Utente 516XXX
Buongiorno,
sono un uomo di 62 anni, sono alto 174 cm e peso 60 kg, nella estate del 2015 vengo operato di valvuloplastica aortica dopo il riscontro di una bicuspidia, il post intervento è gravato da numerosissimi episodi di FA e da un evento avverso alla circolazione extracorporea che mi procura una alopecia totale mai risolta nonostante vari consulti. Dopo un primo periodo di circa 8 mesi di discreto compenso la plastica valvolare non tiene e quindi il cardiochirurgo decide di ri operarmi. Lui preferirebbe una biologica, ma io chiedo di posizionarmi una meccanica in quanto sono una persona molto attiva sia sul lavoro che nelle attività extralavorative e pratico regolarmente attività fisica. Vengo operato a fine Dicembre 2018 con il posizionamento di una protesi meccanica St. Jude e inizio della terapia anticoagulante. L'ECO di controllo effettuato a fine febbraio evidenzia una insufficienza aortica lieve 1-2+/4+ verosimilmente paraprotesica a partenza tra la cuspide sn e non coronarica. Il cardiologo interrogato mi dice: "forse è un punto della protesi poco tirato.. . "
Ho effettuato oggi 05/08 ECO di controllo dal quale si evince: Protesi meccanica in sede aortica con normale flussimetria anterograda ed insufficienza di grado almeno moderato 3+/4+, da jet verosimilmente paraprotesico (meccanismo malvalutabile per scarsa finestra parasternale). Valvola mitrale con insufficienza lieve 2+/4+, Valvola tricuspide con insufficienza lieve 1+/4+
Ventricolo sn ai limiti superiori DTD 53 mm, VTD 112 e normale funzione sistolica FE 55%, Atrio sn lievemente dilatato, Atrio destro lievemente dilatato. Ventricolo destro ai limiti superiori.
Si consiglia esecuzione di TEE per meglio valutare meccanismo e grado di insufficienza.
Gli esami del sangue che mi hanno chiesto di fare sono tutti nella norma. Faccio regolarmente attività fisica 3 volte la settimana (bici e corsa con moderazione senza problemi)
Avrò il controllo cardiologico il 18 Agosto.
Come terapia prendo il Bisoprololo 1. 25, Eutirox 100 mg e Coumadin secondo INR
Sono molto preoccupato di questo peggioramento della insufficienza già a 7 mesi dopo l'intervento, potrebbe portarmi ad un nuovo intervento chirurgico? Quali altre opzioni ci potrebbero essere?
Ringrazio per l'attenzione e mi scuso per aver disturbato.

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Dr. Daniele Merlo

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Buongiorno Gentile Signore, l'esame ecocardiografico transesofageo a cui verrà sottoposto servirà a chiarire tutte le sue domande. Il collega valuterà il meccanismo dell'insufficienza protesica e quantificherà con migliore precisione l'entità, per poterle poi dare il successivo iter diagnostico terapeutico.
Cordialmente
Dr. Daniele Merlo
https://www.studiomedicomerlo.com