Uretrite persistente: terapia inefficace e dubbi sulla causa
Buongiorno, sono un ragazzo di 30 anni e vorrei richiedere un consulto per la seguente situazione.
Circa 40 giorni fa mi capita improvvisamente di soffrire di perdite trasparenti/biancastre dal pene (visibili specialmente al mattino e a seguito di spremitura del glande) ed insieme ad esse si presenta un leggerissimo fastidio interno al pene indipendente dalla minzione.
Il medico di base mi consiglia test delle urine con urinocoltura che eseguo con esito negativo riguardo presenza di batteri (si segnalano solamente presenza di muco e sperma nelle urine e sangue/eritrociti leggermente superiori alla norma).
Dato che negli stessi giorni soffrivo anche di faringite mi viene consigliata una cura di 3 giorni di Zitromax 500mg che assumo con beneficio e totale risoluzione dei sintomi.
A distanza di 30 giorni si manifestano improvvisamente un dolore interno al pene nell'uretra che va e viene nelle varie ore della giornata con maggior intensità dei fastidi nelle ore serali, frequenza delle minzioni aumentata (ma mai minzione dolorosa) ed uno strano bruciore agli occhi al risveglio e spesso concomitante ai momenti di fastidio e dolore uretrale.
Contatto quindi un urologo che, a seguito di una visita con ecografia e controllo del pene, della prostata e dei reni (che risultano nella norma), mi prescrive Ullax 500mg per 6 gg (Ciprofloxacina) per sospetta infezione batterica delle vie urinarie.
Nonostante l'antibiotico ne abbia ridotto l'intensità, i fastidi e l'uretrite non si sono risolti e durante le giornate tendono a ripresentarsi. L'urologo mi ha detto di prendere Topster supposte per 20 giorni in attesa di ripetere urinocoltura e spermiocoltura tra 15gg.
Secondo voi è normale che i fastidi non si siano risolti nonostante l'antibiotico? Questa correlazione tra occhi e vie urinarie come può essere spiegata?
Al momento sono abbastanza preoccupato e sconfortato dato che il problema si sta trascinando senza risoluzione ed alterna continuamente momenti di miglioramento a fastidi intensi.
Vi ringrazio per la disponibilità
Cordiali saluti
Circa 40 giorni fa mi capita improvvisamente di soffrire di perdite trasparenti/biancastre dal pene (visibili specialmente al mattino e a seguito di spremitura del glande) ed insieme ad esse si presenta un leggerissimo fastidio interno al pene indipendente dalla minzione.
Il medico di base mi consiglia test delle urine con urinocoltura che eseguo con esito negativo riguardo presenza di batteri (si segnalano solamente presenza di muco e sperma nelle urine e sangue/eritrociti leggermente superiori alla norma).
Dato che negli stessi giorni soffrivo anche di faringite mi viene consigliata una cura di 3 giorni di Zitromax 500mg che assumo con beneficio e totale risoluzione dei sintomi.
A distanza di 30 giorni si manifestano improvvisamente un dolore interno al pene nell'uretra che va e viene nelle varie ore della giornata con maggior intensità dei fastidi nelle ore serali, frequenza delle minzioni aumentata (ma mai minzione dolorosa) ed uno strano bruciore agli occhi al risveglio e spesso concomitante ai momenti di fastidio e dolore uretrale.
Contatto quindi un urologo che, a seguito di una visita con ecografia e controllo del pene, della prostata e dei reni (che risultano nella norma), mi prescrive Ullax 500mg per 6 gg (Ciprofloxacina) per sospetta infezione batterica delle vie urinarie.
Nonostante l'antibiotico ne abbia ridotto l'intensità, i fastidi e l'uretrite non si sono risolti e durante le giornate tendono a ripresentarsi. L'urologo mi ha detto di prendere Topster supposte per 20 giorni in attesa di ripetere urinocoltura e spermiocoltura tra 15gg.
Secondo voi è normale che i fastidi non si siano risolti nonostante l'antibiotico? Questa correlazione tra occhi e vie urinarie come può essere spiegata?
Al momento sono abbastanza preoccupato e sconfortato dato che il problema si sta trascinando senza risoluzione ed alterna continuamente momenti di miglioramento a fastidi intensi.
Vi ringrazio per la disponibilità
Cordiali saluti
Che vi sia una infezione resta comunque solo una ipotesi. I suoi disturbi sono abbastanza tipici per una prostatite e la gran parte di queste manifestazioni è dovuta a congestione ed infiammazione senza una causa batterica definia. Comunque, prima di pensare ad una terapia antibiotica è ovviamente corretto cercare un riscontro batteriologico colturale. Visti i precedenti di assai probabile uretrite, l'esame più importante è la ricerca con metodica PCR (amplificazione genica) di gonococco, clamidia e ureaplasma sulle urine del primo getto. La spermiocoltura si può eseguire, ma i risultati vanno interpretati con ragionevolezza, poiché le false positività da contaminazione sono molto frequenti. L'urocoltura non è destinata a dirci granché.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Gentile Dott.
Grazie per la sua tempestiva risposta.
Provvederò ad eseguire il test PCR sperando che nel mentre la situazione non peggiori e gli antinfiammatori riducano i fastidi.
È possibile nel caso anticipare questi test o è necessario aspettare comunque 2 settimane dall'ultima somministrazione di antibiotico onde evitare falsi negativi?
Grazie molte
Grazie per la sua tempestiva risposta.
Provvederò ad eseguire il test PCR sperando che nel mentre la situazione non peggiori e gli antinfiammatori riducano i fastidi.
È possibile nel caso anticipare questi test o è necessario aspettare comunque 2 settimane dall'ultima somministrazione di antibiotico onde evitare falsi negativi?
Grazie molte
Diremmo che 10 giorni siano il minimo.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 74 visite dal 05/01/2026.
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