Uretrite ricorrente post-antibiotico: quando fare il tampone?
Buongiorno, Ho 63 anni e in prossimità delle feste ho riscontrato una secrezione biancastra e leggero fastidio uretrale (molto meno di altre volte per uretriti passate e guarite in pochi giorni con antibiotici comuni).
Visto il periodo festivo e per scongiurare possibili contagi da contatti sessuali, per quanto non molto probabili, mi faccio visitare da dermatologo che, ipotizzando infezione batterica e nell'impossibilità di effettuare subito un tampone per le festività, mi prescrive zitromax da prendere 3 giorni di seguito e 2 di riposto, da ripetere prima una volta e poi, dopo breve controllo, altre 2 volte: i sintomi scompaiono alla seconda o terza comppressa, ma poi ricompaiono dopo 2 o tre giorni dall'ultima.
Mi prescrive ulteriore controllo il giorno 14 gennaio, dopo aver fatto le ripetizioni prescritte.
Vorrei chiedere quando è consigliabile fare il tampone uretrale dalla fine della cura antibiotica e se sia possibile che la sintomatologia descritta (secrezione moderata a fine ciclo di cura e lievissimo bruciore) non possa essere associato agli effetti di ingrossamento prostatico benigno (già in cura con Alfuzosina) piuttosto che a infezione batterica.
Aggiungo a scopo informativo di essere stati sottoposto 3 mesi fa a ernioplastica inguinale e che alcuni fastidi a livello inguinale sono ancora presenti anche se escluderei il nesso con le secrezioni (le normali tumefazioni testicolari post intervento sono piuttosto ridimensionate da almeno 1 mese e permane solo un po' di bruciore inguinale e un certo intorpidimento della parte inguinale)
Visto il periodo festivo e per scongiurare possibili contagi da contatti sessuali, per quanto non molto probabili, mi faccio visitare da dermatologo che, ipotizzando infezione batterica e nell'impossibilità di effettuare subito un tampone per le festività, mi prescrive zitromax da prendere 3 giorni di seguito e 2 di riposto, da ripetere prima una volta e poi, dopo breve controllo, altre 2 volte: i sintomi scompaiono alla seconda o terza comppressa, ma poi ricompaiono dopo 2 o tre giorni dall'ultima.
Mi prescrive ulteriore controllo il giorno 14 gennaio, dopo aver fatto le ripetizioni prescritte.
Vorrei chiedere quando è consigliabile fare il tampone uretrale dalla fine della cura antibiotica e se sia possibile che la sintomatologia descritta (secrezione moderata a fine ciclo di cura e lievissimo bruciore) non possa essere associato agli effetti di ingrossamento prostatico benigno (già in cura con Alfuzosina) piuttosto che a infezione batterica.
Aggiungo a scopo informativo di essere stati sottoposto 3 mesi fa a ernioplastica inguinale e che alcuni fastidi a livello inguinale sono ancora presenti anche se escluderei il nesso con le secrezioni (le normali tumefazioni testicolari post intervento sono piuttosto ridimensionate da almeno 1 mese e permane solo un po' di bruciore inguinale e un certo intorpidimento della parte inguinale)
L'intervento inguinale non può avere alcun nesso.
Il tempone uretrale è un esame obsoleto e dovrebbe essere oggi limitato a situazioni in cui vi sia una abbondante secrezione attiva, tale da poter essere raccolta direttamente. Il tampone effettuato - a secco - ha elevate probabilità di contaminazione e può portare a risultati fuorvianti. L'esame da effettuare è la ricerca batteriologica con metodica PCR (aplificazione genica) con ricerca di gonococco, clamidia ed ureaplasma sule urine del primo getto.
Il tempone uretrale è un esame obsoleto e dovrebbe essere oggi limitato a situazioni in cui vi sia una abbondante secrezione attiva, tale da poter essere raccolta direttamente. Il tampone effettuato - a secco - ha elevate probabilità di contaminazione e può portare a risultati fuorvianti. L'esame da effettuare è la ricerca batteriologica con metodica PCR (aplificazione genica) con ricerca di gonococco, clamidia ed ureaplasma sule urine del primo getto.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Ok, farò quanto prima
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 61 visite dal 05/01/2026.
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