E possible diagnosticare ipb con la sola anamnesi?
Gentili Dottori
Premetto che mi trovo nel SudEst Asiatico, in seguito a pollachiuria, nicturia, gocciolamento post-minzionale e sensazione di vescica non completamente vuota ho ritenuto opportuno incontrare un urologo il quale, con la sola anamnesi e nessuna visita, mi ha diagnosticato l'ipertrofia prostatica e prescritto tamsulosina 0.4 mg 1 cpr/die! Alla domanda se era opportuno quantomeno l'esplorazione rettale ha risposto che si tratta di una tecnica obsoleta oggi in disuso! Sarei davvero molto grato di ricevere un parere da esperti connazionali anche perche', seppur con molto dubbi, ho gia intrapeso la terapia da 2 giorni! Ringraziando vivamente auguro una buona giornata
Cordialmente
Premetto che mi trovo nel SudEst Asiatico, in seguito a pollachiuria, nicturia, gocciolamento post-minzionale e sensazione di vescica non completamente vuota ho ritenuto opportuno incontrare un urologo il quale, con la sola anamnesi e nessuna visita, mi ha diagnosticato l'ipertrofia prostatica e prescritto tamsulosina 0.4 mg 1 cpr/die! Alla domanda se era opportuno quantomeno l'esplorazione rettale ha risposto che si tratta di una tecnica obsoleta oggi in disuso! Sarei davvero molto grato di ricevere un parere da esperti connazionali anche perche', seppur con molto dubbi, ho gia intrapeso la terapia da 2 giorni! Ringraziando vivamente auguro una buona giornata
Cordialmente
Noi siamo ovviamente convinti che una prima valutazione medica si basi inequivocabilmente su due basi, ovvero una accurata anamnesi ed una attenta visita diretta. È pur vero che la terapia proposta sia la più comune in tutti i disturbi delle basse vie urinarie maschili, ma riteniamo discutibile arrivarci percorrendo una scorciatoia empirica. Ed è anche vero che oggigiorno la valutazione più sensibile e completa delle caratteristiche della prostata si fa con la risonanza magnetica multiparametrica, ma per il suo costo e la sua complessità è ancora molto lontana dal sostituire la palpazione trans rettale diretta, che ancora per molto tempo rimarrà la chiave di volta dell’esame obiettivo urologico maschile.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Buongiorno,
la diagnosi e' sicuramente corretta per il semplice fatto che tutti gli uomini a partire da almeno 50 anni hanno una iperplasia prostatica.
Questo non toglie che , una volta stabilito questo, bisogna rispondere ad altre domande successive:
- e' necessario trattarla o no ?
- che tipo di trattamento se si ?
- e' associata una neoplasia della prostata ( tumore piu' frequente nell'uomo e asintomatico) ?
La risposta a queste domande non puo' derivare dalla sola anamnesi e spesso anche l'esame obiettivo non e' sufficiente.
La risposta a : si deve trattare e come ?, in presenza di una sintomatologia come quella riferita, deriva spesso dalla visita, una ecografia sovrapubica della vescica e prostata ed una uroflussometria. La tamsulosina e' fra le terapie piu' comunemente somministrate ma non sempre e' la migliore opzione e senza questi accertamenti che dovranno essere anche ripetuti ad intervalli successivi per stabilire come sta' agendo la terapia, non e' possibile definire.
La risposta a: e' associata anche una neoplasia della prostata ? si stabilisce attraverso la determinazione del PSA totale e l'esplorazione rettale alla visita. Solo questi esami e non l'anamnesi come neanche l'ecografia, possono dare un sospetto che deve essere poi verificato alla risonanza magnetica multiparametrica della prostata ed eventuale biopsia mirata.
Le patologie prostatiche sono molto comuni e una diagnosi e trattamento precoce possono determinare l'efficacia dei risultati.
Tutti gli uomini almeno a partire dai 50 anni dovrebbero regolarmente eseguire una visita urologica con associato l'esame obiettivo e la determinazione del PSA totale a cadenza almeno annuale. In base a questa prima valutazione verra' poi deciso se eseguire anche gli altri esami citati.
