All'attenzione del dottor jan walter schroeder. allergia alimentare, ltp .

Salve, sono una ragazza di 27 anni e mi è stata diagnosticata l'allergia alla ltp della pesca con valore ige di 24.0, sceso dopo qualche mese a 13.0. La mia storia clinica: un solo episodio di orticria all'età di un anno dovuto a pesca con buccia (poi ho continuato a mangiarne senza buccia per tutta la vita senza problemi); un'orticaria con kiwi e leggero prurito in gola con le noci (ma non sempre).

Il mio allergologo dice che la ltp crea di solito problemi solo con pesca, buccia di mela e poco altro ma io mi sono documentatatanto e ho appreso che questa proteina può creare problemi con tantissimi frutti, vegetali, semi, cereali al punto che ho smesso di mangiare tutto per paura di reazioni crociate nuove e improvvise( sebbene abbia regito solo a quei tre alimenti). Come devo comportarmi? Com'è possibile che ovunque stia scritto che la ltp può dare problemi gravi con tutti i vegetali ed invece un paio di specialisti mi abbiano detto di no e che le reazioni crociate sono molto rare?

Un'altra domanda: ho fatto il dosaggio delle ige specifiche per moltissimi alimenti vegetali( più di 20) ai quali non ho mai reagito e sono risultati tutti positivi (valori da 1.0 ku/l a 3.0 ku/l). questi risultati dipendono dalla mia sensibilizzazione alla ltp? Sapendo di avere tutte queste positività ematiche non sono più riuscita a mangiarli, anche se mi è stato detto che tutte queste positività non significano nulla e anche se facessi le cutireazioni(che il medico non ha voluto farmi fare) e venissero positive non significherebbe nulla comunque se io non ho reazioni cliniche. Cosa devo fare? Devo vivere aspettandomi nuove reazioni date tutte queste positività delle analisi?

Per finire una cosa importante che mi preme sapere e a cui spero possa rispondere:non mangio tutti gli alimenti a cui sono risultata positiva (praticamente tutta frutta e verdura che prima mangiavo a quintali)da un anno circa. Ho chiesto al mio allergologo se può essere pericoloso reintrodurli dopo tutto questo tempo e mi ha detto che posso stare tranquilla, che se non ero allergica prima non posso esserlo diventata improvvisamente. Un altro allergologo mi ha invece detto che può essere pericoloso perchè potrei aver perso la tolleranza. Non ci capisco più niente viste le opinioni opposte. Lei cosa pensa in merito?

Mi scuso per essermi dilungata ma è dura continuare a vivere così e spero che Lei possa darmi qualche indicazione in merito a questi dubbi.
La ringrazio tanto in anticipo.
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Dr. Jan Walter Schroeder Allergologo 1,3k 39
Lei ha perfettamente ragione: con tutte queste risposte non può capire cosa deve fare.
Inanzitutto è importante fare le cutireazioni con alimenti commerciali, freschi e LTP. Poi si confrontano i risultati con il dosaggio delle IgE-specifiche e con la sua sintomatologia.
Si escludono gli alimenti che provocano disturbi ma anche quelli che sono noti, se anche positivi, a creare facilmente reazioni allergiche.
Nella vita ognuno di noi può diventare allergico e si possono aggiungere nuove allergie. Possono anche sparire.
Non bisogna giocare con reazioni allergiche potenzialmente gravi ma altretanto non bisogna fare terrorismo e creare paura ed incertezze.
L'allergologo deve essere in grado a decidere cosa può e cosa non può mangiare.
Cordiali saluti

Dr. Jan Walter Schroeder

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottore.
Il mio allergologo sostiene che se facessi le cutirezioni potrebbero venire fuori delle positività false che mi allarmerebbero di più e per questo non vuole farmele e mi ha detto che anche se ho le positività ematiche ma nessun sintomo all'introduzione, devo continuare a mangiare tranquillamente.
Ma è possibile che risulti positiva a tutti i vegetali e frutti senza però avere nessun sintomo?
Secondo lei reintrodurre questi cibi risultati positivi dopo un anno di astensione totale (erronea da parte mia, perchè non avevo mai avuto reazioni a questi cibi), può essere pericoloso? cioè, potrei avere reazioni che prima non avevo proprio per il fatto che lì ho tolti totalmente dall'alimentazione per un anno? o posso reintrodurli traquillamente?
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Dr. Jan Walter Schroeder Allergologo 1,3k 39
La positività non significa allergia ma solo sensibilizzazione e questo non necessariamente provoca disturbi. Nella Sindrome da LTP conviene comunque eliminare alcuni alimenti correlati alle reazioni. Può introdurre singolarmente alimenti che erano stati esclusi. Importante è non associare alimenti nuovi perchè in caso di reazione non saprebbe chi fosse il responsabile.
Cordiali saluti
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Utente
Utente
Scusi se approfitto ancora della sua disponibilità.
Cercherò di reintrodurre i cibi singolarmente. Il mio problema è che ho sviluppato un disturbo d'ansia molto grave nei confronti del cibo perchè ho il terrore di avere reazioni importanti alla reintroduzione di cibi che prima per me erano innoqui ma che ho eliminato comunque da un anno (per colpa di un medico che ha fatto con me del terrorismo, dicendomi che essendo positiva alla ltp rischio lo shock anafilattico con tutta la frutta e la verdura, che invece a me non aveva mai dato problemi). E' vero che poi sono stata tranquillizzata da altri medici ma è come se avessi subito un trauma. Peraltro a tutte le persone positive alla ltp viene data una lista infinita di cibi che contengono tale proteina e credo che questo sia scorretto visto che poi in realtà bisogna attenersi solo alle reazioni individuali.
Adesso so che è arrivato il momento di reintrodurre quello che prima non mi faceva male perchè la mia alimentazione è diventata troppo povera.

