Utente 433XXX
Buongiorno, come segnalato in precedente post. sono in terapia preventiva da oltre un anno per una "placca carotidea" ulcerata,non stenosante, con Plavix 75 e crestor5. Inoltre assumo bisoprololo 5 una al giorno, per ipertentensione essenziale borderline ( ca140/90) riportata a 120/75. Il bisoprololo lo assumo da 2 mesi al posto del carvedilolo 25 (2 al di) su indicazione del cardiologo in quanto piu specifico per le extrasistole che durante il giorno a volte sono cosi "potenti" da farmi sobbalzare. Tutto questo mi provoca paura con conseguente ansia, controllata con 6/7 gg di lexotan. Ho eseguito un holter un anno fa, dal quale si evincono 5 extrasistoli sovraventricolari + i coppia. Il cardiologo dice che non è niente di preoccupante e di prendere il bisoprololo. Chiedo ai gentili medici se non esiste un farmaco per eliminare questi forti battiti singoli che mi arrivano fino alla testa, con un senso di mancamento che mi fanno pensare a qualche attacco ischemico.
Tutto cio mi porta anche dal lato sessuale ad avere qualche difficolta, per questo chiedo se una cps di inibitore PDE-5 al bisogno, sarebbe compatibile con i sintomi e la terapia seguita. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non vi e' alcuna controindicazione.
Ovviamente e' il suo medico che gliela deve prescrivere.

Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 433XXX

Grazie dott. Cecchini per la celere risposta. Avevo dei dubbi su ciò, poichè leggendo su un articolo scientifico, consigliavano di evitare l'uso contemporaneo di antiaggreganti e inibitori PDE-5 poiche possono aumentarne gli effetti.
Per quanto riguarda queste "forti" extrasistoli, lei cosa consiglierebbe per evitarle? Mi fanno andare in ansia ad ogni "colpo" Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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il suo holter dimostra 5 extrasistoli ed una coppia....
certo non si assumono farmaci per sciocchezze del genere

arrivederci

cecchini
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[#4] dopo  
Utente 433XXX

Dott, Cecchini buongiorno , sicuramemte dal punto di vista medico come dice lei sono delle sciocchezze, e ne sono contento, ma provi a mettersi nei panni di chi per 5/6 volte al giorno, specie nei momenti di riposo, avverte questi "potenti" tuffi al cuore che per un attimo ti lasciano senza fiato. E una senzazione spiacevolissima che a volte ti fa andare in panico, per questo chiedevo eventualmente una soluzione. Per quanto riguada gli inibitori PDE ,il pensiero degli effetti collaterali indicati mi mette un' ansia preventiva che gia al pensiero mi scatena tachicardia. Ne approfitto per chiederle anche sulla terapia per la "placca" carotidea, se la ritiene idonea, se la debbo continuare a vita, o pensare ad un intervento chirurgico preventivo.
Grazie per l'attenzione.
Buona giornata.

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Per cio' che riguarda la placca dipende dalla stenosi che e' stata calcolata dall'ecografista.
Per cio che riguarda le extrasistoli le faccio presente che i miei figli all'holter ne hanno qualche centinaio, uno addirittura 1800 nelle 24 ore..

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 433XXX

Grazie dott. Cecchini per l'immediata risposta. Sono convinto che queste extrasistole non siano pericolose, ma come le dicevo sono i sintomi ad essere fastidiosi, ed è difficile abituarsi. Per quanto riguarda la placca la stenosi è del 35% circa e non provoca problemi di emodinamicità, solo che la superficie è ulcerata e forma un anfratto con uno sperone di piccole dimensioni "controcorrente"al flusso. Il chirurgo vascolare ha asserito che non è da operare ma tenere sotto controllo con la terapia . Alcune scuole di pensiero invece sono per un eventuale intervento preventivo.
Lei che ne pensa? Vale la pena rischiare un intervento preventivo in assenza di sintomalogia?
Grazie per la sua disponibilità.

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Assolutamente no, tali tipi di intervento non sono una passeggiata. E poi, ne lo lasci dire, tutte le placche si rompono controcorrente"....
Arrivederci
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[#8] dopo  
Utente 433XXX

Dottore salve, grazie per l'immediata risposta, ma forse le è sfuggito qualcosa almeno spero, voleva dire "NON" tutte
le placche si rompono controcorrente vero? quindi il rischio rottura comunque può esserci?
Grazie

[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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forse non mi sono spiegato...la placca che si fissura si fissura sempre dalla parte della corrente sanguigna che arriva.
Quindi la sua , che e' ulcerata, va controllata bene e spesso.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#10] dopo  
Utente 433XXX

Dottore grazie, adesso è chiaro, non avevo capito bene.
Speriamo bene, certo vivere con questa "spada di damocle" non e bello.
Vorrei ringraziare lei e tutti i medici che su questo sito, in modo libero e senza corrispettivi, mettono al servizio della gente la propria professionalita e umanità. Pur con i limiti del consulto a distanza,offrite a tante persone, che magari non possono permettersi uno specialista, consigli utili, suggerimenti, rassicurazioni, che fanno della professione medica, a mio parere un "mestiere" ineguagliabile sotto tutti i punti di vista. Forse anche per questo sono orgoglioso che mio figlio abbia intrapreso questi studi.
Grazie ancora, buona serata.

[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Che belle cose che ha scritto
La ringrazio a nome di noi tutti di Medicitalia

Grazie di cuore

Cecchini
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