Emotività e crisi asmatiche

Dr.ssa Laura PinzarroneData pubblicazione: 20 febbraio 2014

Fortemente dibattute sono le cause dell’asma, disturbo connotato principalmente da disfuzioni organiche dovuta alla costrizione delle vie aeree e dei bronchioli che provoca notevoli difficoltà respiratorie.

Si è dimostrato attraverso alcuni studi che l’ansia, la rabbia e la tensione nervosa possano influire sul buon funzionamento dell’apparato respiratorio e provocare un attacco d’asma.

Un’intervista di Kleeman effettuata a 26 pazienti per un periodo di 18 mesi rilevò che il 69% dei loro attacchi era causato da un’ansia ed uno stress di natura emozionale:

Tom durante l’infanzia soffriva di attacchi di asma per un’allergia al polline, la quale gli procurava più della normale frequenza di raffreddori che degenervano per lo più in bronchiti.

Durante l’adolescenza sembrava guarito ma a 34 anni dopo una bronchite si ammalò nuovamente con la stessa intensità di allora; l’unica differenza era sul fattore scatenante che in età adulta pareva essere lo stress emotivo.

Questa ipotesi venne elaborata sulla base di un diario che il medico consegnò a Tom in cui scrivere cosa accadeva esattamente prima di un attacco. Ci furono quattro attacchi di cui tre preceduti da interazioni spiacevoli con il suo capo ed uno dopo un litigio con la moglie”.

Il legame che sussiste tra sistema nervoso autonomo e dilatazione delle vie aeree, e la connessione tra S.N.A ed emozioni ha fatto si che gli studi sull’asma si focalizzassero principalmente sull’emozionalità.

Una fonte di stress che può causare questo tipo di manifestazione è l’interazione genitore-figlio. Attraverso una ricerca di tipo longitudinale è stata riscontrata una determinante relazione tra famiglie “problematiche” e un alto tasso di asma.

Oltre che un’incidenza del fattore familiare che da solo non è sufficiente a spiegare l’emergere del disturbo asmatico, Rees rilevò che l’86% dei pazienti asmatici aveva avuto un’ infezione delle vie respiratorie prima che il sintomo insorgesse.

Comunque, anche se deve essere presente una predisposizione innata dell’apparato respiratorio a sviluppare l’asma un qualsiasi fattore di stress psicologico può intergire con la diatesi e agire da fattore stimolante per il verificarsi della malattia.

 

Autore

laura.pinzarrone
Dr.ssa Laura Pinzarrone Psicologo

Laureata in Psicologia nel 2010 presso Università della Sapienza di Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio tesserino n° 20242.

1 commenti

#1
Dr.ssa Valentina Sciubba
Dr.ssa Valentina Sciubba

A mio avviso non è casuale che nell'adolescenza l'asma infantile spesso scompaia. Infatti in questo periodo normalmente si allenta il legame genitore-figlio e il processo di autonomia di quest'ultimo ha una brusca accelerazione. Ciò ovviamente implica un legame fino ad allora eccessivamente stretto e potremmo dire "soffocante", termine che richiama la difficoltà respiratoria.
Tipicamente nell'asma non si riesce ad "espellere" l'aria (mi coreggano i medici se è inesatto).

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche asma 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Psicologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Ansia: sai riconoscerla? Scoprilo con il nostro test

Contenuti correlati