Utente
Gentili Dottori,
ho 57 anni e nel 2014 ebbi un I.
M.
A.
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Mi furono posizionati 2 stent ed ora sono sotto totale controllo farmarmacologico: metoprololo; cardioaspirina 100, cholecomb 10; pantoparazolo 20; al bisogno gocce di Alprazolam (contro attacchi di panico) .
Non solo, da allora ho smesso di fumare (fumavo 1 pacchetto e mezzo di sigarette) e spesso faccio esami cardiologici periodici, monitoro il colesterolo (ora bassissimo a 130 addirittura quello totale, merito del farmaco Cholecomb citato) .
La pressione attualmente è in genere 120, 80, 80 battiti...
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sono un po' sovrappeso pur mangiando normalmente (peso 82 chilli e sono alto però 1, 76.
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) .
L'unico fattore che mi sembra esser spesso presente è lo stress lavorativo, difficilmente eliminabile.

Purtroppo la mia vita ultimamente è sedentaria.
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Tutto ciò premesso, considerando che purtroppo con l'ultimo ecodoppler vasi epiaortici è stata rilevata anche una parziale occlusione (placche di colesterolo) delle carotidi (che mi preoccupa alquanto: 65 per cento da un parte e 67 dall'altra...
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) (tuttavia l'ecografista mi ha detto che la cosa non è preoccupante ma va monitorata ogni sei mesi.
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) mi chiedo e Vi chiedo: 1) se rischio molto; 2) se i farmaci che prendo regolarmente mi proteggano o meno; 2) in generale se e come si può prevenire un eventuale ictus in futuro (all'idea del quale sono terrorizzato...
) .
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Io credo molto nella prevenzione.
Ringrazio e porgo cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Cerco di risponderle con ordine

1) ha un rischio non enorme purche controlli con il doppler l'andamento delle stenosi carotidee

2) i farmaci che lei assume sono eccellenti e forniscono una buona copertura

3) a parte camminare di piu lei sta facendo ogni cosa per evitare un ictus cerebrale.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente
grazie mille....di più purtroppo non riesco a fare .....lo stress posso cercare di ridurlo prendendo la vita diversamente ....le sue parole comunque già mi confortano un pò ....un'altra domanda...è possibile che con un pò di fortuna le placche si stabilizzino dato che si dice che quelle che ci sono non possano purtroppo diminuire o regredire ma solo aumentare ? la radiologa , che pare sia molto competente come dicono, ha detto che per ora le coperture mi proteggono e può anche darsi che la situazione si stabilizzi anche per sempre ....lei ha avuto casi di anziani che alla fine avevano una posizione stabile mai peggiorata ...? Grazie ancora...

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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che le patologie migliorino con l eta non mi risulta ...
Dipende tutto dalla velocità del,peggioramento .

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio Dottore. Qualche cardiologo mi parlava di "calcificazione delle placche" e quindi "stabilizzazione"...sbaglio ? .....

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Ci sono delle placche calcifiche con il "core" fluido che possono ulcerarsi e rompersi.
Dipende molto dal reperto dell'ecodoppler e dalla abilita' dell'ecografista.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente
.....grazie ancora mille per tutti i chiarimenti di sorta Dottore , arrivederci, saluti.