Testa di uomo con alopecia areata

Alopecia areata: e se la soluzione arrivasse dalla cipolla?

antoniovivenzio
Dr. Antonio Vivenzio Dietologo, Medico estetico

L’alopecia areata è una condizione dermatologica che desta spesso preoccupazione, specialmente tra i più giovani, ma che non deve essere confusa con la classica calvizie ereditaria (alopecia androgenetica). Mentre quest'ultima ha origini ormonali, l'areata è una patologia autoimmune dove il sistema immunitario "disattiva" temporaneamente i follicoli, creando chiazze glabre ben definite.

Fortunatamente, il processo è spesso reversibile. Oltre alle terapie farmacologiche standard, la ricerca ha esplorato strade insolite, come l'applicazione topica di succo di cipolla

Alopecia areata e alopecia androgenetica: due condizioni diverse

L’alopecia areata è una condizione sempre più frequente nella pratica clinica. Negli ultimi anni ho avuto modo di osservarla in numerosi pazienti, spesso anche giovani, generando comprensibile preoccupazione e disagio psicologico.

È però fondamentale fare subito una distinzione importante. L’alopecia areata non coincide con l’alopecia androgenetica, cioè la classica calvizie ereditaria la “calvizie del babbo”. Si tratta infatti di due condizioni completamente diverse per cause, evoluzione e trattamento.

Quali sono le cause dell'alopecia?

L’alopecia androgenetica è legata prevalentemente a fattori genetici e ormonali e porta a un progressivo diradamento dei capelli.

L’alopecia areata, invece, è una patologia autoimmune, nella quale il sistema immunitario attacca erroneamente il follicolo pilifero, determinando la comparsa di chiazze di perdita dei capelli ben delimitate.

Un aspetto rassicurante è che questa forma è generalmente circoscritta e potenzialmente reversibile, perché il follicolo non viene distrutto definitivamente ma entra in una fase di quiescenza.

Tra le possibili strategie di supporto nel trattamento dell’alopecia areata, la letteratura scientifica ha preso in considerazione anche rimedi apparentemente insoliti, come la cipolla.

Per approfondire:Perdita di capelli: le 10 cause più comuni

Il caso clinico: l'efficacia del succo di cipolla

Uno studio clinico pubblicato nel 2002 sul Journal of Dermatology da Sharquie e Al-Obaidi [1] ha valutato l’efficacia dell’applicazione topica di succo di cipolla nel trattamento dell’alopecia areata.

Lo studio ha coinvolto 38 pazienti affetti da questa condizione ed è stato strutturato come trial controllato. Nei pazienti trattati con succo di cipolla, la ricrescita dei capelli è iniziata mediamente dopo due settimane di trattamento. Dopo quattro settimane circa il 74% dei soggetti mostrava segni di ricrescita, percentuale che arrivava a quasi l’87% dopo sei settimane.

Gli autori hanno ipotizzato che l’effetto possa essere legato alle proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e potenzialmente immunomodulanti dei composti solforati presenti nella cipolla, ma i meccanismi biologici precisi non sono ancora completamente chiariti.

Limiti della ricerca e l'importanza della terapia medica

Questa pubblicazione è certamente interessante e suggerisce come sostanze naturali possano avere un ruolo nel supporto terapeutico di alcune condizioni dermatologiche. Tuttavia, è fondamentale interpretare i dati con prudenza, l’alopecia areata può avere forme molto diverse tra loro per estensione e gravità, e non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo ai trattamenti. Inoltre questo studio è molto piccolo e sebbene si veda con frequenza sui social per sfruttare l'effetto wow, in realtà in 20 anni non sono stati fatti studi importanti a riguardo. Quindi un eventuale uso clinico non è suffragato da una letteratura forte di fondo.

È inoltre importante sottolineare che l’uso della cipolla o di altri rimedi naturali non può sostituire le terapie mediche validate, come corticosteroidi topici o intralesionali, immunoterapia locale e altre strategie utilizzate dal dermatologo nei casi più complessi. In alcune situazioni selezionate, però, interventi complementari potrebbero rappresentare un supporto aggiuntivo, sempre all’interno di un percorso terapeutico guidato da uno specialista.

La ricerca scientifica continua a esplorare nuove strade, talvolta anche sorprendenti, dimostrando come la medicina sia un campo in costante evoluzione. La cipolla rappresenta un esempio curioso e promettente, ma come sempre la chiave rimane l’integrazione tra evidenza scientifica, esperienza clinica e personalizzazione della cura.

Per approfondire:Alopecia areata femminile: efficacia delle cure

Fonti

  1. Sharquie KE, Al-Obaidi HK. Onion juice (Allium cepa L.), a new topical treatment for alopecia areata. J Dermatol. 2002 Jun;29(6):343-346. doi: 10.1111/j.1346-8138.2002.tb00277.x. PMID: 12126069.
Data pubblicazione: 18 febbraio 2026

Autore

antoniovivenzio
Dr. Antonio Vivenzio Dietologo, Medico estetico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2013 presso Università politecnica delle marche.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Taranto tesserino n° 3522.

Esperto in scienze della alimentazione con solida formazione medico-chirurgica e background militare come ufficiale medico nella Marina Militare. Specializzato presso l’ospedale universitario di Ancona, unisce rigore scientifico e capacità divulgativa per rendere accessibili gli ultimi progressi nutrizionali. Attivo in ambulatori specialistici, conduce educazione sanitaria tramite blog, conferenze e consulenze, operando come libero professionista a Taranto.

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