In alcune posizioni ho erezioni minori, come mai?

Salve dottori, sono all'alba dei quarant'anni e da un po' ho problemi con le elezioni.

Premetto che sono soggetto iperteso e che assumo Guanti 40/10 e Lodoz 2, 5/6, 25.


Dunque, premesse fatta, da un po' di tempo ho notato che le mie erezioni non sono più quelle di una volta e che un particolar modo sono meno forti in alcune posizioni rispetto che in altre.

Ho notato che quando sto sdraiato sul lato destro le mie erezioni sono decisamente migliori, ma la situazione peggiora se sto steso sulla schiena e se sto in piedi, anche se in piedi non sempre capita.
In più le mie erezioni mattutine sono diminuite di durezza.

Ora, io non voglio fare il gradasso, ma le mie erezioni erano veramente dure, ma direi che dai 33 in poi la situazione è andata un po' peggiorando
Può essere un effetto dei farmaci?

Il mio medico mi consigliava una visita urologica perché sospettava di una possibile prostatite non curata, ma io non ho mai avuto alcun sintomo di questa cosa.

Dite che sia meglio fare una visita da un andrologo direttamente?


Potrei anche accettare di non avere più le erezioni di quando avevo vent'anni, però a quarant'anni mi sento un po' giù di morale con questi problemi.
Dr. Mario De Siati Urologo, Andrologo 2.9k 88
Possibili cause delle erezioni più deboli
- Effetto collaterale dei farmaci: i farmaci antiipertensivi come i beta bloccanti (Guanti 40/10) e i diuretici (Lodoz 2,5/6, 25) possono ridurre la risposta erettile.
- Ipertensione cronica: la pressione arteriosa elevata danneggia i vasi sanguigni del pene, compromettendo il flusso sanguigno necessario per un’erezione completa.
- Età e cambiamenti fisiologici: a partire dai 30 35 anni la densità di tessuto erettile diminuisce, ma la perdita di rigidità è spesso più marcata quando si combinano fattori di rischio vascolare.
- Stile di vita: fumo, consumo di alcol, sedentarietà e dieta ricca di grassi aumentano il rischio di disfunzione erettile.
Nel suo caso siamo in presenza di due fattori di rischio : ipertensione e il trattamento antipertensivo stesso.
Le consiglio ,pertanto, di valutare con il cardiologo se è possibile un trattamento meno impattante sull'erezione pur mantenendo un adeguato controllo pressorio e consensualmente una visita andrologica per una più accurata valutazione della situazione

Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi

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