Sessuate e confuse. Il sesso a 20 anni si fa così

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 04 maggio 2016

Ragazzine sessualmente deluse, rassegnate alla finzione del piacere, annoiate ed emulatrici della pornografia.
Questo sembra essere lo spaccato della sessualità delle giovani donne di oggi.
Un'indagine americana svela gli scenari intimi relativi alla sessualità under trenta. 
"Girl and Sex" è il libro-inchiesta di Peggy Orenstein, appena uscito negli Stati Uniti.
Il libro dipinge uno scenario davvero inquietante e scuote le coscienze di molti genitori, forse ignari della sessualità delle loro figlie.

Vediamo cosa emerge dall’inchiesta

Giovani ragazzi drogati di porno online, ragazzine che fanno fatica ad essere all'altezza del ruolo da "porno diva", ansia da prestazione – maschile e femminile - ed una sessualità ginnica, disinvestita del suo reale significato di scambio e di spontanietà.

La dimensione della gradualità, del corteggiamento ed il tempo dell’attesa, rimangono i grandi assenti.

Ed ancora, ragazzine che non sanno dire di "no" per paura di essere lasciate o giudicate come inadeguate.

Orgasmi recitati a copione per essere all'altezza delle immagini veicolate dalla pornografia: giovani donne urlanti ed anorgasmiche che vivono una sessualità scissa dal coinvolgimento, all'insegna della finzione per paura di essere abbandonate dal fidanzato di turno.

Un proliferare di amici di letto, nuova tendenza sessuale che scorpora la sessualità dal sentimento ed adopera l'amicizia come “veicolo di piacere” senza complicanze sentimentali e senza impegni postumi.

Sesso virtuale, spesso come unica forma di piacere e di “relazione” possibile.

E pornografia ad oltranza.

Il rischio maggiore dell'utilizzo massiccio della pornografia - oltre alle ormai note disfunzioni sessuali come deficit erettivo e calo del desiderio sessuale - è l'impoverimento dell'immaginario erotico e l'introiezione continua di immagini fortemente sessuate che facilitano la costruzione di un Io virtuale a scapito di uno reale.

L’utilizzo esclusivo e compulsivo, ben differente dall’utilizzo ludico e saltuario, porta inevitabilmente ad uno scollamento dalla realtà, con una conseguente, ed inevitabile, fuga dalla vita.

 

Adolescenti di oggi: spregiudicati o confusi?

Da questa indagine e da altri studi di psico-sessuologia emerge un quadro davvero desolante: adolescenti sempre più soli, sempre più fragili e dipendenti, ed una totale assenza di educazione emozionale e sessuale.

Il panorama è abbastanza deludente e preoccupante.

  • Annoiate soltanto a vent'anni?
  • Cosa succedere a trenta?
  • Ed a quaranta?
  • Con cosa o con chi si emozioneranno ancora?

 

Gli adolescenti di oggi sono gli adulti di domani, investire su di loro, formarli ed informarli per una sessualità consapevole, diventa il compito di noi genitori e di noi clinici, nonostante le lotte in itinere con le leggi italiane.

 

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

6 commenti

#1
Utente 410XXX
Utente 410XXX

Non sono una psicologa, ma per esperienza personale direi che alcune cose rispecchiano ciò che si trova in giro altre meno, ad esempio quanto riguarda educazione ed età. Personalmente non ho mai avuto interesse a guardare film porno e non ne ho mai visti, se non pezzi inviati su un qualche gruppo in internet o whatsapp (quasi impossibile evitarlo in effetti, per non guardare un film basta non volerlo guardare,per evitare ogni riferimento, scusate la correttezza grammaticale, ma bisogna volere non guardare). Però pur non avendo personali interessi ad imitare determinate star, si percepisce a volte agli inizi di un rapporto che fa parte delle aspettative dell'altro. Nonostante ciò,dopo la conoscenza e aver messo determinate cose in chiaro, ho avuto rapporti soddisfacenti,che si sono conclusi a causa di divergenze esterne al letto. A seguito di alcune storie lunghe partite sin da subito con l'idea di farle durare, ho provato una sera una storia di ina notte,niente da dire,è stato carino e mi sono divertita, ma il piacere è stato più che altro meccanico e questo mi ha dato l'impressione di una maggiore insoddisfazione di quella che avrei provato a non sentire niente. Alla fine una mezza soddisfazione è come dire un'altra mezza frustrazione. Non ci vedo nulla di male ma non fa per me. Però da quella serata è venuto fuori che non me la cavo male e mi sono arrivati nuovi contatti e messaggi. Non ci sono stata,ma effettivamente ho avuto difficoltà a dire di no,anzi, non l'ho detto,ho "svicolato", c'è anche chi ha provato a farmi sentire in colpa,come se avessi in un certo modo il dovere di salvarlo da una vitale necessità. Bloccati tutti e chiuso il discorso.
Da li ho provato ad intraprendere relazioni con uomini più maturi,nella speranza di una maggiore consapevolezza e quindi di non dover subire certe pressioni.
Purtroppo ho constatato che in questo senso gli uomini maturi che cercano una ragazza di meno di trent'anni, sono peggio dei diciottenni, anzi mi sembra che alcuni abbiano la speranza che la ragazza giovane diventi succube. Senon ci stai

#2
Utente 410XXX
Utente 410XXX

....chiedo scusa, ho inviato per sbaglio.
Comunque dicevo che se non ci stai alla fine ti descriveranno come una poco di buono (detto in altri termini).
Quindi,pur non volendone sapere,le cose vanno così. La pressione è tanta, il senso dell'obbligo nel seguire il funzionamento è anche peggio.
Ma per fortuna non tutti sono cosi,né maschi né femmine,né giovani,né anziani.
non mi trovo d'accordo con con la questione dell'età per ciò che ho scritto sopra.
ma nemmeno sull'educazione, i più fissati da questo punto di vista che ho conosciuto,avevano un certo rango sociale e una buona educazione.

#3
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente,
Grazie per la sua testimonianza, utile per chi ci legge.

Per "educazione" si intende educazione emozionale e sessuale.

Un cordiale saluto

#4
Utente 397XXX
Utente 397XXX

Riguardo agli amici di letto, secondo me non sono sempre una cosa negativa. Consideriamo che quando si è giovani il sesso è una scoperta e condividerlo con chi si conosce e di cui ci si può fidare è impoertante: è un modo di esplorare una parte di sè in un contesto protetto. La stessa parola amico ha la medesima radice di amore, secondo me non a caso perchè l'amico di letto è pur sempre meglio che decidere di avere rapporti con il primo venuto o non averne affatto. Certo, è vero che per alcuni gli amici di letto sono un modo per non farsi coinvolgere troppo. Ma è anche vero che a 20 anni qualche esperienza bosogna farla e il tempo per una relazione a tutto tondo verrà, a patto che l'amico/amica di letto non diventi l'unico stile di vita.

#5
Utente 404XXX
Utente 404XXX

Direi di abolite i siti porno in modo totale..

#6
Utente 362XXX
Utente 362XXX

e poi c'è quel luogo triste denominato friendzone

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