Buona giornata
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
la diagnosi e' sicuramente corretta per il semplice fatto che tutti gli uomini a partire da almeno 50 anni hanno una iperplasia prostatica.
Questo non toglie che , una volta stabilito questo, bisogna rispondere ad altre domande successive:
- e' necessario trattarla o no ?
- che tipo di trattamento se si ?
- e' associata una neoplasia della prostata ( tumore piu' frequente nell'uomo e asintomatico) ?
La risposta a queste domande non puo' derivare dalla sola anamnesi e spesso anche l'esame obiettivo non e' sufficiente.
La risposta a : si deve trattare e come ?, in presenza di una sintomatologia come quella riferita, deriva spesso dalla visita, una ecografia sovrapubica della vescica e prostata ed una uroflussometria. La tamsulosina e' fra le terapie piu' comunemente somministrate ma non sempre e' la migliore opzione e senza questi accertamenti che dovranno essere anche ripetuti ad intervalli successivi per stabilire come sta' agendo la terapia, non e' possibile definire.
La risposta a: e' associata anche una neoplasia della prostata ? si stabilisce attraverso la determinazione del PSA totale e l'esplorazione rettale alla visita. Solo questi esami e non l'anamnesi come neanche l'ecografia, possono dare un sospetto che deve essere poi verificato alla risonanza magnetica multiparametrica della prostata ed eventuale biopsia mirata.
Le patologie prostatiche sono molto comuni e una diagnosi e trattamento precoce possono determinare l'efficacia dei risultati.
Tutti gli uomini almeno a partire dai 50 anni dovrebbero regolarmente eseguire una visita urologica con associato l'esame obiettivo e la determinazione del PSA totale a cadenza almeno annuale. In base a questa prima valutazione verra' poi deciso se eseguire anche gli altri esami citati.
Buona giornata
Prof Alessandro Sciarra
Professore Prima Fascia Urologia
Chirurgia Robotica
Universita' Sapienza di Roma
https://alessandrosciarra.it
Prof. Alessandro Sciarra
Prof I fascia Universita' Sapienza di Roma
Specialista in Urologia-Chirurgia Robotica
alessandro.sciarra@uniroma1.it
Utente
Vi ringrazio infinitamente per le vostre risposte che confermano,purtroppo,le mie grandi perplessita'!Gentilmente gradirei sapere dopo quanto tempo dall'inizio della terapia si iniziano a vedere miglioramenti,giusto per capire se continuare o meno il trattamento intrapreso! Auguro un buon lavoro e rinnovo le mie cordialita'!
I farmaci alfa-litici come la tamsulosina ad azione funzionale dovrebbero manifestare un'efficacia molto rapidamente, diremmo che dopo un paio di settimane si possa già esprimere un giudizio.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie mille per la sua risposta che reputo di grande chiarezza ed utilita!
Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 203 visite dal 30/03/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Approfondimento su Tumore alla prostata
Il tumore alla prostata è il cancro più diffuso negli uomini, rappresenta il 20% delle diagnosi di carcinoma nel sesso maschile: cause, diagnosi e prevenzione.
Consulti simili su tumore alla prostata
Consulti su ipertrofia prostatica benigna
- E possible diagnosticare ipb con la sola anamnesi?
- Intervento tulip collo vescicale
- Adenomatosi lobo medio prostata
- Sono stato operato un anno fa di turp e a tutt'oggi sento la necessità di urinare spesso
- Ipertrofia prostatica?prostatite?
- Con un adenoma prostatico con queste caratteristiche, ci sono indicazioni per la turp?
Altri consulti in urologia
- Calcoli renali. perchè tac con contrasto anzichè in bianco?
- Cellule uroteliali isolate ed in aggregati caratterizzati da elementi con ipercromasia nucleare
- Smettere l'assunzione di allopurinolo
- Può un calcolo piccolo o renella dare urine scure o anche rosa senza altri sintomi?
- Prostatite da Enterococcus faecalis - quale antibiotico per eradicazione?
- fastidio testicolo sinistro persistente dopo trattamenti: cosa fare?