Utente
Buongiorno,

Sono ormai 20 giorni che accuso questo dolore persistente ed altalenante al petto, a volte vicino all'ascella, a volte più vicino allo sterno. La natura non è di semplice descrizione, ma si presenta come un qualcosa che dall'interno graffia e spinge, o ancora come se qualcuno facesse forte pressione su quei punti.
Ha avuto inizio come un semplice fastidio che sinceramente ho ignorato, ma dopo una settimana mi sono preoccupato, nonostante non si acutizzi con l'atto respiratorio. Va e viene nel corso della giornata, e si fa più intenso quando muovo il braccio sinistro continuatamente (per esempio camminando), o quando mi piego su me stesso, in particolare sul lato sinistro. Ho pensato ad un dolore muscolare, ma è possibile che duri così a lungo? (E soprattutto non ho fatto alcuno sforzo fisico nelle ultime settimane). Ho già avuto in passato dolori intercostali, ma non sono mai durati più di qualche giorno.
Sono andato al pronto soccorso per gli accertamenti del caso, e mi hanno fatto esami del sangue, una lastra al torace, un ecocardiogramma e un elettrocardiogramma in seguito al quale hanno pensato di considerare un'ipertrofia ventricolare sinistra, poi però non confermata. Insomma, alla fine di tutto mi hanno dimesso con tanto di ironia, ritenendo inutile la mia decisione di recarmi al pronto soccorso. Ora, fortunatamente non ho avuto nulla di grave, ma questo dolore persiste e non mi dà neanche poco fastidio, e non sembra scemare. Prendere antidolorifici mi sembra assurdo, considerando che se non si tratta di qualcosa di grave dovrebbe andarsene da sé. I miei genitori continuano a dire che non mi devo preoccupare e che si tratta di dolori di crescita (a 19 anni si potrà anche crescere, ma non mi ricordo affatto di dolori del genere quando mi allungavo da bambino), e io vorrei dar loro ragione, ma il dolore è lì, immobile e silente, e sinceramente vorrei capire come un "nulla" possa dare così tanto fastidio.

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Dr. Maurizio Cecchini

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proprio,il fatto che duri così a lungo esclude una genesi cardiaca.
con una banale terapia antinfiammatoria che il suo Medico potrà prescriverle,guarirà in pochi giorni

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza