Utente 455XXX
Buongiorno,
mia zia di 82 anni è ricoverata in ospedale per una sospetta polmonite.
10 giorni fa, quando già era sfebbrata e in via di guarigione, ha avuto una crisi respiratoria in corrispondenza con il distacco fortuito del deflussore dalla cvc, per circa 5-10 minuti. I medici non giudicano l'incidente correlato alla crisi, ma io sospetto che possa essersi verificata una embolia gassosa, visto che da quel giorno le sue condizioni non sono più migliorate.
Quali analisi devo richiedere per escludere o confermare la mia ipotesi? La tac effettuata 2 giorni dopo l'incidente riferisce di "addensamenti parenchimali con broncogramma aereo sui lobi superiori e sulla lingula".
Da allora è supportata con 10 litri di ossigeno/min tramite venturi e la saturazione varia da 90 al mattino fino a 98 nelle ore serali.
Ringrazio anticipatamente per le vostre risposte.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non ha nessuna correlazione, anche perché' la pressione venosa e' maggiore di quella atmosferica e quindi il sangue esce e NON entra aria.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Dr. Stelio Alvino

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Buon giorno. Il quadro TC è estremamente indicativo. Segnala la presenza di addensamenti infiammatori a livello polmonare, cioè un quadro di polmonite che evidentemente non si è ancora risolta e che può aver determinato la crisi respiratoria della sua parente. La TC (come angio TC con mezzo di contrasto) avrebbe poi inequivocabilmente dimostrato la possibilità di una embolia polmonare.
Cordialità
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Dott. Stelio ALVINO

[#3] dopo  
Utente 455XXX

Buongiorno dottori e grazie per le vostre risposte.
aggiungo alcuni particolari alla mia domanda:
Il cvc che hanno installato a zia è nel collo, a destra vicino alla clavicola. l'installazione è stata effettuata da un anastesista con un ecografo.
al momento dell'incidente la zia era seduta sul letto e riposava. ad un certo momento mia cugina, che la stava assistendo, ha sentito che cominciava a tossire, sempre più forte, e si è alzata dalla sedia per chiamare un infermiere. in quel momento si è accorta che il letto era tutto bagnato per la fisiologica che era uscita dalla pompa, mentre dalla parte del catetere erano uscite un paio di gocce di sangue e poi si era svuotato.
Quando è accorso l'infermiere ha subito ricollegato il deflussore, messo la venturi alla zia e chiamato il medico che ha fatto una iniezione nel deflussore.
L'infermiere ha anche collegato un saturimetro al dito della zia: La saturazione era scesa a 72, poi lentamente è tornata a valori quasi normali.
Escludendo l'embolia gassosa, è possibile che questo incidente abbia modificato il decorso della polmonite? quando la zia è stata visitata in pronto soccorso per l'accettazione la radiografia non rivelava addensamenti.
Grazie ancora per le vostre risposte e la vostra cortesia.

[#4] dopo  
Dr. Stelio Alvino

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Buonasera, anche con i particolari aggiunti dopo ritengo NON vi siano correlazioni con il quadro dispnoico sofferto da sua zia. La polmonite dà tosse. Un accesso di tosse può creare un temporanea desaturazione aggravata in un anziano da una polmonite. Se l rx torace non evidenzia un focolaio ma una TC si, allora il focolaio c'è perché la TC è più sensibile nelle immagini e perché l evoluzione di un addensamento può avvenire anche nel giro di poche ore. Quindi non è strana la discrepanza tra un referto e l'altro. Se avesse avuto un embolia gassosa in angio TC si sarebbe visto.
Pertanto l evento non ha peggiorato il decorso clinico della paziente.
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Dott. Stelio ALVINO

[#5] dopo  
Utente 455XXX

Grazie mille dottore,
aspetteremo con pazienza il riassorbimento degli addensamenti.
Cordiali saluti

[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Sperando che cio' avvenga, ovviamente
Nulla e' scontato.
Arrivederci
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