amo", poi ho iniziato a sentirmi uomo, poi di nuovo normale, poi omosessuale.
Un mese dopo ho iniziato il dropaxin su prescrizione del neurologo..
Ora sono terrorizzata, è come se dovessi stare con una donna, non riesco ad uscire per strada per paura di essere attratta dalle donne, ho il terrore di essere omosessuale e non voglio assolutamente esserlo...mi capita di stare tra le braccia del mio ragazzo e sentire come se dovesse essere una donna. Mi capita di pensare di dover abbracciare una donna, ma non è ciò che voglio. Io voglio solo tornare quella che ero.
Ma non riesco ad avere rapporti con l'altro sesso, anche se con una fortissima concentrazione riesco a tornare ciò che ero...con una forte concentrazione riesco anche a masturbarmi ed eccitarmi pensando agli uomini.
È vero che spesso ho guardato video di donne tra loro e mi piaceva...ma non lo voglio per me...era solo un modo per eccitarmi...ma mi sono sempre innamorata degli uomini, non ho mai avuto altre tendenze...vi prego aiutatemi!! Sono davvero diventata omosessuale?? Lo sono sempre stata solo perché avevo qualche fantasia? Voglio tornare ciò che ero...
Non riesco più ad essere felice, non riesco più a lavorare e ho paura di tutto.

#232
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

gentile ragazza sta raccontando una classica dinamica ossessiva,
può uscirne ma con un aiuto specialistico.

#233
Utente 460XXX
Utente 460XXX

Grazie davvero dottore. Il suo articolo mi ha rassicurata molto

#234
Utente 460XXX
Utente 460XXX

Ho un'altra domanda dottore.
Io spesso non mi riconosco. È possibile che dopo l'esaurimento nervoso sia cambiata così tanto da diventare omosessuale? Faccio fatica a riconoscere me stessa, il mio corpo...e quando lo riconosco mi sembra di non essere etero. Fa sempre parte della dinamica ossessiva?

#235
Utente 438XXX
Utente 438XXX

Dottor De Vincentiis salve,ma secondo lei sarebbero fattibili degli incontri di gruppo con lei per confrontarci?

#236
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

utente 43801 allude ad incontri dal vivo? Altrimenti non saprei come potrebbe essere logisticamente possibile

#237
Utente 438XXX
Utente 438XXX

Si sì dal vivo.Ma lei non è del sud Italia?

#239
Utente 438XXX
Utente 438XXX

Ho visto che lei fa anche le consulenze via Skype.il costo della consulenza?

#240
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

su questo blog non discuto di questioni del genere mi consulti in privato, :-)

#241
Utente 460XXX
Utente 460XXX

Dottore ma le ossessioni possono creare "allucinazioni"?

#243
Utente 460XXX
Utente 460XXX

Forse allucinazioni non è adatto. Perché gli uomini mi sembrano alieni? Perché quando abbraccio il mio ragazzo mi sembra che abbraccio una donna? Perché quando lo bacio sembra che bacio una donna?
È parte della dinamica ossessiva? Passerà?
Mi sembra di essere omosessuale...ma io vorrei tornare normale. Ho avuto un esaurimento nervoso inspiegabile. Possibile che dopo l'esaurimento il mio orientamento sia cambiato?

#244
Utente 460XXX
Utente 460XXX

Nell'ossessione è previsto il fatto di non riconoscere il proprio corpo? Sentire come se fosse diverso?

#245
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

(...) Sentire come se fosse diverso?(...) qui stiamo parlando di disturbo dissociativo. Non si esclude che un ossessivo possa avere anche un altro disturbo (comorbilità). ma la diagnosi va fatta dal vivo

