Quali sono le vere cause del fenomeno sintomatico etichettato con il nome balanite ?

Buon pomeriggio gentili Dottori, alcuni mesi fa ho iniziato ad avvertire prurito associato a rossori sul glande (a volte aeriformi, molto più spesso puntiformi) e sulla parte interna del prepuzio, con presenza saltuaria di piccole secrezioni biancastre.

In farmacia mi consigliarono il detergente balanil, che effettivamente metteva a tacere il sintomo, ma nonostante ciò continuava a ripresentarsi.

Così mi recai da un urologo e la diagnosi fu congestione prostatica (?).

Lo specialista in questione non è stato troppo chiaro, ciò che ha ritenuto sufficiente spiegarmi è stato che, causa alimentazione e stile di vita, talvolta la prostata e le vie urinarie si infiammano e in questi casi possono anche dare sintomi cutanei di riflesso come quelli sul mio glande.

Per quanto riguarda prognosi e trattamento mi ha prescritto farmaci e integratori che a suo dire resettavano la situazione.
Ho cercato di approfondire la comprensione del problema tramite qualche domanda ma sono stato liquidato.

Il trattamento prescritto: -10 gg di antibiotico; -2 settimane di balanil gel (2 applicazioni al giorno); -6 mesi di probiost; -3 mesi di proevo 500; -balanil detergente per 1 anno circa.

Io presi l’antibiotico come prescritto e applicai balanil gel 1 volta al giorno (sbagliando, ero convinto dovessi fare così) e assunsi i suddetti integratori come prescritto.
Dopo 2 settimane i sintomi sembravano spariti completamente.
Per sbadataggine e dimenticanza iniziai ad assumere saltuariamente gli integratori (probiost e proevo).
A un mese dalla diagnosi cominciarono a ripresentarsi sporadicamente i sintomi.
A due mesi (oggi) sono nella stessa situazione in cui mi trovavo prima della visita.

Ho una pelle molto chiara, tipica dei rossi, ho un igiene personale nella media, per andare dritti al sodo: lavo il glande una volta al giorno e raramente salto il lavaggio giornaliero quando sono molto impegnato con studio e lavoro.
Sono l’unico?
Non credo.
Tutti coloro che saltano un lavaggio ogni tanto soffrono di questi problemi?
È esclusivamente colpa della mia negligenza nel seguire il trattamento?
Dove mi può portare questo disturbo?
Come debellarlo davvero?
Dovrei ricominciare ad applicare balanil gel per due settimane, ma questa volta 2 volte al giorno?

Credo che l’atteggiamento sbrigativo del giovane urologo al quale mi rivolsi, causò una percezione soggettiva svalutante nei confronti delle sue diagnosi e prognosi.

Confido, quindi, nella vostra disponibilità ad aiutarmi a comprendere il problema.

Grazie infinite per il vostro tempo.
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

le diagnosi del suo problema clinico più probabili sono:
- Infiammazione del prepuzio di origine batterica o fungina.
- Dermatite da contatto o irritativa dovuta a detergenti aggressivi.
- Reazioni allergiche a prodotti cosmetici o a integratori.
- Infezione urinaria o prostatite, ma i sintomi cutanei sono più tipici di una condizione locale.
I fattori di rischio da considerare sono:
- Igiene insufficiente (lavaggio una volta al giorno).
- Uso di detergenti profumati o con alcool.
- Stile di vita stressante, dieta ricca di zuccheri e grassi.
- Uso intermittente di antibiotici e integratori, che può alterare la flora batterica.
Questo generalmente è il trattamento consigliato:
- Igiene quotidiana: lavare il glande e il prepuzio con acqua tiepida e un sapone neutro ed asciugare bene.
- Detergente delicato ma solo una volta al giorno.
- Eventualmente usare un gel antifungino/batterico: da applicare 2 volte al giorno per 2 settimane, poi ridurre a 1 volta al giorno se i sintomi migliorano.
- Antibiotico: solo se un medico lo ha indicato.
- Così pure per eventuali integratori.
- Se i sintomi persistono oltre le 4 settimane, richiedere un esame di laboratorio (es. coltura di eventuali secrezioni) e una visita specialistica da parte di un andrologo ed eventualmnete anche di un dermatologo.
Come prevenzione a lungo termine si consiglia:
- Mantenere una routine di igiene giornaliera.
- Evita prodotti aggressivi e profumati.
- Adottare una dieta equilibrata, ridurre alcol e zuccheri.
- Gestire l'eventuale stress con tecniche di rilassamento.
Seguendo attentamente queste indicazioni, la probabilità di recidive diminuisce in modo molto significativo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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