In via teorica, Lei ritiene che il mio organismo possa darmi ora reazioni allergiche anche gravi ai cibi che ho escluso da un anno ma che non mi avevano mai dato reazioni? Cioè, lei crede che eliminandoli per un anno abbia fatto danno a me stessa rischiando di aver perso la tolleranza, oppure è più probabile che visto che non ero allergica prima non lo sarò nemmeno adesso?

Grazie Dr.Schroeder
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Dr. Jan Walter Schroeder Allergologo 1,3k 39
Condivido la Sua opinione per quanto riguarda la lista dei cibi che contengono ltp. Non ha nessun senso anche perchè la ricerca va avanti e riscontra nuove molecole e quindi dando informazioni sbagliate si crea incertezza anzi sicurezza.
Sono d'accordo sul fatto di iniziare con gli alimenti che tollerava prima. Non credo che si siano sviluppati nuove allergie anzi è più probabile che riesca tollerare di più.
Comunque resto a disposizione per qualsiasi domanda.
All'interno dell'allergia alimentare ci occupiamo da anni di LTP e abbiamo molti pazienti anche dalla sua splendida Sicilia.
Cordiali saluti
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Utente
Utente
La ringrazio davvero tanto per l'accuratezza delle sue risposte, mi sono rivolta a Lei proprio perchè avevo notato che tra i tanti allergologi online, Lei è uno dei pochi che risponde agli utenti in maniera mirata. Purtroppo non di rado capita di confrontarsi con medici che generano falsi allarmismi, come è capitato a me, con conseguenze pesanti.
Mi era stato detto che eliminare alimenti risultati positivi al rast (nonostante l'assenza di sintomatologia)può essere pericoloso, perchè una volta che avviene la reintroduzione dopo tanto tempo (nel mio caso un anno)si possono verificare reazioni allergiche prima inesistenti perchè l'organismo può aver perso la tolleranza che prima era abituato a mantenere con l'assunzione costante di questi cibi. Per tale ragione io non ho più avuto il coraggio di mangiare e ho perso molti chili. Peraltro il valore delle ige per i molti cibi che al primo dosaggio era risultato positivo, si è quasi dimezzato dopo qualche mese di astensione per ciascuno dei cibi in questione (anche le ige per ltp sono passate da 24.0 a 13.0). Non so se questo significhi qualcosa e possa in qualche modo incoraggiarmi alla reintroduzione. E' come se mi fossi convinta che, per esempio, se prima mangiavo il pomodoro senza problemi, adesso reintroducendolo per la prima volta dopo tanto tempo e avendo comunque le ige positive, queste stesse ige possano attivarsi e provocare reazioni che prima invece non c'erano.. E questo vale per tantissimi alimenti vegetali. Addirittura un medico mi ha suggerito di fare la reintroduzione in day hospital anche se si tratta di cibi che prima tolleravo, cosa che mi ha spaventata ancora di più e che peraltro non è fattibile visto che si tratta di tantissimi alimenti..
Le cutireazioni mi sono state sconsigliate perchè potrebbero venir fuori positive come il rast senza però significare nulla.
Mi scuso per la mia prolissità, ma è importante e utile potersi confrontare con un professionista che dimostra di essere tale, anche con i limiti del consulto online.
Cordiali saluti.
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Dr. Jan Walter Schroeder Allergologo 1,3k 39
Purtroppo non è così facile con questo strumento, dal vivo è più semplice.
Spesso nelle allergie alimentari si eliminano alimenti per un certo periodo e questo comporta la riduzione delle IgE specifiche. In seguito si possono reintrodurre quei alimenti che hanno meno probabilità a provocare reazioni e cioè quelli tollerati, quelli non cross-reagenti con LTP e quelli negativi ai test. L'introduzione in Day Hospital ha senso quando si teme una reazione oppure quando c'è una forte paura, spesso giustificata per pregresse reazioni.
Cordiali saluti
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Utente
Utente
Ho capito dottore..Io tolleravo praticamnete tutta la verdura e molta frutta (anche la pesca senza buccia si figuri)nonostante la positività ematica, quindi in teoria potrei reintrodurla senza troppi timori. Lei però aggiunge di introdurre gli alimenti "non cross-reagenti con LTP", ma questo equivale a non introdurre niente, visto che quasi tutta la verdura e la frutta è considerata cross reagente con LTP (anche sul sito di riferimento Allergome.com si descrive questa ampia cross reattività e su molti altri documenti scientifici che ho avuto modo di leggere, per non parlare di quelle lunghe liste di alimenti contenenti ltp che vengono date negli ambulatori).
O forse eliminare solo la famiglia delle rosacee è sufficiente?

Cordiali saluti e buona giornata.
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Dr. Jan Walter Schroeder Allergologo 1,3k 39
Era inteso solo come esempio. Nel Suo caso può introdurre gli alimenti tollerati precedentemente, singolarmente e vedrà che andrà tutto bene.
Cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Gentile Dr Schroeder,
abbiamo avuto modo di parlare della mia situazione poco tempo fa come lei stesso può vedere. Volevo chiederle un'opinione. Mi è capitato di leggere degli articoli su internet firmati da un allergologo (non faccio nomi),in cui il medico sostiene che eliminare per un periodo di tempo più o meno lungo l'assunzione di cibi generalmente tollerati, metterebbe la persona a rischio di sviluppare forti reazioni allergiche (addirittura parla di shock)alla reintroduzione dei cibi in questione. E questo sarebbe confermato da diversi studi, tra cui uno pubblicato su Pubmed in cui dei bambini che avevano le ige positive per alcuni cibi ma senza sintomatologia,avevano allontanato questi cibi per un lungo periodo e alla reintroduzione hanno sviluppato forti reazioni che prima del periodo di eliminazione non avevano mai avuto.
Siccome io, come le avevo già raccontato, ho eliminato da un anno moltissimi cibi verso cui ho le Ige positive ma che non mi avevano mai dato problemi (li ho eliminati per eccessivo allarmismo e ansia), dopo aver letto questi articoli ho ancora più timore di reintrodurli e si tratta davvero di tantissimi alimenti.
Lei ed altri medici mi avete suggerito di non aver timore, altre fonti mediche dicono invece che sia pericoloso. Come posso stare tranquilla e tornare a mangiare sulla base di opinioni opposte? Può ben capire che in una situazione di forte ansia non è semplice, visto che esiste una così netta differenza di opinioni da parte di esperti con la stessa specializzazione.
Che ne pensa? Grazie in anticipo
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Dr. Jan Walter Schroeder Allergologo 1,3k 39
Non basta la specializzazione, bisogna esercitarsi sul campo e qui ci sono grosse differenze, si vede anche negli ambiti di internet molte opinioni personali ma non fondate su esperienze.
Mi fa avere il titolo del articolo, così verifico.
Non ho mai sentito una cosa del genere e credo che non abbia senso. Queste reazioni compaiono semmai con alimenti che provocano disturbi, li elimino per un anno e poi li introduco ma non creano problemi quando li avevo sempre tollerato.
Da 20 anni mi comporto così con centinaia di pazienti in tutta l'Italia e non hanno mai accusato disturbi.
Condivido la Sua ansia di fronte a tante opinioni diverse.
Cordiali saluti
[#12]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore,
Le allego, come mi ha chiesto, l'articolo che ho trovato su internet a proposito del rischio di reazioni allergiche gravi dovuti all'eliminazione e poi alla reintroduzione di cibi prima tollerati:

http://www.eurosalus.com/notizie/intolleranze-e-allergie/eliminazione-di-un-cibo-per-intolleranza-alimentare-rischio-elevato-di-shock-anafilattico.html

le allego inoltre altri due articoli di pubmed che riportano la stessa informazione:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3134906?dopt=Abstract

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1485651?dopt=Abstract

Cosa ne pensa di questi articoli?

Lei ritiene, e ciò mi rincuora, che reintrodurre (nel mio caso dopo un anno) cibi prima tollerati non dovrebbe causarmi reazioni. Ma questo vale anche se tutti i cibi che ho tolto e che non mi davano problemi risultavano e risultano ancora oggi positivi al dosaggio delle Ige (con valori anche superiori a 3 ku/l)? Praticamente io avevo sempre mangiato tutti i vegetali e frutti senza problemi ma ho le Ige positive per tutto, quindi per paura ho eliminato per un anno. Può succedere che se fino ad un anno fa le Ige non si attivavano, adesso, dopo un anno di astinenza, si attivino alla reintroduzione dei cibi scatenando reazioni prima inesistenti? Secondo questi articoli dovrei temere questo.