#246
Utente 460XXX
Utente 460XXX

Si, sono consapevole che la diagnosi debba esser lì fatta dal vivo.
Infatti sono in cura, per il momento da un neurologo psicoterapeuta.
Effettivamente mi sento strana. Spesso è come se assistessi ad una scena invece di viverla...alle volte mi sento una bambina, alle volte è come se io fossi il mio ragazzo, alle volte mi sento un uomo...tutto molto strano.
Sul fatto delle donne, ho sempre avuto quelle fantasie, ma mi sono sempre innamorata di uomini. Ricordo che ogni volta che incontravo una donna che poteva sembrare omosessuale ne ero incuriosita ma la tenevo alla larga, avevo il terrore che mi toccasse...cioè...siccome io guardavo quei video, il fatto che mi piacevano mi terrorizzava in presenza di altre.
Un amico mi disse: "una mia ex l'ho rivista mano nella mano con una", io mi sentì male...mi dissi "oddio anche io sono così"...
Queste cose purtroppo mi terrorizzano. Spero tanto che non sia così...ho sempre riconosciuto quando una donna era bella, ma dicevo "vorrei essere come lei"...oppure mi sentivo inferiore.
Ora invece mi sembra di non essere più etero, anche come atteggiamenti...boh, mi sembra tutto diverso. Mi chiedo se mi sono sempre nascosta dell'omosessualità oppure è sempre stata solo una mia paura che è cresciuta.

#247
Utente 438XXX
Utente 438XXX

Assurdo sono le stesse sensazioni e pensieri che provo e ho provato io....

#248
Utente 438XXX
Utente 438XXX

Buon giorno Dott.De Vincentiis,mercoledì dopo un paio di mesi di pausa dalla mia psicologa sono ritornata da lei. Le ho spiegato che questo mio continuo pensiero che probabilmente sia incuriosita alle donne non è andato via...Lei mi ha suggerito di andare fino in fondo alla cosa e provare a stare insieme ad una donna.Diciamo che rispetto all'inizio ho imparato ad accettare qst miei pensieri ma non riesco a metterli in atto...Inoltre da 4 mesi sto frequentando un ragazzo.Lui è stata la persona che è riuscito a farmi lasciare il mio ragazzo dopo un anno di indecisione,perché mi ha fatto riscoprire il piacere di stare con una persona soprattutto a livello intimo.Ora però con questo nuovo ragazzo le cose non vanno come all'inizio o meglio non sono mai andate in modo spensierato perché ci sono giorni nella quale sto bene con lui e altri in cui ho l'angoscia anche se non stiamo facendo nulla di che!Mi viene prp la voglia di scappare da lui.La mia psicologa mi ha consigliato di lasciare stare questa persona e di concentrarmi su quello che voglio io veramente,ma io non ci riesco non voglio che lui vada via dalla mia vita perché quando sto tra me e me la mia testa è piena di pensieri e dico lascialo
Basta poi quando lo vedo tutto passa e mi godo la serata insieme a lui.Secondo lei mi aggrappo a lui per non scoprire realmente io che voglio?

#249
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

(...)poi quando lo vedo tutto passa e mi godo la serata insieme a lui.(..)
questo dimostra che i suoi pensieri sono solo l'espressione di una dinamica ossessiva. NON cerchi significati nascosti del tipo (...)mi aggrappo a lui per non scoprire realmente io che voglio?(..) perchè nel DOC non ce ne sono.
saluti

