L'infedeltà che sesso ha? Come tradiscono gli uomini? E le donne?

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 10 luglio 2016

Uno studio condotto dai ricercatori di Psicologia delle università del Texas e delle Hawaï su 300 studenti americani ha analizzato lo spinoso argomento tradimento.

  • L'uomo è cacciatore.
  • La donna preda.
  • L'uomo tradisce per sesso.
  • La donna per amore.
  • Il desiderio sessuale dell'uomo è ormonale: l'uomo mosso da furore testosteronico, è sempre sessualmente corruttibile.
  • Il desiderio sessuale della donna è invece oggettuale, dipende cioè dalla relazione.
  • Se si tradisce con il corpo non è tradimento, con il cuore si.
  • Un'avventura stagionale non viene inserita nel curriculum erotico del traditore, l'amante stabilmente presente nella vita del coniuge si.

 tradimentoQueste e tantissime altre affermazioni, ovviamente false e scientificamente superate, ruotano attorno alla complessa tematica del tradimento coniugato al genere.

In un momento storico caratterizzato da uno stravolgimento dei ruoli sessuali, del tutto e subito, della pornografia a scapito dell’erotismo, della donna androgina e richiedente sul piano sessuale, esiste ancora la differenza di genere nella lettura del tradimento?

A quanto pare si.

 

Lo studio

Uno studio condotto dai ricercatori di Psicologia delle università del Texas e delle Hawaï su 300 studenti americani (77% donne e 23% uomini) tra i 18 e i 50 anni e pubblicato su Sexual and Relationship Therapy ha analizzato lo spinoso argomento tradimento.

 

  • Ha scoperto che gli uomini e le donne non hanno lo stesso concetto di infedeltà e, quindi, di fedeltà.

 

La valutazione

Ai partecipanti è stato dato un elenco di "gesti sessuali" da valutare con una scala che va da 1a 4: 1 incarna il concetto di fedeltà, 4 l'infedeltà assoluta.

Eccone alcuni:

Il bacio, la possibilità di innamorarsi, effusioni dolci e seduttive, fino alla possibilità di guardare insieme un film porno.

Ed ecco la solita differenza di genere: per le donne, anche le semplici effusioni e le emozione da scambio intimo e verbale, sono da considerarsi tradimento, per gli uomini invece, il tradimento è soltanto l'atto sessuale vero e proprio.

La donna tradita, considera ed interpreta il tradimento come un inganno, una trama dolorosa e subdola organizzata contro di lei, ed a sua insaputa, che sia un bacio, una o più email o chat, o uno o più rapporti sessuali.

Trattasi sempre e comunque di inganno.infedeltà

Gli uomini invece, sembrano essere più turbati da un inganno a livello sessuale, quindi per loro, il tradimento è soltanto fisico, genitalico, sessuale.

Sempre secondo lo studio l'infedeltà emotiva provoca tristezza, mentre l'infedeltà sessuale genera rabbia, la prima superabile, la seconda con più fatica.

 

Qualche riflessione

Che sia coniugato al maschile o al femminile, che sia saltuario e stagionale o stabilmente agito, che sia di cuore o di letto, la scoperta del tradimento è sempre un vero terremoto emozionale per la vita della coppia.

La fiducia viene totalmente destabilizzata ed azzerata, il "dopo", sempre che ci siano ancora gli estremi per un dopo, diventa faticoso ed irto di difficoltà, di vicoli ciechi e di percorsi in salita.

Immaginare il proprio uomo che si scriva con modalità trasgressive ed ammiccanti con una donna, altro da se, non è certo dalla facile digeribilità.

E viceversa.

Scambi emotivi e parti intime di se o fantasie, frasi dolci ed audaci -forse amplificate dalla distanza e dall'etere - credo siano equiparabili ad un rapporto sessuale vero e proprio.

Noi clinici che ci occupiamo di sessualità ed affettività, sappiamo bene che, la seduzione parte da lontano, così come il tradimento, che sia di corpo, di testa o di cuore, o con tutte le tre istanze congiunte.

Sappiamo anche che, come spesso accade nella vita delle coppie ammalate di noia e di calo del desiderio, un rapporto sessuale consumato a testimonianza della normalità coniugale, può non avere nessun valore, ed in fase post/orgasmica può essere generatore di fastidio e di bisogno urgente di distanza, mentre una chat o una email stracolma di desiderio e di attesa, puó rappresentare il più potente degli afrodisiaci.

Quindi, io mi discosto dai risultati di questa ricerca.

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

5 commenti

#1
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone
#2
Utente 397XXX
Utente 397XXX

Di studi sull'argomento ce ne sono tanti e trovare una regola non mi pare facile. Una cosa però mi sembra inoppugnabile: gli esseri umani non sono tra le specie animali più fedeli e un motivo evolutivo ci sarà! La fedeltà spesso diventa un esercizio di volontà, nemmeno tra i più facili perchè la natura dell'essere umano spinge verso la varietà. Insomma la fedeltà serve a mantenere la coppia soprattutto per la crescita della prole, ma è un equilibrio difficile. L'evoluzione ci costringe a commettere e a subire tradimenti e poi alla fine la coppia cerca di rimanere in piedi perchè ci sono i figli, ed anche questo è funzionale alla preservazione della specie. Insomma, essere monogami infedeli è la nostra condanna; una continua tensione tra la fedeltà e l'infedeltà. Non è colpa nostra, è la nostra natura.

#3
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente,
La ringrazio per essere intervenuto, mi da l'opportunità di approfondire un tema a me molto caro: coppia e tradimento.

Penso che essere fedeli sia un esercizio di volontà, ma sia anche la vera trasgressione!

Esiste una differenza tra "fedeltà attiva" e passiva, tra fedeltà voluta - coppie che manutenzionano il loro legame d'amore, con cura e dedizione - ed quella subita, per paura di essere scoperti, per il mutuo, il famigerato ed abusato bene dei figli, e così via..

Senza dubbio ha ragione lei: é davvero un equilibrio difficile, soprattutto tra trasgressione ed emozione del momento, e coppia longeva.

Un cordiale saluto.

#4
Utente 417XXX
Utente 417XXX

Buongiorno dottoressa sono con il mio compagno da quasi tre anni. Entrambi quando ci siamo conosciuti uscivamo da relazioni disastrose. Il sesso tra noi è sempre stato inesistente in quanto distrutti come eravamo, avevamo bisogno di trovare una persona con la quale camminare insieme...diciamo che il cammino continua ma a me manca molto la sfera sessuale. In questi giorni ho scoperto che lui guarda in internet molti siti trans...lui mi ripete sempre le rare volte che ne parliamo che la colpa non è mia ma che lui sessualmente è morto tanto tempo fa....onestamente io non so come comportarmi ma mi rendo conto che prima o poi il discorso sarà da riaffrontare. C'è molto amore tra di noi ma ho paura di non diventare mai oggetto del suo desiderio..sono sconfortata. Grazie

#5
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Genrile Signora,
"Camminare insieme" si, ma l'intimità è il nucleo caldo di un amore.

Per quanto riguarda i siti, i trans, ed il fatto che lui sia " morto", bisognerebbe indagare davvero molto di più.
Se per morto si intende desierio sessuale ipoattivo, la diagnosi è andrologica e psico/sessuologica, anche dalle "morti" si può resuscitare.

Consideri che il guardare o desiderare i transessuali, apre uno scenario sempre da dover investigare con cura, competenza, grande garbo ed empatia.

La lascio con una frase che adopero spesso nei miei scritti:

"L'amore non è necessario al sesso, ma il sesso all'amore si"

Un caro saluto.

V.R.

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