bubble test transcranico se ecocardiogramma non mostra shunt?
Gentilissimi,
da circa un paio di anni soffro di emicrania che talvolta si associa ad aura (non è presente ogni mese ma talvolta si manifeste anche due volta al mese a distanza di poche settimane) in particolare il mal di testa è come se fosse in sottofondo giornalmente ma poi esordisce in delle fasi acute che durano circa 3-4 giorni più volta al mese.
Fin da piccola soffro di un soffietto al cuore e a detta dei cardiologi pediatrici poteva essere associato al PFO ma non ho mai fatto nessun esame di approfondimento.
Circa due settimane fa ho eseguito un ecocolordoppler transtoracico di cui riporto l'esito:
setto interatriale assottigliato in assenza di shunt a riposo, insufficienza mitralica e tricuspidale di grado lieve.
Dall'ultimo ECG è stata riscontrata un tachicardia 120 bpm pertanto dal cardiologo mi è stato prescritto il bisoprololo 1,25 mg la mattina, che ormai assumo da due mesi riscontrando un grande beneficio a livello della tachicardia, ho anche eseguito un holter ( Fc media 73bpm, 37 ectopie già assumevo il farmaco da 1 mese), beneficio che in un primo momento è stato anche per l'emicrania ma adesso sembrerebbe essere lievemente ritornata.
Scrivo su questo forum per avere un consiglio da parte di Voi specialisti: è necessario che esegua il bubble test transcranico anche se nell'ecocardio non è stato riscontrato nessun passaggio di sangue tra i due atri? potrebbe comunque nascondersi il PFO?
il medico cardiologo che ha effettuato l'esame mi ha solo detto di parlarne con il neurologo ma purtroppo farò la visita ad ottobre con il ssn.
Grazie per chi risponderà
Cordiali saluti.
da circa un paio di anni soffro di emicrania che talvolta si associa ad aura (non è presente ogni mese ma talvolta si manifeste anche due volta al mese a distanza di poche settimane) in particolare il mal di testa è come se fosse in sottofondo giornalmente ma poi esordisce in delle fasi acute che durano circa 3-4 giorni più volta al mese.
Fin da piccola soffro di un soffietto al cuore e a detta dei cardiologi pediatrici poteva essere associato al PFO ma non ho mai fatto nessun esame di approfondimento.
Circa due settimane fa ho eseguito un ecocolordoppler transtoracico di cui riporto l'esito:
setto interatriale assottigliato in assenza di shunt a riposo, insufficienza mitralica e tricuspidale di grado lieve.
Dall'ultimo ECG è stata riscontrata un tachicardia 120 bpm pertanto dal cardiologo mi è stato prescritto il bisoprololo 1,25 mg la mattina, che ormai assumo da due mesi riscontrando un grande beneficio a livello della tachicardia, ho anche eseguito un holter ( Fc media 73bpm, 37 ectopie già assumevo il farmaco da 1 mese), beneficio che in un primo momento è stato anche per l'emicrania ma adesso sembrerebbe essere lievemente ritornata.
Scrivo su questo forum per avere un consiglio da parte di Voi specialisti: è necessario che esegua il bubble test transcranico anche se nell'ecocardio non è stato riscontrato nessun passaggio di sangue tra i due atri? potrebbe comunque nascondersi il PFO?
il medico cardiologo che ha effettuato l'esame mi ha solo detto di parlarne con il neurologo ma purtroppo farò la visita ad ottobre con il ssn.
Grazie per chi risponderà
Cordiali saluti.
Gentilissima Signorina,
Valutazione del PFO
- Un ecocolor doppler transtoracico (TTE) può non rilevare un piccolo PFO, soprattutto se lo shunt è minimo o presente solo in situazione di sforzo.
- Il bubble test transcranico (TCD) è più sensibile per individuare un passaggio di sangue interatriale, anche se non è stato osservato a riposo.
- Se il TCD risulta positivo, la presenza di un PFO è confermata; se negativo, la probabilità di un PFO è molto ridotta.
- Il test più sensibile a mio avviso però è il TEE (ecocardiogramma transesofageo) con test alle microbolle, che mostra in modo estremamente dettagliato se vi è passaggio anomalo di bolle dall'atrio destro all'atrio sinistro attraverso il PFO.
Relazione con l'emicrania
- Numerosi studi indicano un’associazione tra PFO e emicrania con aura, ma la causalità non è definitiva (nel senso che l'emicrania può avere cause differenti e non essere secondaria al PFO).
- La chiusura del PFO può ridurre la frequenza e l’intensità delle emicranie in alcuni pazienti, ma non è garantita.
