Problema curvatura pene, ipersensibilità, frenulo corto e precocità

Salve, chiedo scusa se esiste già un quesito riguardante al mio problema (ma non mi sembra ci sia), sono un ragazzo di 20 anni.


Sono afflitto da tre problemi:
- Ho una curvatura congenita del pene abbastanza accentuata (credo all’incirca sui 30) verso il basso che, oltre al disagio, mi ha creato problemi con alcune ragazze rendendo impossibile il rapporto in alcune posizioni, altre ragazze invece in determinate posizioni mi hanno detto di avere più fastidio che piacere limitandomi quindi a 1/2 posizioni possibili.

- Soffro di eiaculazione precoce; al primo rapporto, anche che sia un preliminare, tendo a durare nemmeno 30 secondi (testato con più ragazze, anche con preservativo ritardante), al secondo (consecutivo) invece non ho particolari problemi.

- Credo di essere eccessivamente sensibile sul glande (forse a causa del fatto che abbia cominciato a scoprire il grande solo in tarda età), poiché trovo fastidio in qualsiasi forma di contatto quando il glande non è più che adeguatamente lubrificato.


Ho da poco effettuato una visita con un andrologo; questo mi ha detto che non ci sono problemi, se non forse un frenulo leggermente corto, che avrei dovuto valutare in autonomia se operare o no.
Del problema della curvatura mi ha detto che non vi fossero problemi, ma durante la visita il pene era ovviamente flaccido e mi rendo conto che entrambi i problemi che ho appena elencato non si possono notare se non in stato di erezione (cambia di molto).


Quello che vi chiedo è: Tutti i problemi elencati potrebbero avere una correlazione tra loro?
Come dovrei procedere?
Dovrei fare interventi?
È una cosa psicologica?
Dovrei rassegnarmi al non poter avere rapporti soddisfacenti?

Ringrazio in anticipo chiunque proverà ad aiutarmi.


PS: non sono propenso a fare operazioni di alcun tipo piuttosto rinuncerei ai rapporti.
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.3k 1.2k 646
Gentile lettore,

impossibile darle una risposta corretta e mirata da questa postazione; purtroppo situazioni cliniche complesse e particolari, come la sua, richiedono sempre un primo passo decisivo e fondamentale, cioè una visita clinica diretta; senza questa noi, da questa angolazione, nulla le possiamo dire di preciso e mirato.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente, quando è possibile, anche una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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