Scrivo per un parere specialistico su una disfunzione erettile

Buongiorno,
sono un uomo di 44 anni.
Scrivo per un parere specialistico su una disfunzione erettile persistente.


Anamnesi farmacologica:
Finasteride 1 mg/die assunta continuativamente dal 2008 per alopecia androgenetica
Sertralina (Zoloft) dal 2020 per depressione endogena (mai sofferto di disturbo d’ansia)
Attualmente in terapia con Bupropione (Elontril) 300 mg/die, con beneficio parziale sull’umore ma scarso sulla funzione sessuale

Sintomi:
Libido ridotta
Erezioni talora presenti ma instabili e di breve durata
Nessuna risposta significativa a tadalafil
Marcata stanchezza e sonnolenza post-orgasmo

Esami:
Testosterone totale e libero, DHT, SHBG, LH, FSH, funzione tiroidea: nei range
Prolattina borderline-alta per il contesto clinico
Funzione renale nella norma

Eco-color-doppler penieno dinamico con PGE-1:
Struttura dei corpi cavernosi regolare
Arterie cavernose pervie con flussi adeguati
Modesta fuga venosa bilaterale
Risposta al PGE-1 inizialmente lenta, seguita da erezione molto intensa e prolungata (risolta spontaneamente)

Domande:

* Alla luce di un eco-doppler sostanzialmente nella norma, è corretto orientarsi verso una disfunzione erettile di tipo funzionale/neuro-endocrino centrale?

* La risposta tardiva ma eccessiva al PGE-1 può indicare un’inibizione centrale più che un problema vascolare?

* In questi casi, anche con prolattina non francamente patologica, può essere indicata una valutazione dopaminergica (es.
terapia con agonisti dopaminergici sotto controllo specialistico)?


Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

la sua disfunzione erettile è complessa, con fattori multipli potenzialmente coinvolti.

In base all'anamnesi (libido ridotta, erezioni instabili) e agli esami eseguiti (eco-doppler sostanzialmente nella norma, ormoni sessuali e tiroidei nei range), è ragionevole orientarsi verso una componente funzionale. La causa vascolare sembra essere stata parzialmente esclusa dall'eco-doppler.
La risposta tardiva ma eccessiva alla iniezione di PGE-1 suggerisce che la capacità intrinseca di erezione è presente, ma l'attivazione o la risposta al segnale iniziale potrebbe essere ritardata a livello centrale. Questo potrebbe indicare un'inibizione, supportando l'ipotesi di una componente funzionale, neuro-endocrina.
Sebbene la prolattina sia borderline o lievemente alta, la sua importanza in questo contesto è discutibile senza avere dei valori specifici. La depressione e la terapia con Sertralina e Bupropione possono poi influenzare la funzione sessuale e i sistemi neurologici sostenuti dalla dopamina e dalla serotonina.
Una valutazione dopaminergica, eventualmente con agonisti dopaminergici sotto stretto controllo specialistico, potrebbe essere presa in considerazione, data la possibile implicazione della depressione e dei farmaci utilizzati. Tuttavia, è fondamentale considerare attentamente i rischi e i benefici, data la complessità della regolazione neurotrasmettitoriale sulla funzione sessuale.

In sintesi, l'approccio diagnostico e terapeutico dovrebbe focalizzarsi sull'identificazione e gestione dei fattori psicologici (depressione), farmacologici (Sertralina, Bupropione, Finasteride) e neuro-endocrini (potenziale disregolazione dopaminergica o altro) che contribuiscono alla DE.

Risenta ora in diretta il suo andrologo di fiducia.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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