- Il bisoprololo, oltre a controllare la tachicardia, può avere un effetto benefico sul dolore cefalee, ma la sua efficacia può diminuire se la causa sottostante rimane.
Prossimi passi consigliati
- Effettuare un TCD o meglio il TEE con "test alle microbolle" per escludere o confermare un PFO.
- Se il TCD o TEE fossero positivi, discutere con il cardiologo o neurologo la possibilità di chiusura percutanea e valutare i rischi/benefici.
- Continuare la terapia con bisoprololo (o meglio il propranololo) finché non si ottengono risultati definitivi, monitorando la frequenza cardiaca e la frequenza delle emicranie.
- Considerare, in caso di persistente emicrania, l’uso di farmaci specifici per la prevenzione (es. topiramato, verapamil) sotto supervisione neurologica.
Il TCD è un esame non invasivo e rapido che può chiarire la presenza di un PFO e guidare la decisione terapeutica più adeguata.
Dulcis in fundo:
- Nella mia esperienza, qualora l'emicrania non fosse secondaria al PFO, piuttosto che assumere farmaci "puramente sintomatici", le consiglio vivamente di considerare la "Terapia Neurale" come terapia "causativa" e "risolutiva" della sua emicrania. La pratico a Milano da oltre 10 anni, con risultati eccellenti (i miei pazienti guariscono dalla emicrania). Ciò accade perchè tale terapia agisce sulla "causa" e non sull' "effetto" della emicrania, portando ad una vera e propria "guarigione". Se le interessa approfondire l'argomento le consiglio di consultare il sito ufficiale www.neuralia.eu
Qualora fosse interessata può prenotare un appuntamento con me a Milano (troverà i miei contatti sul sito che le ho fornito)
Spero di esserle stato di aiuto
Cordiali saluti,
Dott. Baldi Mario
Valutazione del PFO
- Un ecocolor doppler transtoracico (TTE) può non rilevare un piccolo PFO, soprattutto se lo shunt è minimo o presente solo in situazione di sforzo.
- Il bubble test transcranico (TCD) è più sensibile per individuare un passaggio di sangue interatriale, anche se non è stato osservato a riposo.
- Se il TCD risulta positivo, la presenza di un PFO è confermata; se negativo, la probabilità di un PFO è molto ridotta.
- Il test più sensibile a mio avviso però è il TEE (ecocardiogramma transesofageo) con test alle microbolle, che mostra in modo estremamente dettagliato se vi è passaggio anomalo di bolle dall'atrio destro all'atrio sinistro attraverso il PFO.
Relazione con l'emicrania
- Numerosi studi indicano un’associazione tra PFO e emicrania con aura, ma la causalità non è definitiva (nel senso che l'emicrania può avere cause differenti e non essere secondaria al PFO).
- La chiusura del PFO può ridurre la frequenza e l’intensità delle emicranie in alcuni pazienti, ma non è garantita.
- Il bisoprololo, oltre a controllare la tachicardia, può avere un effetto benefico sul dolore cefalee, ma la sua efficacia può diminuire se la causa sottostante rimane.
Prossimi passi consigliati
- Effettuare un TCD o meglio il TEE con "test alle microbolle" per escludere o confermare un PFO.
- Se il TCD o TEE fossero positivi, discutere con il cardiologo o neurologo la possibilità di chiusura percutanea e valutare i rischi/benefici.
- Continuare la terapia con bisoprololo (o meglio il propranololo) finché non si ottengono risultati definitivi, monitorando la frequenza cardiaca e la frequenza delle emicranie.
- Considerare, in caso di persistente emicrania, l’uso di farmaci specifici per la prevenzione (es. topiramato, verapamil) sotto supervisione neurologica.
Il TCD è un esame non invasivo e rapido che può chiarire la presenza di un PFO e guidare la decisione terapeutica più adeguata.
Dulcis in fundo:
- Nella mia esperienza, qualora l'emicrania non fosse secondaria al PFO, piuttosto che assumere farmaci "puramente sintomatici", le consiglio vivamente di considerare la "Terapia Neurale" come terapia "causativa" e "risolutiva" della sua emicrania. La pratico a Milano da oltre 10 anni, con risultati eccellenti (i miei pazienti guariscono dalla emicrania). Ciò accade perchè tale terapia agisce sulla "causa" e non sull' "effetto" della emicrania, portando ad una vera e propria "guarigione". Se le interessa approfondire l'argomento le consiglio di consultare il sito ufficiale www.neuralia.eu
Qualora fosse interessata può prenotare un appuntamento con me a Milano (troverà i miei contatti sul sito che le ho fornito)
Spero di esserle stato di aiuto
Cordiali saluti,
Dott. Baldi Mario
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 10/04/2026.
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