Utente 431XXX
Gentili dott.ri sono a sottoporVi una domanda a seguito controllo elettrocardiogramma DEL 1 marzo 2016 è risultato onde QS da V1 A V3 da pregresso IMA probabile ottobre 2013 episodio di precordialgia e vomito ed ho eseguito l'ecocardiocolordoppler che evidenzia una F.E. 60% con acinesia apice ventricolo sinistro normali dimensioni, eseguito CORONAROGRAFIA il 10 agosto 2016 - CICOLO CORONARICO - Dominanza destra
Coronaria Sinistra:
Tronco comune indenne da lesioni.
IVA MEDIA : Lunga occlusione totale
A. circonflessa e rami collaterali indenni da lesioni.
Circolo collaterale omocoronarico rialibita l'IVA distale

CORONARIA DESTRA:
A. Coronaria Destra dominante per distribuzione:
A. Coronaria Destra e rami collaterali indenni da lesioni

CONCLUSIONI:
CAD : Malattia Monovascolare
Indirizzo Terapeutico : Angioplastica coronarica

ESITO ANGIOPLASTICA CORONARICA
N° LESIONI TRATTATE : 1 IVA MEDIA
EFFICACIA : Inefficace
Conclusioni: Si è proceduto a tentativo di ricanalizzazione della lunga occlusione cronica dell'IVA media, fallito per impossibilità a posizionare i fili guida nel vero lume. La procedura è stata sospesa in assenza di complicanze.
lettera di dimissioni : la paziente verrà ricoverata presso il nostro centro a medio termine per nuovo tentativo di rivascolarizzazione miocardica percutanea. Vi chiedo se tale trattamento sia necessario visto che in sede di esame mi è stato detto che era calcificata, se sono tre anni che si è ripristinato un nuovo circolo efficace a questo punto mi domando la necessità del tentativo di rivascolarizzazione che intendono effettuare visto che sono completamente asintomatica. LDL 141 sono in trattamento farmacologico KARVEA 300MG 1 compressa al mattino NEBIVOLOLO 5mg 1/4 la sera Cardioaspirin 1 cp e Torvast 10mg 1 cp alla sera . Grazie mille per la vostra risposta. Resto in attesa. Distinti saluti.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Ovviamente non potendo visionare la coronarografia posso darle solo un parere generico.
Una occlusione lunga come quella descritta ben difficilmente si riesce a dilatare.
Prima di tentare nuovamente una PTCA (non priva certo di rischi...) sarebbe opportuno accertarsi della vitalità' o meno del territorio colpito dall'infarto che lei ha presentato, ad esempio con un test provocativo o con una scintigrafia miocardico da sforzo.
In altre parole se il tessuto non mostra segni di vitalità' e' inutile tentare una nuova angioplastica, che viceversa sarebbe indicata qualora la vitalità' fosse dimostrata.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza