Utente 476XXX
Salve a tutti,
sono un ragazzo di 33 anni e nell'Ottobre del 2017 mi hanno diagnosticato la malattia di La Peyronie dopo un controllo andrologico visto che, da Giugno dello stesso anno, mi sono accorto di avere un piccola area nodulare sull'asta del pene. Premetto che, congenitamente, ho un incurvamento a sx del pene e, strano ma vero, con l'induratio, il pene è perfettamente dritto visto che si è presentato a circa metà asta sul lato dx andando quindi a contrastare il naturale incurvamento.
Il referto medico recita così:
Obiettivamente si segnala: placca fibrosa di circa 2x2 cm sul versante laterale dx medio penineo, didimi ed epididimi nella norma bilateralmente anche al controllo ecografico.
Il medico mi ha dato una cura di 6 mesi che consiste in 600mg di Vitamina E, Siligin, Propolberry. Devo dire che, fin adesso, non sono né migliorato, né peggiorato...non ho mai avuto dolori al pene nè in erezione né a riposo a parte qualche lievissimo indolenzimento una tantum.

Detto ciò, visto che ovviamente mi auguro di guarire completamente e nel più breve tempo possibile, vi chiedo: cosa posso fare?

- Secondo voi, posso tentare di sgretolare questa "placca" con le onde d'urto?
- Nel mio "informarmi" sul web ho letto di un farmaco (Avirplax), potrebbe essermi utile?
- C'è qualche alimento che potrebbe aiutarmi in questo caso?

Vi ringrazio in anticipo per le risposte e per la vostra disponibilità!
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,la IPP é una patologia potenzialmente degenerativa che, raramente,si manifesta in età giovanile, per cui, spesso,un esito post traumatico viene scambiato per la malattia in oggetto.
Non potendo valutare di persona,credo che altro non si possa ipotizzare, per cui sarei prudente prima di valutare terapie,non sempre idonee e, spesso,costose.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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[#2] dopo  
Utente 476XXX

Buongiorno Dr. Izzo e grazie per la sua risposta.
Mi sembra strano che il mio andrologo si possa essere confuso tra le due diagnosi visto che ha effettuato anche l'ecografia peninea, ma si sa, tutto può capitare.

Più che altro, quali sono le differenze tra l'IPP ed un evento post traumatico?
Potrebbe suggerirmi, oltre la terapia che sto seguendo, altro da farsi?
C'è qualche alimento che potrebbe aiutare a "sgretolare" questa placca? (qualora si trattasse di IPP, ovviamente)

Grazie e buona giornata.

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Gentile lettore,
il fatto che a seguito della terapia che sta seguendo non veda nessuna modifica potrebbe già di per sé essere una buona cosa. Infatti la sindrome di La Peyronie tende ad avere una fase acuta che gradualmente evolve fino a raggiungere una fase "matura", stabilizzata. Ma in questa evoluzione può creare danni, quindi l'arrestare l'evoluzione è già un successo.
Venendo alle sue domande del primo post:
- Secondo voi, posso tentare di sgretolare questa "placca" con le onde d'urto? Non vi è seria evidenza scientifica che le onde d'urto servano;
- Nel mio "informarmi" sul web ho letto di un farmaco (Avirplax), potrebbe essermi utile? Non c'è alcuno studio che ne documenti l'efficacia
- C'è qualche alimento che potrebbe aiutarmi in questo caso? Dieta "sana": cibi a buon contenuto di antiossidanti.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
www.andrologiapescatori.it