#250
Utente 264XXX
Utente 264XXX

Salve dottore scrivo a Medicitalia per chiedere un consulto a cui i colleghi non danno ancora una risposta .Saro' breve nel descrivere la situazione in cui mi trovo sono sicura in una vostra professionale delucidazione .Sono una mamma di 34 anni felice di esserlo sposata circondata da una splendida ed amabile famiglia ,nel corso degli anni ho capito documentandomi di soffrire di Disturbo Ossessivo Compulsivo perche' periodicamente ho pensieri disturbanti del tipo: devo disinfettare il mio bagno altrimenti non mi ci lavo ,oppure paura di far del male alla mia bimba o me stessa ,di commettere gesti orribili a seguito di notizie di cronaca poi dopo qualche giorno consepevole del disturbo passano per poi riprendere con qualcos altro per cui temo nei periodi di maggiore stress ma resta tutto abbastanza controllato per fortuna .Ora pero' dopo un periodo di benessere in cui mi stavo godendo appieno la nascita della mia bambina di 4 mesi ed ero abbastanza serena settimana scorsa purtroppo ho subito la morte di un mio caro amico con cui mi vedevo raramente che ho frequentavo 15 anni fa piu o meno e che di tantoin tanto si faceva sentire.Purtroppo si e' tolto la vita e dall appresa notizia non faccio che pensarci ho paura che possa succedere anche a me e di lasciare la mia piccola io amo la vita l ho amata fino a quando ho saputo di questa terribile notizia ora mi sento impaurita passo da un pensiero all altro esempio, ieri sotto la doccia nel rilassarmi ho pensato :- devo lavarmi i capelli e ordinarli altrimenti se muoio da un momento all altro sono in disordine oppure ,non riusciro mai a liberarmi dal pensiero della morte del mio amico saro' prigioniera per sempre e mi ammalero' ,oppure domani non avro voglia di svegliarmi .Questi pensieri dottori mi causano angoscia ricercando su internet consulti e pareri che possano tranquillizarmi.Secondo voi sto soffrendo per il lutto di quedta persona o sono appunto pensieri intrusivi del Disturbo appena citato vi ringrazio anticipatamente per le risposte auguro a tutti una buona serata.

#251
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

Gentilissima (...) si e' tolto la vita e dall appresa notizia non faccio che pensarci ho paura che possa succedere anche a me (...)
si tratta della classica dinamica ossessiva. La cosa migliore è un intervento terapeutico poichè il documentarsi su internet non solo non basta ma ne incrementa il problema per il rischio di trovare informazioni scorrette.

#252
Utente 445XXX
Utente 445XXX

Salve Dottore, ho letto i suoi articoli e vorrei parlarle della mia paura, se sia un reale DOC e quale terapia mi consiglia.

In pratica io ho la paura di non addormentarmi, è successo tutto qualche anno fa che ebbi una notte in bianco che non ho proprio chiuso occhio e non capivo perchè.. Forse era perchè avevo ricevuto la notizia che ho un lieve asma e quindi alla notte ne avevo un po' e continuavo a pensarci. Ma comunque da allora è cominciata sta paura di diventare un insonne, di non riposare abbastanza e provocarmi così delle malattie al cuore. Ho qualche disturbo cardiaco di quelli molto comuni che hanno il 70% delle persone e il mio cuore è definito sano però so che dovrei stare lontano dallo stress e questo aggiunge altra paura "dormi e riposa bene se no aggraverai la tua salute e morirai giovane e sarai solo tu la colpa di tutto questo". Sono stato 6 anni circa disoccupato (ho 26 anni) e solo 4 mesi fa ho trovato un lavoro, pensavo si sarebbe risolto tutto ma ora è sorta un'altra paura "dormi che se no domani sarai stanco al lavoro non sarai concentrato e perderai il lavoro, ora che hai trovato un lavoro vuoi perderlo?" "Perderò il lavoro a causa dell'insonnia e diventerò depresso, rovinerò la mia vita e quella della mia ragazza, rovinerò i nostri piani di sposarci e vivere insieme, mi provocherò delle malattie, non potrei mai sopportare tutto questo perchè sarei stato io la causa di tutto ciò". Ora capisce che la mia paura è la profezia che si autorealizza quindi la mia paura spesso si realizza.. Come posso uscirne? Soffro anche d'ansia che mi veniva tempo fa ma da quando lavoro è scesa notevolmente, si presenta solo di sera appunto per la paura di non riuscire a dormire. Quando dormo con la mia ragazza in hotel o a casa sua non ho questo pensiero e mi addormento subito e dormo bene anche se ho dei risvegli. Ho periodi in cui non riesco ad addormentarmi nonostante la stanchezza e il sonno e altri periodi in cui mi convinco che mi addormenterò ma mi sveglio dopo 5 ore e non riesco più a riaddormentarmi. Non posso permettermi uno psicologo perchè andando a vivere con la mia ragazza contiamo di affrontare altre spese, dallo psichiatra ci andai 3 anni fa per ansia e attacchi di panico (che ebbi a causa del divorzio dei miei) mi diede Entact e superai tutto. Ma ora ho paura ad andarci perchè qua conosco un ragazzo a cui fanno il.tso solo perchè è definito un soggetto troppo ansioso e non vuole prendere le medicine. So che ci sono psicologi convenzionati ma non so se siano esperti come quelli privati. In più il mio medico mi ha detto di andare dallo psichiatra perchè lui vedrà che ho bisogno della psicoterapia e mi può mandare da uno psicplogo pagando di meno, è vero?

