Utente 447XXX
Gentili medici,
soffro da quasi un anno e mezzo della malattia di La Perronie. Il pene si è modificato con l'evolversi della malattia durante la quale ho avuto diversi consulti medici e ho fatto due cicli di iniezioni di Verapamil accompagnato da Peironimev e vitamina E. Dopo una prima fase molto difficile segnata dal dolore sono riuscito a riprendere i rapporti sessuali (ma solo con l'aiuto del Tadalafil) anche se ora sono molto più brevi di prima a causa della fuga venosa provocata dalla malattia. Adesso il pene presenta una forte cruvatura dorsale verso l'alto e, in fase di erezione, tende a schiacciarsi verso il ventre.
Nell'ultimo rapporto ho poi avuto grandi difficoltà nella penetrazione a causa della curvatura. Io e la mia partner abbiamo sempre tenuto la posizione tradizionale del missionario che mi sembra la più compatibile con la malattia anche in ragione del fatto che le erezioni non sono più forti come prima e che il pene eretto è più piccolo di prima. Sono spaventato dalla posizione in cui la donna si mette sopra l'uomo sia perché questa richiede un'erezione molto forte sia perché ho paura che possa provocare ulteriori traumi. Che suggerimento mi date tenendo conto del fatto che la mia compagna ha l'utero retroverso? Chiedo scusa per il carattere così intimo della domanda, ma sono un uomo davvero provato da questa terribile e spaventosa malattia.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

lasci perdere "l'utero retroverso" di suo moglie; se lei inizia e soprattutto continua a avere "grandi difficoltà nella penetrazione a causa della curvatura", non risponde ad altre terapie e presenta una lesione stabilizzata può essere prospettata anche una strategia chirurgica con eventuale posizionamento di una protesi nei corpi cavernosi ma qui mi fermo e la invito a riconsiderare tutto il suo problema clinico con il suo andrologo di fiducia in diretta.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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