Cordone duro sul pene

Buongiorno dottore le scrivo perché sono molto preoccupato e non so più cosa devo fare.
Sono stato operato 8 mesi fa di un ernia inguinale.
Circa due mesi fa ho iniziato a percepire scarse erezioni e un cordone duro sul dorso del pene che parte dalla base fino ad arrivare a metà pene.
Adesso ho notato un altro piccolo nodo sotto il pene vicino l uretra... hanno la consistenza di una cartilagine.
Ho fatto un doppler dall andrologo e non è emerso nulla solo componente iperardrenergica mi ha detto che quella vena è una vena trombizzata e ché rimanrá così.
Cura tadafil 5 mg per 6 mesi.
Io mi chiedo se questo cordone realmente mi rimanrá a vita.
Io sono molto preoccupato che influisca sull erezione dato che dopo ernioplastica le erezioni non sono state più come prima grazie...
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

capisco la sua preoccupazione riguardo al "cordone duro" sul pene e ai nuovi nodi.
Il cordone duro che ha descritto, presente da circa sei mesi, potrebbe essere una placca fibrotica, indice di una possibile malattia di Peyronie.
Questa condizione provoca la formazione di tessuto cicatriziale nella tunica albuginea del pene, causando curvatura, dolore e disfunzione erettile. Il fatto che sia persistente da mesi suggerisce che potrebbe trattarsi di questa patologia.
I nodi sottopenieni descritti potrebbero essere correlati con il cordone e la disfunzione erettile.
Il doppler non ha evidenziato problemi vascolari significativi, ma la malattia di Peyronie è una condizione del tessuto connettivo, non vascolare. La diagnosi di Peyronie si basa principalmente sull'esame fisico, sulla storia clinica ed un ecografia dei corpi cavernosi.
Riguardo alla sua domanda se il cordone rimarrà a vita, la malattia di Peyronie è una condizione cronica e progressiva. La placca fibrotica può stabilizzarsi, migliorare spontaneamente, progredire o causare complicazioni come la disfunzione erettile. Il trattamento con tadalafil può migliorare la funzione erettile, ma non elimina la placca.
Le consiglio di consultare un andrologo specializzato inproblemi dell'erezione. Esistono comunque diverse opzioni terapeutiche, tra cui terapia medica (vitamina E, pentoxifillina, colchicina), iniezioni intracavernosali (verapamil, collagenasi), onde d'urto e, nei casi più gravi, viè pure una indicazione chirurgica.

Una valutazione specialistica in diretta è necessaria per determinare la natura esatta del cordone e dei nodi da lei indicati, e discutere poi le opzioni di trattamento più appropriate per il suo caso specifico.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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Buonasera dottore mi è stato detto da due andrologi che si tratta di una vena trombizzata ma non mi hanno prescritto nulla non vorrei starmene con le mani in mano perché ho anche bruciore all interno del pene non dall' uretra ma proprio nel corpo del pene . Dovrei sentire una terza campana?
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