Obesità pediatrica? Colpa anche delle bevande zuccherate!

Dr. Serafino Pietro MarcolongoData pubblicazione: 07 ottobre 2013

Il fenomeno obesità è in continuo aumento non solo tra gli adulti ma anche nell'infanzia, le cui cause sono:

  1. mangiar male;
  2. muoversi poco;
  3. problematiche affettive.

Per mangiar male ora è inteso anche l’assunzione incontrollata di bevande zuccherate (Sugar-sweetened beverages - SSB), tra i bambini a partire dai 2 ai 5 anni, che rientra come causa dell’obesità pediatrica e predispone ad un rischio elevato di essere obesi.

E’ quanto emerge da un recente studio di sorveglianza (Early Childhood Longitudinal Survey-Birth Cohort), condotto in VirginiaUSA, su 9600 bambini e che ha preso in considerazione l’etnia d’appartenenza, le condizioni socio-economiche familiari, l’Indice di Massa Corporea (BMI) delle madri ed il tempo trascorso davanti alla tv.

I dati così ottenuti hanno permesso di accertare che i valori più alti del BMI erano associati a quei bambini che facevano un consumo elevato di bevande zuccherate (SSB).

Tutto ciò conferma la necessità, oltre alla bontà, di utilizzare spremute o succhi di frutta non zuccherati e al 100% di frutta come alternativa corretta per soddisfare e gratificare i bimbi.

Una corretta alimentazione ed una sana attività motoria, alternativa alla televisione, completano le attenzioni da dedicare ai propri bambini.

 

FONTE:

Sugar-sweetened beverages and weight gain in 2- to 5-year-old children. 2013 Sep;132(3):413-20. doi: 10.1542/peds.2013-0570. Epub 2013 Aug 5. 

 

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https://www.medicitalia.it/blog/scienza-dell-alimentazione/2051-obesita-infantile.htmlObesita-infantile

https://www.medicitalia.it/news/scienza-dell-alimentazione/2148-obesita-pediatrica-e-reflusso-gastroesofageo.htmlObesita-pediatrica-e-reflusso-gastroesofageo 

 

Autore

serafinopietromarcolongo
Dr. Serafino Pietro Marcolongo Dietologo, Medico estetico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1992 presso Università degli Studi La Sapienza Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Foggia tesserino n° 4778.

4 commenti

#1
Dr.ssa Angela Pileci
Dr.ssa Angela Pileci

Non sorprende!
Se teniamo conto del fatto che oggi, anche perchè le donne fanno figli sempre più tardi e sono sempre più ansiose, le mamme proibiscono ai propri figli persino di giocare al parco e muoversi..."sennò sudano e poi si ammalano", e c'è davvero una scorretta educazione alimentare nella testa delle mamme in prima battuta...
Mi ha recentemente raccontato una mia amica dietista che incontra mamme che permettono ai figli di bere i succhi di frutta da 1 litro in un giorno... ignorando le calorie e gli zuccheri contenuti in tali quantità!

#2

Infatti l'"effetto sorpresa" viene meno se consideriamo l'oggetto dello studio - bevande zuccherate(*) - ma non i dati ottenuti nell'includere tra le cause dell'obesità pediatrica il consumo di queste (solitamente si pensa a contenere il consumo dei cibi, soprattutto quelli dolci o ad alto indice glicemico).

Al contrario dei "succhi di frutta"(**) che presentano caratteristiche organolettiche e nutrizionali molto simili al frutto trasformato.

Conclusione: ben venga il consumo dei succhi di frutta al posto delle tante bevande zuccherate che il mercato offre ai "piccoli" consumatori...sempre nei quantitativi corretti e con moderazione.

(*)Sono bibite analcoliche (coca-cola, chinotto, alla frutta, gassosa, ecc.) preparate con acqua e zucchero (saccarosio), in alcuni casi con una percentuale minima di succo di frutta oppure aromatizzanti sintetici o naturali. Possono essere gasate o naturali, troppo dolci per dissetare pur riducendo la sensazione di sete per l'effetto leggermente anestetizzante dell'anidride carbonica.
Hanno un apporto calorico elevato, ma sono calorie definite "vuote", cioè difficili da bruciare.
Un elevato consumo viene sconsigliato, pertanto, per costituire una concausa - come suddetto - dell'obesità e per azione cariogena del saccarosio, oltre agli additivi aggiunti.

(**)Contengono solo succo, senza acqua nè zucchero aggiunto!
Comprendono due prodotti diversi e definiti entrambi "100% succo": la spremuta ottenuta da succo di agrumi e le bevande da succo concentrato della frutta.
L'apporto calorico è nettamente inferiore per la presenza del solo fruttosio, oltre a presentare caratteristiche minimamente nutrizionali.

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