Utente 316XXX
Buongiorno gentili Dottori,
sono una donna di 35 anni attualmente in terapia con tamoxifene ed enantone in seguito ad un cancro alla mammella diagnosticato 4 anni fa. Da qualche mese avverto dei sintomi forse non particolarmente invalidanti ma che comunque influiscono sulla mia qualità della vita.
Ho quasi sempre (fatta eccezione per la mattina) la pressione abbastanza bassa (90 su 50), oltre a questo ad ogni minimo sforzo (anche semplicemente abbassandomi per raccogliere qualcosa a terra) avverto cardiopalmo e mi viene subito 'il fiatone'. Non riesco nemmeno a salire una rampa di scale, se non molto lentamente (troppo, rispetto alla mia 'normalità'). Ho anche un leggero edema agli arti inferiori, insorto prima di tutti questi sintomi. Ne ho parlato con la mia oncologa che come unica soluzione mi ha prospettato l'assunzione di gutron, l'edema alle gambe secondo lei è dovuto al tamoxifene (e comunque il doppler agli arti inferiori fatto circa 4 mesi fa non ha evidenziato problemi). Non mi ha fatto fare altri accertamenti (a parte i controlli oncologici semestrali che consistono in tc torace -ho una fibrosi polmonare- eco mammaria ed analisi del sangue). Ho cercato di tollerare la situazione ma sto iniziando a preoccuparmi: non mi sono mai fermata, nemmeno durante la chemio, questa situazione invece sta cambiando le mie abitudini. La mia preoccupazione è questa: i sintomi sono insorti gradualmente negli ultimi mesi ma, a settembre 2018, mi è stato rimosso in urgenza il port (che avevo impiantato dal 2015) per un'infezione da propionibacterium acnes. La mia oncologa dice che non c'entra nulla, posso effettivamente stare tranquilla o le cose potrebbero essere correlate? Devo fare un controllo cardiologico?
Il cancro alla mammella è stato trattato con: chemioterapia neoadiuvante Epirubicina+Ciclofosfamide e Taxolo; mastectomia bilaterale con svuotamento ascellare (8 linfonodi in metastasi), 33 sedute di radioterapia.

Mi scuso se risulto forse un po' ansiosa... ma ho sottovalutato ben due volte i sintomi che mi lanciava il mio corpo, la prima volta avevo un cancro, la seconda un'infezione al cvc. Non voglio rimanere fregata un'altra volta.

Vi ringrazio in anticipo per la disponibilità.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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"La mia preoccupazione è questa: i sintomi sono insorti gradualmente negli ultimi mesi ma, a settembre 2018, mi è stato rimosso in urgenza il port (che avevo impiantato dal 2015)"

Lei dice bene...

La prima che viene in mente a qualsiasi medico e' escludere una embolia polmonare che nei pazienti come lei e' piuttosto frequente.
Questo e' possibile tramite:
- 1 emogasanalisi arteriosa
-2 dosaggio di D-Dimero (banale prelievo sangue arterioso)
- 3 nel minimo dubbio scintigrafia polmonare o TC con contrasto

se vuole mi faccia sapere.

Un caro saluto
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 316XXX

Dottore, non so come ringraziarla per questa rapidissima risposta! Io ovviamente da paziente non so come muovermi, proverò a parlare nuovamente con l'oncologa e magari anche col medico di famiglia, per escludere un problema del genere.
Grazie ancora.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Deve farlo il prima possibile, dia retta.
al massimo domattina

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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