Scusi il commento troppo lungo ma ho trovato in lei uno specialista esperto e ho approfittato per esporle il mio problema e chiedere un consiglio. La ringrazio anticipatamente.

#253
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

gentile ragazzo da quello che racconta sembra trattarsi della solita dinamica ossessiva (...) "dormi che se no domani sarai stanco al lavoro non sarai concentrato e perderai il lavoro, ora che hai trovato un lavoro vuoi perderlo?" "Perderò il lavoro a causa dell'insonnia e diventerò depresso, rovinerò la mia vita ....(...)
e appare ovvio che più tenta di dormire più si attiva non riuscendoci.
E' tuttavia necessaria una valutazione dal vivo ma una psicoterapia di tipo breve strategico o cognitivo comportamentale sarebbe di maggior elezione

#254
Utente 445XXX
Utente 445XXX

La ringrazio per la risposta dottore, quindi lei pensa che posso liberarmi di questo continuo rimuginio sul sonno? Ho paura che diventi una fobia e non me ne libererò mai! Intanto da quando ho iniziato un corso di meditazione sto meglio e riesco a gestire meglio i miei pensieri, ora capita meno di qualche mese fa!

#255
Utente 483XXX
Utente 483XXX

Dottore quella volta che mi sono convinta di questo e ho smesso di averne paura, mi sono di nuovo paralizzata perché “ non avere paura equivale quindi alla possibilità di fare quella determinata cosa?” Un loop senza fine

#256
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

(...)non avere paura equivale quindi alla possibilità di fare quella determinata cosa? (..)
Risponda a questa domanda: lei avrebbe paura di fare una rapina in banca?
probabilmente no! Vuol dire che la farebbe? Immagino di no! Quindi........

#257
Utente 483XXX
Utente 483XXX

Salve dottore, ho letto il suo articolo e ci tenevo a dirle che mi rivedo molto in questo disturbo ossessivo compulsivo.
Quello che voglio domandarle è: perché questi pensieri si scagliano contro persone care e a coloro che più teniamo? Ad esempio questi pensieri, immagino intrusive non fanno altro che scagliarsi contro la mia ragazza e ciò sta rovinando il nostro rapporto perché questo disturbo mi costringe a non vederci più.
Questi pensieri non fanno altro che mettermi angoscia, ed ho paura che essa possa essere una tentazione.
Più mi dico "no, non farò mai una cosa del genere" e più questi pensieri mi tormentano sia di giorno che di notte.
Può questo disturbo derivare sempre da un disturbo d'ansia? Prendo già farmaci Paroxetina e Alprazolam da più di un mese ma non ho ancora visto giovamento.
Inoltre ci tengo a dirle che ho prenotato una visita psicologica, ma devo ancora aspettare due settimane e nel frattempo questo disturbo mi sta letteralmente logorando l'anima e rovinando la vita.
In più volevo dirle che da quando soffro di questo disturbo è come se ho smesso di amare così da un momento all'altro, spesso mi domando "la amo ancora? Può svanire una relazione di 4 anni così dal nulla?" e le chiedo ancora una volta: tutto questo può essere causato, può dipendere sempre da questo mio disturbo d'ansia? Grazie!

