Problemi di mantenimento dell'erezione
Da qualche mese ho problemi di mantenimento dell'erezione.
Riesco a avere erezioni ma non a mantenerla in maniera utile alla penetrazione.
Riesco a eiaculare, sia con la masturbazione che con la stimolazione del partner ma non riesco a penetrare.
Come se sentissi poco lì sotto, o comunque non abbastanza.
Sembra che il pene sia diventato pesante rispetto alla forza muscolare e la pelle più sottile.
Non noto cambiamenti estetici sostanziali a parte uno schiarimento sotto lo scroto della pelle.
Ho la sensazione di non avere Voglia.
Riesco a avere erezioni ma non a mantenerla in maniera utile alla penetrazione.
Riesco a eiaculare, sia con la masturbazione che con la stimolazione del partner ma non riesco a penetrare.
Come se sentissi poco lì sotto, o comunque non abbastanza.
Sembra che il pene sia diventato pesante rispetto alla forza muscolare e la pelle più sottile.
Non noto cambiamenti estetici sostanziali a parte uno schiarimento sotto lo scroto della pelle.
Ho la sensazione di non avere Voglia.
Gentile lettore,
le cause comuni che spiegano una difficoltà a mantenere un’erezione sono:
- fattori psicologici: stress, ansia, depressione, problemi di relazione;
- fattori fisiologici: disfunzione vascolare, neuropatia, ipertensione, diabete, obesità, consumo di alcol o droghe;
- effetti collaterali dovuti ad alcuni farmaci: antidepressivi, antipsicotici, antiipertensivi;
- stile di vita: fumo, sonno insufficiente, dieta povera di nutrienti.
E' necessaria ora una attenta e precisa valutazione clinica da parte di un esperto andrologo che le indicherà eventualmente alcuni test di laboratorio come: glicemia, colesterolo, ormone tiroideo, testosterone totale e libero.
Eventualmente anche altri test di secondo livello come un'ecografia dei corpi cavernosi del pene ed un ecocolordoppler delle arterie cavernose con valutazione delle velocità e delle accelerazioni del sangue.
Fatta la diagnosi poi si potrà definire un preciso piano terapeutico personalizzato.
Un cordiale saluto.
le cause comuni che spiegano una difficoltà a mantenere un’erezione sono:
- fattori psicologici: stress, ansia, depressione, problemi di relazione;
- fattori fisiologici: disfunzione vascolare, neuropatia, ipertensione, diabete, obesità, consumo di alcol o droghe;
- effetti collaterali dovuti ad alcuni farmaci: antidepressivi, antipsicotici, antiipertensivi;
- stile di vita: fumo, sonno insufficiente, dieta povera di nutrienti.
E' necessaria ora una attenta e precisa valutazione clinica da parte di un esperto andrologo che le indicherà eventualmente alcuni test di laboratorio come: glicemia, colesterolo, ormone tiroideo, testosterone totale e libero.
Eventualmente anche altri test di secondo livello come un'ecografia dei corpi cavernosi del pene ed un ecocolordoppler delle arterie cavernose con valutazione delle velocità e delle accelerazioni del sangue.
Fatta la diagnosi poi si potrà definire un preciso piano terapeutico personalizzato.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 15/03/2026.
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