Utente 406XXX
Circa quattro mesi fa mi sono svegliato di notte con forte dolore al petto localizzato, sudorazione, tachicardia, nausea, dispnea, tremori agli arti inferiori. Preoccupato per una possibile causa cardiaca ho chiamato il 118, l'episodio è stato classificato come possibile attacco di panico (di cui non ho mai sofferto). Nei giorni seguenti ho avuto un episodio simile al lavoro e a causa di continuo malessere generale (sopratutto la sera) mi sono recato al pronto soccorso.

Accertamenti eseguiti fino ad oggi:
Prelievo per enzimi cardiaci in pronto soccorso risultato negativo
Emocromo, ormoni tiroidei, potassio, calcio: nella norma
EEG: nella norma
ECG eseguito più volte in ambulanza, ospedale e pronto soccorso: sostanzialmente nella norma (isolato blocco di branca destro)
ECG sotto sforzo nella norma
ECG holter: nella norma, non rispetto del ciclo fisiologico
Ecocardiogramma: nella norma
Pressione nella norma
Rx torace nella norma

Attualmente lamento un dolore/fastidio localizzato al torace sinistro, sento come si provenisse internamente e talvolta può mancarmi per qualche attimo il respiro. Si presenta sempre e soltanto in quella zona, la posizione è poco variabile, circa 1 cm dal capezzolo. Si presenta solitamente in condizioni di riposo (dopo cena, la mattina, a volte dopo pasto o mentre cammino). A volte in concomitanza di questi fastidi mi sento stanco e senza energie. Il dolore non è presente tutti i giorni. Premetto che il giorno del primo episodio ho avuto per parte del giorno un dolore al torace sinistro nella stessa zona che peggiorava con respiri profondi e con certe posture (molto diverso da quello di cui soffro adesso).

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Sino dolori intercostali nevritici che niente hanno a che fare con i9 suo cuore

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 406XXX

Grazie per la risposta.
Tuttavia ho già avuto dolori intercostali in passato e non mi riconosco nei sintomi attuali. Adesso mi sembra meno trafittivo, più interno , inoltre non peggiora con il respiro profondo, anzi tende ad attenuarsi. Ho ancora notato che mi capita dopo aver guidato.

Potrebbe esserci qualche altra causa? Mi consiglia qualche approfondimento?

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Il fatto che sia sensibile ai movimentio della gabbia toracica (tende ad attenuarsi...) ulteriormente escluse un dolore anginoso

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Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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