Consulto urologico per rischio aborto spontaneo?
Salve,
uomo, 42 anni, in buona salute. 3 anni fa ho avuto una bambina, poi con mia moglie abbiamo riprovato ad avere un altro figlio, lei rimane subito incinta, ma sono due volte che ha un aborto spontaneo nei primi 3 mesi.
Secondo lei sarebbe utile un consulto per me?
Ho avuto qualche episodio di prostatite e ho un piccolo varicocele.
Di recente ho eseguito PSA e visita urologica, tutto ok.
Attendo gentile riscontro, grazie
uomo, 42 anni, in buona salute. 3 anni fa ho avuto una bambina, poi con mia moglie abbiamo riprovato ad avere un altro figlio, lei rimane subito incinta, ma sono due volte che ha un aborto spontaneo nei primi 3 mesi.
Secondo lei sarebbe utile un consulto per me?
Ho avuto qualche episodio di prostatite e ho un piccolo varicocele.
Di recente ho eseguito PSA e visita urologica, tutto ok.
Attendo gentile riscontro, grazie
Gentile lewttore,
il rischio di aborti spontanei nei primi tre mesi può essere dovuto a fattori sia materni sia maschili.
Per lei, anche se la sua visita urologica è risultata normale, devono essere valutati ora alcuni importanti fattori andrologici.
A questo proposito le consiglio:
- un'analisi del liquido seminale: volume, motilità, morfologia e numero degli spermatozoi;
- la rivalutazione del suo varicocele con una ecografia testicolare ed ecodoppler;
- controllo delle passate e presenti prostatiti: eventuali infezioni ricorrenti della prostata, anche asintomatiche, possono influire negativamente su alcuni parametri del liquido seminale. Bene, a questo proposito, fare anche un esame colturale del suo liquido seminale che può rilevare l'eventuale presenza di batteri;
- infine bene controllare i suoi ormoni: testosterone, FSH, LH e prolattina.
Alla fine di questo percorso diagnostico o forse meglio all'inizio, bene fare un consulto clinico diretto con un esperto andrologo con chiare competenze in patologia della riproduzione umana.
Un cordiale saluto.
il rischio di aborti spontanei nei primi tre mesi può essere dovuto a fattori sia materni sia maschili.
Per lei, anche se la sua visita urologica è risultata normale, devono essere valutati ora alcuni importanti fattori andrologici.
A questo proposito le consiglio:
- un'analisi del liquido seminale: volume, motilità, morfologia e numero degli spermatozoi;
- la rivalutazione del suo varicocele con una ecografia testicolare ed ecodoppler;
- controllo delle passate e presenti prostatiti: eventuali infezioni ricorrenti della prostata, anche asintomatiche, possono influire negativamente su alcuni parametri del liquido seminale. Bene, a questo proposito, fare anche un esame colturale del suo liquido seminale che può rilevare l'eventuale presenza di batteri;
- infine bene controllare i suoi ormoni: testosterone, FSH, LH e prolattina.
Alla fine di questo percorso diagnostico o forse meglio all'inizio, bene fare un consulto clinico diretto con un esperto andrologo con chiare competenze in patologia della riproduzione umana.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 04/05/2026.
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