Sintomi genitali dopo mesi clamidia

Buongiorno, scrivo qui perché non ne vengo a capo, ad ottobre scorso dopo un rapporto con una persona che già frequentavo e non era il primo rapporto che avevamo inizio ad avere bruciore durante e soprattutto dopo la minzione e arrossamento e segni sul glande, il mio medico di base inizialmente mi prescrive monuril in due dosi per due settimane senza effetti, successivamente cefixoral per una settimana anche lì senza effetti, svolgo in autonomia un urinocoltura che risulta negativa, al che anche a detta stessa sua mi rivolgo ad un urologo che mi prescrive una spermiocoltura e dopo di essa mi dice di iniziare subito con ciproxin e punture di rocefin, poiché dopo qualche settimana a novembre inizio ad avere anche liquido che esce al mattino dal glande e dolori inguinali soprattutto affianco al testicolo sinistro, la spermiocoltura risulta positiva alla clamidia e negativa al resto delle mst, già subito dopo il ciproxin non mi fuoriesce più il liquido dal glande al mattino, e col tempo perdo anche il bruciore durante e dopo la minzione, finisco con un bactrim per una settimana, ma rimango con un leggero prurito anale e fastidi inguinali lievi, dopo un mese dalla fine di tutti quegli antibiotici rifaccio la spermiocoltura risultata negativa, ma dopo mesi ad oggi rimango ancora con il prurito anale che si è fatto ultimamente più intenso, e questi lievi fastidi inguinali che si irradiano all inteno coscia e alla zona perineale, e soprattutto ho ancora dopo mesi il rossore sul glande vicino al meato con dei segni quasi di lacerazione, l'urologo mi diede per ciò prima del travocort e poi vidermina e lipogel per settimane e settimane senza alcun effetto, il quale ora mi dice di riferirmi da un dermatologo, la mia domanda è, è possibile che abbia ancora qualche sorta di infezione nonostante le negatività ma avendo ancora tutti questi sintomi?
A cosa può essere derivato?
Grazie in anticipo per le eventuali risposte
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

la situazione descritta è complessa e coinvolge sintomi andro-urologici e dermatologici persistenti nonostante le ripetute cure antibiotiche e le terapie con prodotti topici.
È possibile, a questo punto, che i sintomi persistano nonostante le spermiocolture negative per diverse ragioni, quali:
- la presenza di alcune infezioni, come quelle da Mycoplasma genitalium o Chlamydia trachomatis, che potrebbero non essere rilevate dalle spermiocolture standard e quindi potrebbe essere utile eseguire, a questo proposito, dei test specifici per questi patogeni;
- alcune infezioni poi possono diventare croniche e persistenti, queste richiedono a volte terapie prolungate o alternative;
- i sintomi potrebbero anche non essere di origine infettiva. Il rossore, i segni sul glande, il prurito anale e i fastidi inguinali potrebbero derivare da alcune condizioni dermatologiche particolari (come dermatite da contatto, eczema, psoriasi, lichen sclerosus), da problemi vascolari, neuropatie o anche, mai escluderle, alcune cause psicologiche;
- infine potrebbe esserci un'alterazione della flora batterica locale e questa situazione contribuire ai sintomi, anche in assenza di un'infezione specifica.
In sintesi, considerando la persistenza dei sintomi, in particolare quelli dermatologici (rossore, segni sul glande, prurito anale) e i fastidi inguinali, e l'inefficacia delle terapie prescritte dall'urologo, il rinvio a un esperto andrologo o ad un dermatologo può essere appropriato.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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