Ipotiroidismo, ipertensione da camice bianco : rischi intervento di protesi peninea?

Buongiorno,
ho 24 anni e soffro di ipotiroidismo, attualmente in terapia sostitutiva.

Presento inoltre valori pressori che tendono ad aumentare soprattutto in ambito medico, situazione definita come ipertensione da camice bianco.

Sto valutando un eventuale intervento chirurgico per impianto di protesi peniena e, data la mia età, ammetto di avere molta paura che queste condizioni possano rendere l’operazione rischiosa o controindicata.

Vorrei gentilmente sapere:
se un ipotiroidismo ben compensato rappresenta un rischio anestesiologico o chirurgico;
se l’ipertensione da camice bianco, in assenza di ipertensione stabile nella vita quotidiana, può creare problemi durante l’intervento;
quali accertamenti preoperatori sarebbero consigliati per affrontare l’operazione in sicurezza.

Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e la disponibilità.
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.3k 1.3k
Gentile lettore,

l'ipotiroidismo, se ben compensato con terapia sostitutiva, non rappresenta di per sé una controindicazione assoluta all'impianto di una protesi peniena né un rischio anestesiologico significativo. È fondamentale che la funzione tiroidea sia adeguatamente controllata prima dell'intervento.
L'ipertensione da camice bianco, essendo una reazione transitoria allo stress dell'ambiente medico e non una condizione stabile, di solito non crea problemi significativi durante l'intervento chirurgico, a meno che non porti a picchi pressori molto elevati e incontrollabili. L'anestesista gestirà la pressione sanguigna durante l'operazione.
Gli accertamenti preoperatori consigliati per affrontare l'intervento in sicurezza includono:
- Esame obiettivo completo e anamnesi approfondita.
- Valutazione della funzionalità tiroidea (TSH, FT4) per verificare la compensazione dell'ipotiroidismo.
- Elettrocardiogramma (ECG).
- Esami ematochimici di routine (emocromo, elettroliti, funzionalità renale, glicemia).
- Valutazione cardiologica, se necessario, in base all'anamnesi e ai risultati degli esami.
- Consulto con l'anestesista per valutare i rischi anestesiologici specifici.
- Attenta valutazione psicologica per valutare la sua reale situazione clinica e le sue eventuali reali aspettative legate a questo particolare intervento chirurgico, queste problematiche devono essere affrontate anche con il chirurgo che le metterà la protesi.

È infine fondamentale discutere, quando presa questa decisione, con il chirurgo e l'anestesista tutte le condizioni mediche pregresse e in corso, inclusi i farmaci assunti, per una valutazione personalizzata del rischio e una pianificazione adeguata dell'intervento.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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