#258
Utente 438XXX
Utente 438XXX

Salve dottore qualche anno fa già gli scrissi riguardo al fatto che avevo dubbi sul fatto se potevo essere omosessuale o meno. Questi pensieri per un po' sono quasi svaniti ma poi il forte dubbio è ricomparso in me.
In questo ultimo anno la mia vita è cambiato totalmente...Ho lasciato il mio fidanzato storico, ho frequentato più persone nello stesso tempo proprio perché volevo continue conferme sul fatto che quando stavo intimamente con gli uomini in parte mi sentivo appagata.
Ultimamente mi sento spenta,quasi morta perché questo pensiero mi logora. Non mi sento più stimolata a fare nulla,non provo felicità nemmeno se vedo i miei amici. Sembra quasi che non abbia più un cuore.
L'altra settimana ho avuto rapporti con un ragazzo e non ho sentito nessun tipo di piacere...Pensavo fosse lui il problema e invece mi è successo lo stesso con un'altra persona.
Sono disperata...Devo cominciare a convincermi che sono lesbica ?
Mi scusi lo sfogo eccessivo.

#261
Utente 264XXX
Utente 264XXX

Gentile dottore dalla morte del mio caro amico
Suicida sono trascorsi 6 mesi e devo essere sincera da allora ho ripreso subito le mie attività sociali, di mamma e lavoratrice a tempo pieno con lo stesso entusiasmo di sempre e nella consapevolezza di essere una persona con disturbi ossessivo come le dicevo .Non ho contattato un terapeuta il suo consiglio mi ha fatto ancor piu prendere coscienza del doc nella mia citta ' purtroppo non ci sono psicoterapeuti che trattano il doc.Io ne soffro dall eta di 20 anni i pensieri sono stati molti e di ogni tipo contaminazione paura di cadere in rovina pensieri aggressivi ecc.Nella mia tranquilla quotidianita' spuntano spesso attraverso canzoni profumi immagini pensieri che mi riportano a pensare alla morte di questa persona sognandola spesso di conseguenza non riesco a capire se e' realmente tristezza ho una trappola del doc.Ripeto le mie attività continuano credo abbia superato in parte l elaborazione ....ma questi pensieri !!!grazie nuovamente la sua professionalità ed il gran cuore che investe nel suo lavoro e' ammirevole.

#262
Utente 500XXX
Utente 500XXX

Carisso Dottore de Vincentis, premetto che ho preso appuntamento da uno psicoterapeuta, ma volevo farle alcune domande riguardo i miei dubbi. È normale nell adolescenza provare attrazione per lo stesso sesso? Il fatto che poi mi sono innamorato sentimentalmente e pazzamente di una ragazza alle scuole medie....sentimentalmente non mi ci posso mai vedere con un uomo, quello che mi dice il viso e gli occhi di una donna non me lo dice un uomo. L'ossessione può portare a provare attrazione per lo stesso sesso? Le fantasie sessuali a tre, io la mia ragazza e un altro uomo, (mi piace vedere che lei goda) , è indice di omosessualità? Le fantasie omosess cosa ci vogliono dire? O è suggestione o è verità mi ci riconosco nei teatri somatici. Cosa ne pensa?
Distinti saluti

