Utente
Buonasera,
ho 66 anni, iperteso in terapia conMicardis 80.

Da 20 anni ho una fibrillazione atriale parossistica in terapia con Flecainide (100mg/die).

A Novembre 2019 ho effettuato una ablazione complicatasi con un versamento pericardico risolatosi in qualche giorno.
Da allora sono stato bene.

A fine Maggio ho presentato un episodio notturno di dolore toracico che variava col movimento ed i respiri, una lieve dispnea e febbricola pomeridiana/serotina (max 37.5) e lieve tachicardia.
Senza una diagnosi precisa ho assunto Brufen (1cp al giorno da 600) e stavo un po' meglio; dopo qualche giorno ho avuto un episodio di fibrillazione atriale rientrata con aumento di dose di Flecainide.

Successivamente è ricomparsa la febbricola con dolore retrosternale, lieve dispnea e tachicardia per cui ho iniziato ad assumere Indoxen 25x2/die dal 11 Giugno dopo diagnosi ECG e clinica di pericardite con miglioramento clinico.

Il 23 Giugno per la ricomparsa dei sintomi e della febbricola ho fatto nuovo ecocardio che ha mostrato un incremento del versamento pericardico (fino a 2cm in sistole) per cui ho iniziato ad assumere ed assumo tuttora Indoxen 25mgx3die + colchicina (0, 5mg/die) con progressivo miglioramento della sintomatologia.

Agli esami ematici spiccavano una anemia (Hb 11, 2), un rialzo delle transaminasi (263 GPT e 174 GOT) e di ves (51) e pcr (21, 22).
Leucociti nella norma.

Clinicamente sto meglio, direi bene a parte astenia ed un nuovo episodio di fibrillazione la sera del 27 giugno (rientrata dopo poche ore) per cui ora sto assumendo 200mg die di Flecainide.
Assumo inoltre Pantoprazolo 20mg.

Negli ultimi giorni ero completamente asintomatico ed era scomparsa anche la febbricola.
Al controllo ecocardiografico il versamento si era notevolmente ridotto (7mm in sistole e 4mm in diastole).

Da un paio di giorni sono ricomparsi una lieve febbricola (37.3 max) e l'astenia per il resto asintomatico.

Oggi ho ripetuto gli esami che confermano anemia sideropenica (Hb 11, 1; sideremia 15).
Fortunatamente le transaminasi sono tornate nella norma.
La PCR si è ridotta da 21 a 7.

La cosa che non mi spiego sono l'aumento della VES (da 50 a 100) e la comparsa di una leucocitosi neutrofila (13000) che 8gg fa non avevo.

Devo modificare qualcosa nella terapia?
come si spiegano queste variazioni degli esami ematici con aumento di leucociti e VES e riduzione della PCR?
Questa anemia a cosa è dovuta?

Grazie in anticipo per la disponibilità.

Antonio

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Innanzitutto spero che lei sia in terapia anticoagulante orale per gli episodi di f a parossistica..
In secondo luogo esegua un nuovo,ecodopler cardiaco ed una ricerca di sangue occulto nelle,feci per escludere sanguinamenti dell apparato,digerente legati al massiccio impiego di antiinfiammatori

arrivedèrci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno, grazie per la risposta.
Si prendo Xarelto.
Ho fatto SOF ed è negativo.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Quindi esegua anche i reticolociti per valutare se fosse un'anemia iporigenerativa.
Controlli anche azotemia e creatininemia, dal momento che elevati dosaggi di FNS possono ridurre la funzione emuntoria renale e quindi anche determinare anemia.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Azotemia e creatininemia vanno bene. Ai prossimi esami farò anche reticolociti