Omogenitorialità e sviluppo dei bambini, come influisce?

Dr. Daniele TerriacaData pubblicazione: 27 gennaio 2016

Genitori

L'omosessualità è una tematica che apre sempre tantissime discussioni e polemiche, soprattutto per quanto riguarda la genitorialità. In occasione del Family Day, infatti, gli italiani sono spaccati a metà: tradizionalisti e promotori di un'apertura alle unioni civili.

Lungi da me, in questa sede, aprire un dibattito sulle questioni ideologiche. Vorrei invece soffermarmi su interessanti studi che trattano l'argomento dell'omogenitorialità, o genitorialità omosessuale, e sull’influenza che ha rispetto al benessere psicologico dei figli di coppie omosessuali.

La ricerca condotta dal sociologo Mark Regnerus e pubblicata sulla rivista scientifica Social Science Research, ha preso in esame il benessere di figli di coppie omosessuali di età compresa tra i 18 e i 39 ann, sottoponendo il campione di circa 2.988 persone ad un questionario di autovalutazione. Dalle risposte dei partecipanti è risultato che questi adulti sono più inclini al pensiero del suicidio, più propensi al tradimenti e più soggetti alla disoccupazione. Tale studio però, non tiene conto del trascorso di questi ex-bambini e del ruolo che la società ha avuto nella loro crescita, ruolo che prescinde, in ogni caso, dalla famiglia di appartenenza.

Secondo Cynthia Osborne, collega di Regnerus, non è possibile isolare questa variabile da altre situazioni, presenti sia nelle coppe etero che omo, senza contare il ruolo della società che ancora stigmatizza la realtà omogenitoriale portando problemi, pratici e psicologici, nella vita dei figli di genitori omosessuali.

Un più recente studio, condotto dai ricercato dell'Università di Melbourne, ha invece evidenziato come la cresciuta di un bambino all'interno di una coppia omosessuale, abbia un impatto positivo sia sulla loro psicologia che sulla loro salute. Lo studio, infatti, ha mostrato come in una famiglia di genitori same-sex, le responsabilità e i doveri vengano divisi rispetto alle competenze di ciascun genitore, diversamente da quanto avviene in una famiglia "tradizionale" dove la suddivisione rispecchia stereotipi sessuali radicati nella memoria della società.

Altro risultato mostrato dalla ricerca, condotta su un campione di 315 famiglie omogenitoriali per un totale di 500 bambini, è che questi ultimi mostrerebbero una maggiore coesione famigliare e nessuna differenza per quanto riguarda la loro autostima.

Secondo Simon Crouch, a capo del team di ricerca, proprio la divisione dei doveri in base alle competenze dei genitori e non agli stereotipi sessuali, avrebbe un ruolo importante nello sviluppo di un clima più armonioso con un impatto positivo sui figli. Ciò che veramente influisce in maniera negativa sull'equilibrio psico-fisico dei bambini, con conseguenze comunque limitate, sarebbero in realtà le discriminazioni alle quali è sottoposto il gruppo familiare.

L'American Academy of Pediatrics, con uno studio datato 20 marzo 2013, ha messo in evidenza come il benessere dei bambini sia influenzato dalla relazione con i genitori e non dal loro sesso.

Uomini e donne, omosessuali o eterosessuali che siano, possono essere genitori ottimi, adulti coscienziosi in grado di fornire cure ed educazione ai proprie figli, a prescindere dalla loro sessualità. Ogni famiglia, etero o same-sex, attraverso l'educazione, le regole, l'ascolto dei bisogno del bambino, getta le basi per una sua sana crescita: ciò che incide negativamente sul sano sviluppo dei figli sono altri fattori come il divorzio, la povertà, la depressione o le violenze domestiche, ma non l'orientamento sessuale.

Per concludere, i diversi studi sociologici condotti sulle famiglie omogenitoriali hanno messo in luce come le preoccupazioni sul tema si basino essenzialmente su pregiudizi e stereotipi relativi all'omosessualità. Il benessere dei bambini all'interno di un nucleo famigliare composto da genitori gay o lesbiche non è differente da quello dei bambini cresciuti da genitori eterosessuali.

Autore

danieleterriaca
Dr. Daniele Terriaca Psicologo

Laureato in Psicologia nel 2004 presso La Sapienza.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio tesserino n° 13312.

11 commenti

#3
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Gentile Collega,

Avrei piacere di consultare gli studi citati in originale. E' possibile avere la bibliografia in calce alla News, come consuetudine?
Grazie.

Carlamaria

#10
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Gentile Staff,
grazie del ragguaglio.

Avevo chiesto ALL'AUTORE DEL BLOG la fonte, perchè mi interessava approfondire.
E la ho chiesta consapevole del fatto che anch'io la devo/posso dare
- sempre nei Blog/News - , per il prestigio e fondatezza di quanto affermo (i nostri utenti si fidano - e devono porsi fidare - di noi!)
e avendo sempre rispetto per le linee guida suddette (scritte)
finchè non vengano modificate.

Al di là di ciò non ho voluto "raccogliere" commenti "altri" di cui veramente non ho compreso a che titolo sono stati fatti;
nè tanto meno ho compreso il senso "profondo" di essi.

La risposta dell'autore non è finora giunta.

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche omosessualita 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Psicologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Ansia: sai riconoscerla? Scoprilo con il nostro test

Contenuti correlati