Utente 108XXX
Buongiorno,
sono un uomo di 46 anni che in gioventù, tra i 28 e i 35 anni, ha commesso l'errore di utilizzare "integratori" per lo sport in maniera indiscriminata. Da allora è comparsa sotto il capezzolo sinistro una massa dalla forma irregolare di circa 2-3 cm, che a quel tempo, lessi essere tipico effetto collaterale ("ginecomastia da alterato assetto ormonale") di questo tipo di abuso. Col tempo ho ridotto fino ad interrompere del tutto l'uso di tali prodotti e così anche le dimensioni della "massa" si sono ridotte (10 anni fa in alcuni periodi era visibile anche af occhio nudo). Tuttavia ancora oggi la sento al tatto, sotto il capezzolo, sempre di ca 2 cm, e ultimamente mi da anche un po' di prurito. I giudizi sulla mia condotta passata me li sono già dati tante volte e per scrivere qui con franchezza ho dovuto superare anche una certa vergogna, ma ora, marito e padre, sento l'esigenza di rassicurazioni in merito. È il caso di approfondire con un ecografia? Grazie mille per il tempo e l'attenzione che mi dedicherete.

[#1] dopo  
Dr. Marco Pagliari

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Buongiorno,
le consiglio un'ecografia, esame assolutamente non invasivo, ed anche poi l'asportazione chirurgica di questo nodulo con relativo esame istologico.In questo modo chiuderà completamente e serenamente il quadro su tutti gli interrogativi che si pone. L'intervento chirugico è comunque un intervento gestibile ambulatorialmente e quindi anche poco invasivo.
Dr. Marco Pagliari

[#2] dopo  
Utente 108XXX

La ringrazio, l'ecografia era infatti il primo passo che pensavo di fare. Mi consente un'ultima domanda, c'è una statistica sulle possibilità che una ginecomastia possa evolvere negli anni in una neoplasia maligna nella mammella maschile?

[#3] dopo  
Dr. Marco Pagliari

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salve ancora, il carcinoma mammario maschile è molto raro, un caso su 100000.
Ritengo comunque di consigliarle vivamente l'intervento chirurgico di asportazione e l'esame istologico, unica strategia che porta a diagnosi certa,
Non è un intervento invasivo, può essere eseguito in anestesia locale, permette di rimuovere completamente la neoformazione senza lasciare brutte cicatrici.
Dr. Marco Pagliari

[#4] dopo  
Dr. Claudio Bernardi

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Gentile utente,
sicuramente è utile l'ecografia ma ancora di più lo è la visita dal chirurgo plastico che, dopo aver esaminato la situazione clinica, saprà valutare bene la cosa più opportuna da fare.
saluti
Dr. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
www.claudiobernardi.it - www.lachirurgiaplastica.net

[#5] dopo  
Utente 108XXX

Ringrazio nuovamente entrambi per l'attenzione. Ora ho un'idea più precisa del da farsi.