Palpitazioni continue da due anni, tachicardia, parestesie

Gentilissimi,
due anni fa, in estate, all'estero, mi comincio a sentire male al cuore e mi inizia una fortissima sensazione di malessere molto simile ai segni dell'infarto (dolore al petto, al braccio etc), gli attacchi al cuore mi arrivano come una sorta di mandria galoppante a ritmi di 5 minuti.
Quando sono al picco di intensità mi sembra di morire e lotto per non svenire.
Una cosa che ricordo chiaramente è che mi arriva una sorta di spinta nervosa a correre (ero allo zoo e c'era spazio) e l'idea che solo correndo avrei potuto dominare questi attacchi.
Chiamiamo un'ambulanza che mi fa calmare e la situazione torna sotto controllo.
Mi fanno un'elettrocardiogramma in cui risulta un ritmo sinusale e tachicardia: mi comunicano che non si è trattato di infarto e mi sarei ripreso.
Questa sensazione della mandria di cavalli (meno intensamente) continua per circa due mesi, anche di notte.
Sono andato già nel paese in cui ero in vacanza dal cardiologo (all'ottavo giorno dal fattaccio) che mi fa un ecocardiogramma: anche questo medico esclude l'infarto, propendendo per un attacco di panico.
Ecco la sua diagnosi: Dimensioni normali di cavità e strutture cardiache.
IVS 10mm; LVPWd 7, 5 mm; RV 23 mm; AO 30 mm; LA 35 mm.
Funzione sistolica e cinetica della camera sinistra normale.
LVIDd 42.6 mm; LVIDs 29.9 mm; EF 57%; FS 30%.
Orifizio mitraglio Doppler con un rapporto E/A normale, regista una minima MR +1, il restante apparato valvolare apparendo normale all'esame doppler.
Cambiamenti strutturalmente degenerativi da lievi a moderati dell'aorta e del miocardio.
PMK più mobile.
Pericardio inspessito presso una parete, senza liquido, diagnosi (reperto?) cronica.
Nel frattempo, la mia tachicardia si stabilizza fra 90 e 95 battiti.
Tornato in Italia.
Vedo un cardiochirurgo che esegue per due volte un ecodoppler, in cui scrive: ventricolo sx di normali dimensioni e spessori nei limiti (DTD 46.9mm VTD 70ml Sia 11.3mm).
Aorta ascendente nei limiti (32 mm).
Valvola aortica tricuspide con apertura conservata e continente.
Funzione sistemica nei limiti (EF 65%).
Mitrale con lieve insufficienza e lembi inspessiti.
Atrio sx nei limiti.
Sezioni destre nei limiti.
Doppler: IT lieve.
Pericardio indenne.
PAPs nei limiti.
Anche per lui il problema non è cardiologico.
L'esame viene ripetuto dopo mesi con esiti simili (cambia solo l'aorta che adesso è 34mm).
Holter normale.
A distanza di due anni dall'incidente, ho palpitazioni (di tipo intenso, sento il battito cardiaco sia esso accelerato o meno), d'estate pressione bassa e battiti accelerati (che arrivano anche a 100 dopo un po' di sport) e d'inverno una minima alta 90-95, con 130-140, con parestesia continue agli arti e alla testa.
Le costanti palpitazioni mi impediscono un normale vita quotidiana.
Ho addome gonfio, fegato grasso e sono attualmente in dieta (i medici attribuiscono ciò a colecisti con calcoli e polipetti e a una dieta sbagliata).
Può esistere un'insufficienza cardiaca che non emerga dall'ecocardiogramma?
[#1]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 78,9k 2,9k 2
Lei ha dei tipici attacchi di panico con agorafobia, di pertinenza non certo cardiologici.


Arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentilissimo, grazie per la solerte risposta. Che tuttavia mi lascia insoddisfatto. Ovviamente in questi due anni ho considerato la possibilità di avere attacchi di panico, ho consultato dei medici a riguardo, che mi hanno dato dei farmaci (solian) che hanno avuto effetti sul mio umore (positivi) ma che sicuramente non mi hanno liberato dalle palpitazioni costanti, dai battiti accelerati e dalle parestesie anch'esse costanti, sopratutto alle gambe. Da un po' di tempo soffro anche di fruscio (acufene) costante in entrambe le orecchie. Mi chiedevo se ci potessero essere altre cause che possano spiegare queste difficoltà e questi sintomi, che per me sarebbe vitale superare: glicemia? tiroide? il lieve prolasso mitrialico?
Grazie per la sua attenzione.
[#3]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 78,9k 2,9k 2
Il farmaco Solian non e' certo adatto alla terapia a lungo termine degli attacchi di panico.

Amilsupiride e' adatto ad altri problemi psichiatrici.

Se lei e' insoddisfatto della mia risposta non posso farci alcunche'

Le' ha tipici attacchi di panico con agorafobia che vanno trattati, nel suo interesse, con ben altri farmaci

Quindi le suggerirei di postare il suo quesito nella sezione psichiatrica

arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie, nuovamente per la sua risposta.
Distinti saluti

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

Leggi tutto

Contraccezione: quanto sei informato? Scoprilo con il nostro test