Intervento tulip collo vescicale

Buongiorno, 4 giorni fa ho avuto un operazione al collo vescicale con laser al Tullio.
Ho tolto il catetere dopo 24 ore e ho subito riscontrato problemi alla minzione, tanto che la sera mi sono bloccato ed ho dovuto mettere un altro catetere di dimensioni più piccole tenuto per altre 36 ore.
ieri dopo la rimozione del catetere continuo ad avere problemi come flusso basso più basso del pre operazione e necessità di effettuare più minzioni per svuotare bene la vescica.
Da cosa può essere dovuto?
Ho letto che sia sclerosi recidiva che stenosi uretrale sono eventualità che si svilupperebbero con più tempo... questo vale anche per un eventuale stenosi della fossa navicolare?
O sarebbe più propenso pensare ad un edema infiammatorio come sostenuto dal mio urologo?
Premetto che non ho molti fastidi, un po' sotto lo scroto e un po' di bruciore mentre urino
Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
A così breve distanza dall’intervento, si tratta quasi certamente di edema infiammatorio. I risultati di questo intervento si giudicano non prima di 2-3 mesi, la fase di stabilizzazione è lenta e graduale.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
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Grazie dottore sulle note dell'intervento c'é scritto: si esegue enucleazione di tessuto adematoso collo vescicale lasciando inalterate le fibre del collo. Cosa vuol dire?
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
?
Se questa è la descrizione, ci pare troppo sintetica per giudicare cosa sia realmente stato fatto.

Paolo Piana
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Sulla descrizione c'é scritto solo questo. Non indica nulla.. che significa tessuto adematoso che il collo vescicale é stato ingrandito? Io ho chiesto ad un medico dell'ospedale dato che il chirurgo che mi ha operato non é possibile riuscire a parlarci e mi ha spiegato che lui usa una tecnica particolare che é stata pubblicità su una rivista che si chiama pubmed. Praticamente dei fori di diametro di 0.8 mm distribuiti uniformemente in numero di 6-7 sfalsati sulla superficie ventrale del collo dalle ore 4 alle ore 8. Il risultato sarebbe un piccolo cedimento del collo che dovrebbe garantire una minzione soddisfacente e mantenimento del eiaculazione.
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Dr. Alessandro Sciarra Urologo 836 45
Buongiorno,
questo e' un argomento ed una problematica che si incontra spesso nei pazienti che eseguono chirurgia endoscopica per sclerosi del collo vescicale.
Per prima cosa' e' importante capire che ad una eta' inferiore a 40 anni raramente e' presente una crescita della ghiandola prostatica ( ipertrofia prostatica) causa di ostruzione allo svuotamento vescicale. La prostata e' di dimensioni nella norma e non necessita di asportazione , enucleazione od altro nel suo tessuto ghiandolare.
Ad una eta' inferiore a 40 anni invece puo' essere presente una sclerosi del collo vescicale. La sclerosi del collo vescicale non e' " tessuto solido adenomatoso". E' una sostituzione delle fibre muscolari elastiche del collo vescicale con tessuto cicatriziale che rende rigido il collo vescicale e determina una ostruzione allo svuotamento vescicale. E' una patologia da non sottovalutare perche' nel tempo, se non risolta, puo' creare danni funzionali anche maggiori della prostata sulla vescica.
Nell'intervento endoscopico, non e' presente tessuto da enucleare ma lo scopo e' di incidere in uno o piu' punti il collo vescicale cosi' da rilasciare ed ampliare lo stesso e risolvere l' ostruzione. In casi particolarmente stenotici si puo' decidere di asportare questo tessuto cicatriziale per ampliare il collo vescicale.
L'effetto collaterale che frena molti pazienti dall' eseguire l'intervento e' la perdita dell'eiaculazione. Per questo motivo sono nati degli interventi che cercano di mantenere l'eiaculazione, pur riducendo l'effetto di rigidita' ed ostruzione del collo vescicale. Spesso questi interventi sono pero' parziali e, per mantenere l'eiaculazione, in realta' non risolvono l'ostruzione e costringono a successivi interventi piu' completi.
Un altro punto importante e' il tempo di mantenimento del catetere vescicale. Qui gli urologi operatori non sono concordi. Molti preferiscono rimuovere il catetere velocemente dopo 24-48 ore dall'intervento.
A mio parere questo risulta spesso un problema perche' il paziente non riesce ad urinare bene, a volte e' costretto a riposizionare il catetere e piu' frequentemente ha una recidiva della sclerosi del collo vescicale.
Dobbiamo considerare che parliamo di tessuto cicatriziale che viene inciso o parzilamente ( mai totalmente) asportato. Il catetere vescicale, mantenuto per un periodo lungo di 7-14 giorni a seconda del grado di cicatrizzazione trovata sul collo vescicale, permette una riparazione protetta dal passaggio diretto delle urine, riducendo fenomeni infiammatori acuti che poi nel tempo si trasformano in recidiva della sclerosi.
Quindi, nel suo caso, la rimozione precoce del catetere vescicale, ha provocato edema ed infiammazione con nuovo effetto ostruttivo e riduzione del getto minzionale. E possibilmente questo effetto , potrebbe produrre nel tempo una nuova sclerosi ostruttiva cicatriziale.
Il tentativo e' di ridurre questa infiammazione farmacologicamente e monitorare con uroflussometria . Se non migliora e si normalizza, eseguire una uretrocistoscopia per documentare eventuali recidive da sottoporre a nuovi interventi.
Nelle recidive, si valuta rispetto ad un nuovo intervento laser, una dilatazione con palloncino medicato della stenosi.

Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it

Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it

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Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
E allora sarà così. Attendiamo i risultati, da giudicare tra almeno 3 mesi.

Paolo Piana
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Quale sarebbe secondo lei dottore il miglior modo per ridurre l'edema infiammatorio? Mi sono stati dati in combinazione omnic tutte le sere ma continuerò ad usare xatral dato che nel prima intervento non mi dava effetti collaterali e il dinamics 5 mg a giorni alterni. Potrebbe aiutare anche l' assunzione di Brufen dato che parliamo di infiammazione? Ho notato che il flusso aumenta un pochino dopo aver preso Brufen 600. É possibile che questo edema crei un flusso molto più basso del pre intervento? Nella sua esperienza in quanto tempo si riesce a sfiammare la zona almeno per avere un flusso accettabile?
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
La terapia può aiutare, ma le cure più efficaci sono la pazienza ed il tempo che passa. Rilegga la nostra prima risposta #1.

Paolo Piana
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Va bene la ringrazio.. secondo lei anti infiammatorio che ovviamente farò per una settimana e alfa litici che prenderò per un mese possono bastare? Perche non capisco l'utilità del talafadil se già prendo l'alfa litico più che altro per gli effetti collaterali che potrei avere e perché no anche il costo non é proprio dei migliori.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
Questo a dire il vero non lo capiamo neanche noi (!)

Paolo Piana
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Ok infatti come immaginavo. Un ultima cosa secondo lei quindi il flusso basso lo possiamo attribuire all'edema infiammatorio, in verità anche il mio urologo concorda in questo. Si può escludere a 2 giorni dalla rimozione del catetere che ci sia una stenosi dell' uretra navicolare? O altre stenosi? Il secondo catetere mi é stato rimosso giovedì mattina dato che dopo la rimozione del primo ero andato in blocco urinario.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
Sì.

Paolo Piana
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Salve dottore, sono passate esattamente 3 settimane dalla rimozione del catetere e circa 24 giorni dall'operazione. Il flusso che era molto limitato post operazione si é sbloccato però non capisco perché parte abbastanza forte e dopo a metá minzione diminuisce almeno della metá e prosegue cosi per altri 10-20 secondi e soprattutto provo bruciore proprio da quando diminuisce fino alla fine. Potrebbe essere un decorso normale? Ho fatto urinocoltura dopo 2 settimane per bruciori e urina torbida risultato negativo.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
Rilegga la nostra prima risposta #1.

Paolo Piana
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Salve dottore. Dopo 30 giorni precisi dall'operazione ho deciso di fare un uroflussometria in un laboratorio vicino casa.(ho prenotata quella dell' ospedale tra 30 giorni) la situazione pre operazione dava qmax 11 ml/s senza xatral mentre con xatral 13 ml/s
Ora sempre con xatral in corso post operazione ho come risultato:
qmax 18.2 ml/s
Flusso medio 7 ml/s
Volume vuotato 245 ml
Volume residuo 17 ml
Come le sembra come risultato a 30 giorni? Ho ancora dei bruciori ogni tanto. Urinocoltura negativa
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
Non è assolutamente il caso di eseguire una flussometria così presto, comunque il risultato è incorraggiante.

Paolo Piana
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L'urologo che ripeto non é il mio che mi segue mi ha anche chiesto se spingevo perché il tracciato non é propriamente a campana e ci sono dei picchi ma io ho urinato normale e che da quando mi sono operato mi succede che il flusso si indebolisce e poi riparte più forte, questo mi succede a volte. Io non ho assolutamente spinto non so forse é l'infiammazione residua del uretra o del collo vescicale che fa fare così.. secondo lei é possibile? Posso riprendere i rapporti a 30 giorni dall'operazione o rischio di creare problemi? Più che altro anche perché sto avendo molte erezioni e non vorrei infiammare la prostata però non so se posso creare danni
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.4k 2.1k
Sì può riprendere l'attività sessuale, con calma. Per il resto, faccia sempre riferimento alla nostra prima risposta #1.

Paolo Piana
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Ok grazie dottore ma la sensazione di vescica che non é svuotata del tutto perché succede? Nonostante il rpm di 17 ml quindi diciamo quasi vuota. Questa cosa mi succedeva anche prima dell'operazione. All' ecografia ho una vescica da sforzo e questa sensazione mi succede soprattutto appena finisco di urinare dopo 30-40 Min il fastidio o falso stimolo passa quasi del tutto
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Buongiorno dottore ormai siamo a 37 giorni dall'intervento. Sto ancora assumendo xatral che smetterò tra una settimana prima dell'uroflussometria di controllo. Volevo fare una domanda ma perché il flusso parte forte e dopo un po' di secondi va a scemare con un flusso decisamente inferiore che dura anche 15-20 secondi? Poi ho notato che se prendo il Brufen sembra che il flusso migliori nel senso che riesco a tenere magari un flusso massimo per più secondi invece così sembra che appena inizio vado bene e poi torna un flusso lento.
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Prostata

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