Utente 520XXX
Buongiorno, avrei due quesiti da proporre:

1) Ho un pene non circonciso, quindi con il glande ricoperto dalla pelle. Quando provo a scoperchiare il glande, cosa che mi riesce in modo abbastanza naturale, mi si forma una sorta di anello di pelle color rosa acceso che circonda la base del glande. Se provo ad espandere questa pelle, ne risulta una pellicola scivolosa al tatto. Mi sono sempre chiesto se questa cosa fosse normale e cercando su internet ho riscontrato che potrebbe essere un caso di parafimosi. Occorre però dire che dopo un'erezione io non ho comunque delle difficoltà a riportare il pene nella condizione di riposo normale, mentre da quanto ho letto la parafimosi rende difficoltosa tale operazione oppure non la rende nemmeno possibile. Cosa ne pensa?

2) Non sono un ragazzo obeso o sovrappeso, però il mio corpo presenta parti di grasso su cosce, pancia,fianchi e alla base del pene. Non ho un pene molto grande, però se vado a comprimere il grasso alla base del pene, esso risulta più lungo di qualche centimetro. Da quanto ne so l'unico rimedio NATURALE per togliere questo grasso sarebbe quello di cercare di dimagrire. Oltre al grasso presente alla base del pene, anche le parti di grasso presenti nelle varie parti del corpo influiscono sulla lunghezza del pene?

Grazie dell'attenzione, buona giornata

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

alla prima domanda le si può rispondere che effettivamente lei sembrerebbe presentare un anello fimotico che sarebbe bene far valutare dal suo andrologo od urologo di fiducia.

Al secondo quesito, da lei posto, le posso confermare "che le parti di grasso presenti nelle varie parti del corpo NON influiscono sulla lunghezza del pene...".

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione clinica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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