#264
Utente 546XXX
Utente 546XXX

Salve! Sono una ragazza di 19 anni e da circa due settimane si è manifestato un problema in me, che credo sia una vera e propria ossessione, poichè avendo letto la descrizione di cosa essa sia e di come si manifesta, mi ci sono rispecchiata moltissimo. Il mio problema è che ho dei brutti pensieri verso mia madre, è come se nella mia testa emergesse un pensiero razionale e inconscio che mi fa desiderare la morte di mia madre, ma sono estremamente addolorata e preoccupata al solo pensiero, o meglio sarebbe la persona alla quale augurerei più anni possibili di vita e desiderare la sua morte sarebbe l'ultima cosa che vorrei. So benissimo che il mio pensiero è inconscio e spesso non posso controllarlo, di fatti mi crea un enorme dispiacere e mi fa sentire terribilmente in colpa, al punto di convincermi di essere pazza, ma ho letto che è proprio questo un sintomo che afferma il fatto che provare dolore e paura al manifestarsi di un pensiero significa che desidero esattamente l'opposto, altrimenti proverei piacere nel pensarlo. Il problema è che questa cosa sta perdurando da quando una volta (premetto) in uno stato alterato della mia mente pensai questa cosa proprio perché mi metteva ansia e paura perdere mia madre e ora si sta manifestando come desiderio, ma che non lo è affatto, in quanto come già detto, mi provoca un forte sconforto e disagio. Ho sentito già un parere di una psicologa che però, secondo me, ha solo confuso le mie idee in quanto mi ha detto che questo mio pensiero inconscio di desiderare la sua morte potrebbe essere scaturito da una rabbia repressa nei suoi confronti per qualche trauma subito nel corso dell'infanzia e per un primo momento, dato che ero nel panico totale, diciamo che ho creduto a questa opzione ma il fatto è che io in realtà non nutro alcun tipo di rabbia verso di lei, né ho subito forti traumi da bambina, se non semplici punizioni che credo tutti abbiano ricevuto ma che non posso considerare traumi. Dicendo questo, sto cercando di spiegare che rispecchiandomi nella descrizione del tutto efficiente riguardo le ossessioni, credo sia proprio un pensiero ossessivo, anche perché quando si manifesta entro automaticamente in uno stato di agitazione e delle volte per cercare di distoglierlo da lei, lo trasferisco verso altre persone, facendomi male lo stesso anche se non a quei livelli. So che sembra molto contorto ciò che sto dicendo ma questa situazione mi crea molto sconforto e molta ansia. Cosa posso fare per sconfiggerli? Ho già provato a non avere paura quando si manifestano ripetendomi che non lo voglio e che il dolore scaturito significa proprio che non è congruente con quello che penso di lei, ma delle volte non riesco proprio a gestirli e prendono fortemente il sopravvento su di me facendomi stare male. Sarei davvero lieta di ricevere un vostro aiuto, grazie in anticipo e buona giornata!

#265
Ex utente
Ex utente

Salve dottore sono da 4mesi che ho paura di essere lesbica mi sveglio ogni mattina con questo pensiero la mia mente dice di essere lesbica ma io so di essere etero voglio un ragazzo non mi immagginerei mai con una ragazza non mi eccitata una ragazza ma come la mia mente mi dice di essere lesbica avvolte mi ha fatto credere di esserlo e in quel momento e come parlava la mia mente e non io non mi riconoscevo e mi sono ricominciati gli attacchi di panico mi sveglio durante la notte mi sale l'ansia e so che la mattina ricomincia tutto sono stata una settimana bene pensando al ragazzo che mi piace, da piccola la mia mente mi diceva cose bruttissime anche su mia mamma ora anche sui miei nipoti ma io amo mia mamma e i miei nipoti poi è stato un periodo che dovevo controllare mille volta se avevo spento la luce ,avevo paura di avere un tumore o cose strane .Non ho mai avuto una ragazzo sono una estremamente timida e non mi piaccio sono sempre stata trattata male dai miei fratelli e mi hanno fatto sempre sentire sbagliata , se guardo una ragazza guardo una cosa in particolare tipo la bellezza perché la vorrei io . Secondo voi sono lesbica o sono etero ?io pensavo che questi pensieri venivano perchè non ho amiche la mia mente prende come attrazione e invece è una mancanza di amiche

