Utente 562XXX
Buongiorno,
scrivo per severa astenoteratooligozoospermia con necrospermia di mio marito.
Si è sottoposto a due spermiogramma a distanza di un mese che confermano una severa condizione.
Di seguito i risultati del primo spermiogramma:

Volume ml: 3
Colore: Proprio
Viscosità: Aumentata
Fluidificazione: Disomogenea
pH: 7. 5 (V. N.: 7, 2 - 8)
N Spermatozoi / ml (mil): 20
N conc/ eiaculato (mil): 60
Morfologia: Tipici (%): 3
Atipici (%): 97
Motilità totale alla 1^ ora (%) : 0

La Dottoressa ha quindi suggerito dosaggi ormonali, ecografia prostata e vescicole seminali, cura con Fluimicil e spergin q10 e ripetizione dell'esame a distanza di un mese.
Gli esami ormonali sono tutti nella norma. L'ecografia mostra alcune calcificazioni compatibili con una precedente prostatite (maggio-settembre 2018) curata con serenità repens. Il secondo spermiogramma riporta:

Volume ml: 2, 7
Colore: Proprio
Viscosità: diminuita
Fluidificazione: fisiologica
pH: 8, 0 (V. N.: 7, 2 - 8)
aspetto acquoso

N Spermatozoi / ml (mil): 12
N conc/ eiaculato (mil): 32, 4
Morfologia: Tipici (%): 3
Atipici (%): 97
Motilità totale alla 1^ ora (%) : rari movimenti rettilinei
Leucociti 1, 8 mln
Spermatozoi vitali: 21%

Ha inoltre effettuato:
-Ecografia testicolare da cui emerge "epididimi in sede normoconformati nei limiti per dimensioni ad ecostruttura disomogenea" e "varicocele II grado radiologico"
-Spermiocoltura con abg per germi comuni, clamidia, candida, hpv screening - negativo
-Tampone uretrale con abg per trichomonas, germi comuni, micoplasmi, hpv screening - negativo
-Test mears-stamey - negativo
-Esami genetici: microdelezioni cromosoma y, fibrosi cistica e cariotipo - negativi

L'andrologo da cui eravamo seguiti ci ha detto che non c'è nulla da fare. Ora siamo consapevoli che il nostro percorso prevede l'ICSI, ma possibile che con un quadro del genere non ci sia altro da indagare? Neanche spermiocultura per ureaplasma?
A cosa sono dovuti i leucociti, la viscosità aumentata, fluidificazione disomogenea? In previsione di una ICSI non sarebbe comunque suggeribile fare una cura con integratori, almeno antiossidante?
Inoltre poiché il medico di base ha prescritto permixon per dolori che sente mio marito saltuariamente bella zona peringuinale (2 volte al dì per 30 giorni) volevo chiedere se a vostro avviso è controindicato per la spermatogenesi (ho letto di effetti collaterali simili alla finasteride).

La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarci,
Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Giulio Biagiotti

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buongiorno,
dalla valutazione degli esami sembrerebbe che la prostatite di suo marito non si sia risolta. Probabilmente insistere su questo aspetto potrebbe giovare sia che si proceda ad una PMA o che si continui a tentare in vivo.
cordialmente
Dr Giulio Biagiotti
Resp. P.M.A. Praximedica
www.andrologiaonline.net

[#2] dopo  
Utente 562XXX

Buongiorno Dottore,
La ringrazio per la risposta.
Quindi a suo avviso, anche considerando il compromesso quadro seminale, è opportuno proseguire con serenoa repens?
Purtroppo, a parte il medico di base, gli urologici e andrologi a cui ci siamo rivolti (3 negli ultimi mesi) hanno tutti escluso una cura alla luce dell'assenza di crescita batterica (mentre mi sembra che anche la prostatite abatterica vada curata come lei suggerisce). Il dubbio è se può assumere serenoa repens o dobbiamo cercare un quarto dottore sperando che gli dia una cura più indicata.
Specifico inoltre che mio marito da circa un anno soffre di forti dolori all'intestino tenue. Da accertamenti ha una grave disbiosi (indicano 74 rispetto a un valore normale di 20). Ma nonostante cure con fermenti e medicinali ancora non ha trovato soluzione.
La ringrazio ancora della sua disponibilità

[#3]  
Dr. Giulio Biagiotti

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Francamente considero la Serenoa appena più salutare dell'acqua di fonte. Molte prostatiti abatteriche hanno la loro genesi nelle coliti e nello stile di vita. Non sottovalutate questo aspetto.
cordialmente
Dr Giulio Biagiotti
Resp. P.M.A. Praximedica
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[#4] dopo  
Utente 562XXX

Grazie della risposta dottore