Risonanza prostata
Nessun mio parente e' stato mai operato di tumore alla prostata.
Ho eseguito visite, risonanze multiparametriche ed una biopsia fusion nel 2025 risultata negativa.
Mi e' stata riscontrata una prostatite abatterica cronica dovuta forse ad un flusso urinaro debole, ipertrofia prostatica e ristagno urina.
Non ho particolari problemi escluso il flusso urinario debole (che non mi da pero' problemi ad urinare), da uroflussometria.
Con una nuova cura (che sto continuando) il PSA in 3 mesi e' passato da 8, 2 a 7, 4.
Le prime 3 risonanze fatte in un ospedale mi hanno certicato: Pirads3, Pirads3 e Pirads 3/4, da qui la biopsia.
In un altro ospedale ho fatto la biopsia (negativa) e meno di un mese fa una nuova risonanza che ha dato Pirads2.
L' abbassamento del Pirads puo' essere dovuto al fatto che il macchinario per la risonanza era un Tesla 3 e non un Tesla 1, 5 come nel precedente ospedale?
Grazie
Saluti
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Saluti
la risonanza magnetica multiparametrica della prostata e' l'esame primario da eseguire in caso di un aumento confermato del PSA totale, per valutare il rischio di una neoplasia prostatica.
E' un esame molto attendibile ma molto operatore piu' che macchina dipendente.
Quindi il primo punto fondamentale:
- meglio avere un attesa maggiore ma eseguire l'esame solo in centri ad alto volume e comprovata esperienza nell'esecuzione e lettura dell'esame.
La risposta dell'esame deve essere strutturata secondo alcuni parametri:
- riportare dimensioni della prostata
- riportare la PSA density o PSAD che e' un parametro da considerare per rischio tumroe
- identificare quanti foci sospetti
- per ogni focus separatamente indicare posizione, dimensioni in mm e classe di rischio PIRADS
- descrivere la distanza dei foci dal margine esterno della prostata e se presente bulging capsulare
- descrivere stato delle vescicole seminali e dei linfonodi con classificazione Node RADS
Relativamente al PIRADS , un valore 1,2 identifica un rischio basso di neoplasia e non necessita di biospai; un valore 4-5 identifica un rischio alto e necessita di biopsia. Il PIRADS 3 e' una situazione dubbia e generalmente i centri ad alta esperienza, raramente danno un valore di PIRADS 3 che sostanzialmetne e' inconcludente.
Se il PSA totale rimane elevato la risonanza va' ripetuta almeno una volta all'anno per vedere se variazioni.
in caso di aree da bioptizzare, e' altrettanto importante affidarci a centri ad alta esperienza. Si tratta di fondere correttamente le immagini della risonanza con quelli della ecografia, di mirare correttamente noduli spesso sotto i 10 mm. Necessari prelievi multipli sul target ma anche altri intorno al target stesso.
Tutto questo rende una risonanza molto attendibile. Altrimenti, perde di accuratezza e si possono avere risultati sia falsi negativi che falsi positivi
Un saluto
Prof Alessandro Sciarra
Professore prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
Il mio PSA e' superiore al limite da circa 6 anni quindi la causa scatenante non e' stata sicuramente una neoplasia ma dovro' monitorarlo con regolarita'.
Sto continuando con una nuova cura datami dall'urologo (Omnic + Saba) che me lo ha fatto abbassare negli ultimi 3 mesi.
Biopsia fusion (negativa) e risonanza multiparametrica (Pirads 2) le ho effettuate al Policlinico Gemelli, quindi in un ospedale eccellente.
Saluti
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
rarissimamente ho visto una normalizzazione del PSA totale con i prodotti da lei indicati.
La tamsulosina ed in genere gli alfa1 bloccanti, non hanno effetti ne' antiinfiammatori ne' sulla crescita dell'adenoma prostatico e quindi mai sul valore del PSA totale.
Gli estratti vegetali a base di serenoa repens come il prodotto da lei citato, hanno una debole azione antiinfiammatoria sulla prostata che gli permette di essere usati senza effetti collaterali anche a lungo termine. Il loro effetto e' solo sintomatico e rarissimamente ho visto riduzioni del PSA totale e sua normalizzazione.
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
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