Attendo una sua delucidazione e Grazie come sempre per la Sua attenzione.


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dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore,
le scrivo per sapere se aveva avuto modo di leggere la mia ultima mail, inviatale il 15 Aprile. Come mi aveva chiesto le ho inviato degli articoli sui quali volevo un suo parere in merito alla reintroduzione dei cibi nella dieta. Spero si ricordi della nostra conversazione e che possa leggere presto la suddetta mail.
Cordiali saluti e grazie
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Dr. Jan Walter Schroeder Allergologo 1,3k 39
Mi dispiace molto di non essermi fatto vivo prima ma avevo dei problemi miei.
Avevo letto subito i riferimenti che mi aveva mandato e posso tranquillamente dire: Non c'entrano nulla con la sua situazione.
Il Dr. Speciani parla di qualcosa completamente diversa dall'allergia; lui si occupa di intolleranze, test DRIA e così via, tutte metodiche non approvate dalla medicina ufficiale e che non trovano nessun riscontro a livello delle nostre Associazioni di Allergologia.
I riferimenti sono molto vecchi e parlano di pochi casi. Nella letteratura degli ultimi 20 anni non esiste nessun riscontro per questo.
Noi siamo un Centro di Riferimento per le Allergie e seguiamo migliaia di pazienti con allergie alimentari, compresa la sindrome di LTP e La posso rassicurare che la linea di condotta di TUTTI gli allergologi nel MONDO è quella di eliminare gli alimenti che provocano disturbi e reintrodurre quelli che vengono tollerati, indipendentemente se erano stati esclusi o meno.
Cordiali saluti
[#15]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dr Schroeder,
avevo immaginato che non avesse avuto tempo di rispondere e La ringrazio per averlo fatto adesso.
Mi sembra davvero assurdo che su internet circolino articoli come quello, in cui l'ambito di interesse del medico sono le intolleranze e mi chiedo cosa c'entri allora parlare di shock anafilattico.
Il mio allergologo mi disse la stessa cosa che dice lei, di togliere i cibi che causano reazione, però di fatto mi ha detto di evitare tutte le rosacee quando io invece reagivo solo alla buccia di pesca, e tutta la frutta secca, quando io invece reagivo solo alle noci. Quindi di fatto si è contraddetto e mi ha tolto dalla dieta parecchie cose.

Tornando a me quindi, dovrei non badare al fatto di avere le Ige positive per tutti i vegetali che ho tolto da un anno e tornare a mangiarli senza timori. Il mio dubbio era proprio aggravato dal fatto che tutti questi cibi (che conterrebbero tutti Ltp) sono risultati positivi nel test in vitro e che dopo un anno di astensione ci fosse il rischio che queste Ige prima inattive, si attivino alla reintroduzione dopo tutto questo tempo.

Grazie come sempre
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Dr. Jan Walter Schroeder Allergologo 1,3k 39
Non è una contraddizione perchè se una persona è allergica alla noce generalmente togliamo tutta la frutta secca perchè esiste una cross-reazione. Lo stesso può succedere con le rosacee e pertanto si escludono gli alimenti correlati a quelli con i quali si hanno disturbi e poi si vede cosa succede. Dopo un certo periodo si può valutare un'eventuale introduzione di singoli alimenti.
Cordiali saluti
[#17]
dopo
Utente
Utente
Allora più che di una contraddizione si tratta di una precauzione che comunque limita l'alimentazione. Nel mio caso evitare la frutta secca che non mi creava problemi significa dover rinunciare a tante cose, anche se il mio medico mi ha detto di non badare nel mio caso alla dicitura "può contenere tracce di..".

Comunque quello che mi premeva di più sapere e spero di non disturbarla più per un pò era contenuto nella seconda parte dell'ultima mia mail. Ovvero, posto che potrei tornare a mangiare i cibi che tolleravo come lei mi ha suggerito, questo vale anche se per tutti i vegetali che fino a un anno fa tolleravo e che ho eliminato, ho le Ige positive ( tra 1 e 3 ku/l)?? E' possibile che le Ige positive prima inattive e che mi permettevano di tollerare, dopo una lunga astensione e reintroduzione si attivino diversamente da prima?

Grazie per il suo lavoro
Cordiali saluti.
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Dr. Jan Walter Schroeder Allergologo 1,3k 39
Come le avevo detto può stare tranquilla ma introducendo solo singolarmente gli alimenti.
Cordiali saluti

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