Valore di psa 0,295 in uomo di 80 dopo 24 anni dalla prostatectomia

Salve,
mio nonno ha 80 anni e, 24 anni fa, è stato sottoposto a prostatectomia per un tumore alla prostata.
Per molti anni il valore del PSA è rimasto inferiore a 0, 2 ng/ml.
Da circa tre anni, tuttavia, il PSA supera stabilmente questo cut-off, con un picco massimo di 0, 295 ng/ml, con andamento crescente.

Vorrei chiedere cosa potrebbe indicare questo lieve rialzo del PSA?

Inoltre, negli ultimi mesi è comparsa una protuberanza all’inguine, simile a una piccola pallina.
Non si tratta di un’ernia: è già stato effettuato un controllo ecografico e il medico ha consigliato l’assunzione di Serpens.
Dopo tre mesi di trattamento, la protuberanza si è leggermente ridotta ma è ancora presente.


Di cosa potrebbe trattarsi?
Il rialzo del PSA potrebbe essere in qualche modo associato alla presenza di questa protuberanza all’inguine?

Grazie mille per la disponibilità
Dr. Paolo Piana Urologo 51.3k 2.1k
Negli esiti di una prostatectomia radicale, il riscontro di un PSA superiore a 0,2 ng/ml sinassocia al sospetto di una - inizialissima - ripresa di malattia, che comporta provvedimenti diagnostici e terapeutici. In questo caso, il lunghissimo tempo trascorso dall’intervento e, soprattutto, l’età del paziente induce ad un comportamento più cauto e meno aggressivo, evitando gli effetti collaterali insiti in qualsiasi provvedimento terapeutico. Valuteremmo quindi ancora periodicamente, posto che in ogni caso è ben poco verosimile che la situazione possa evolvere in modo pericoloso.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 822 45
Buongiorno,
un paziente che ha raggiunto gli 80 anni e per ben 24 anni ha eseguito controlli regolari del PSA totale con valori sempre inferiori al limite post prostatectomia radicale di 0.2 ng/ml, potrebbe interrompere i controlli del PSA totale..
A questa eta' una diagnosi precoce di ripresa di malattia, difficilmente portera' problemi al paziente; al contrario eventuali trattamenti precoci su recidive di malattie potrebbero avere piu' effetti collaterali su un paziente di questa eta'.
Nel caso specifico il PSA totale ha raggiunto il limite di normalita'. In questi casi il paziente , se non si considerasse l'eta' di 80 anni, dovrebbe eseguire una radioterapia esterna della loggia prostatica anche in caso di negativita' al controllo radiologico.
Consiglierei un atteggiamento piu' prudente ed attendistico, sempre in base all'eta' del paziente ed il lungo tempo intercorso dalla prostatectomia radicale. Una eventuale recidiva che si presenta solo dopo 24 anni dall'intervento, sara' rappresentata da cellule a basso potenziale ed aggressivita' e quindi con bassa probabilita' di produrre sintomi o complicanze al paziente
Puo' essere utile quindi continuare a monitorare l'andamento del PSA totale. Se il valore continueranno a salire, se il PSA totale raggiungera' il valore di 0.4 ng/ml, una PET TC con PSMA potrebbe essere utile per decidere l'atteggiamento terapeutico. In caso di negativita' alla PET potrebbe essere consigliata una attesa e controlli periodici senza terapia. Al contrario, riservare una eventuale terapia solo a positivita' della PET per riscontro radiologico della recidiva di malattia

Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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