#266
Utente 472XXX
Utente 472XXX

Salve, io è tre mesi che sono in una situazione ossessiva, mi ritrovo molto in quanto scritto perché tutto è nato con un problema sessuale con la mia fidanzata, sono fidanzato con lei da 9 anni, e da lì ad oggi ho sempre fatto fatica ad eccitarmi con lei. Quindi all’inizio lei ebbe qualche dubbio e io mi sono dato da fare per toglierle ogni dubbio avvolto da una gran tristezza e pianti poiché avevo paura di essere capito male e di essere lasciato, e nonostante ero in forma mentalmente la mattina mi svegliavo già con parecchia ansia che notavo alleviarsi verso sera quando stavo con la mi ragazza. Dopo un po’ le cose si sono evolute perché vedevo che facevo sempre fatica ad eccitarmi e avevo paura ad avere rapporti sessuali, quindi cercavo di farmi delle risposte del perché, perciò ho iniziato a pensare che non sarei più riuscito ad avere un buon rapporto sessuale con lei, che ci saremo lasciati, che magari il problema era lei ecc...quindi ho iniziato a pensare che fosse lei il problema e stavo male al pensiero ma ogni giorno non facevo che alzarmi dal letto con lei e sentivo molta ansia, e ciò mi ha fatto pensare che fosse davvero lei il problema. Poi sono passato da uno stato molto ansioso a uno stato depressivo, non faccio più nulla che mi appassionava prima, non riesco a lavorare e penso sempre alla mia relazione, perché sto male e vorrei tornasse tutto come prima e non capisco perché non è così. Ho avuto anche paura che un giorno non sarei più riuscito a voler passare tempo con la mia ragazza, e dopo un po’ che l’ho pensato ho avuto paura nel vederla, e se per sbaglio lo penso sento una sensazione brutta al petto, come se fossi impaurito da questi miei pensieri.
Mi sono già rivolto ad uno psicoterapeuta e dopo 4 sedute non sto ancora bene, anzi a volte peggioro, a volte non sento niente per la mia ragazza è quasi mi rassegno, ma non mollo perché in fondo so che la amo e che non si scappa da certe cose per dell’ansia. Premetto che sono un tipo ansioso da diversi anni a causa di un episodio mio fisico che mi ha causato un periodo di ipocondria, mai ben curata, che mi ha cambiato completamente nel senso che ho iniziato ad aver paura un po’ di tutto ma mai avevo avuto ossessioni sulla mia relazione, sono sempre stato bene con lei. Sono pieno di dubbi e di ansia, spesso sento pesantezza nel cervello, a volte alterno durante la giornata qualche ora che sembra essere finito tutto, ma poi ritornato i brutti pensieri e la carica positiva sparisce. Più passano le settimane e più peggiora tutto.
La mia domanda principale è se quando finiranno i miei dubbi sulla relazione tornerò a provare quello che provavo prima, che mi spaventa tantissimo anche questo.

#267
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

usciti dal problema tutto diventa più chiaro, ma se si lotta per eliminare definitivamente i propri dubbi essi rimarranno sempre lì a bussare alla porta.
La vita è fatta di dubbi e se impariamo a conviverci non ci daranno più fastidio in termini clinici

#268
Utente 522XXX
Utente 522XXX

Salve dottore ho 31 anni nella mia vita ho avuto tante storie amorose e sessuali solo estero.. Tantissimi rapporti etero. Da un anno soffro di un forte malessere. Tutto è cominciato guardando un video di un trans dotato e mi sono eccitayo.. Era un periodo che non avevo desiderio sessuale. Il giorno seguente faccio la stessa prova guardando un altro trans e mi ecciti in seguito leggo un articolo che parlava degli uomini attratti dai trans che sono gay latenti da lì e successo il panico. Le mie giornate si basava o guardando le parte intime dei maschi.. Guardavo video omosessuali e piangevo impaurito.. Un giorno preso dalla paura vado da mio fratello a confidare tutto ciò il quale non ci crede a che ero diventato gay e mi ha detto di provare un rapporto con un trans per vedere come era.. Impaurito sono andato. Non riuscivo nemmeno a toccarlo.. Poi giorni seguenti ero felice perché pensavo, se non sono riuscito a fare niente non sono gay.. Successivamente mi prendevano sempre impulsi verso queste persone e mi facevano perdere il Controllo.. Avendo tanti rapporti e poi cadendo in depressione e piangendo.. Tutti questi non ho provato niente nemmeno toccandoli le parti intime tranne però egli ultimi ho provato piacere e sono riuscito a penetrarlo il trans. Adesso sono Confuso. Non so più che fare.. Di che si tratta secondo voi?? Perfavore aiutatemi. Sono diventato gay? Perché faccio tutto ciò? Grazie aspetto una vostra risposta. Sembra he sono diventato perverso e non riesco a farne a meno. Rivoglio la mia vita

#269
Utente 632XXX
Utente 632XXX

Buongiorno, l'altro giorno avevo lasciato un commento e l'avevo inviato, ma vedo che qui non appare. Per caso è stato ricevuto? Se sì, potrei ricevere una risposta, per favore. E' urgente. Ringrazio in anticipo.
Cordiali Saluti

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