Utente
Salve sono un ragazzo di 23 anni, 20 giorni fa purtroppo mio padre è morto all'improvviso all'etá di 56 anni, vi spiego.
Ha avuto un malore in auto mentre guidava e non riuscendo a fermarsi è andato contro una recinzione a velocità bassissima tanto è che la macchina non ha avuto manco un graffio, il primo signore a soccorrerlo ha riferito che quando ha aperto la portiera aveva come un rantolo, e già vicino all'orecchio si era fatto nero, un signore che veniva a senso contrario di mio padre ha detto di averlo visto con una mano sul petto.
Il 118 è arrivato dopo 10 minuti e i testimoni hanno detto che hanno fatto di tutto per rianimarlo, questo medico del 118 (persona bravissima) ha detto che al loro arrivo aveva solo un po' di sangue al naso (non dovuto all'urto, andava a 5km/h).
Siamo sconvolti dal fatto che non soffriva di nulla, faceva una visita cardiologica l'anno, attività fisica, era in perfetto peso, non fumava, era dirigente alla regione un lavoro duro sí ma non con un fortissimo carico di stress, ci chiediamo com'è possibile?
Non abbiamo effettuato l'autopsia perché i sanitari ci hanno detto che è stato o un aneurisma o un infarto.
Il giorno dopo la morte è diventato molto nero infatti quando è venuto il medico legale ha ipotizzato anche un: aneurisma.
Chiedo a voi, ha sofferto?
Secondo voi quel rantolo è dovuto alla sofferenza?
Com'è possibile che nonostante tutte le visite cardiologica ogni anno, analisi che era fissato a farsele ogni 3 mesi sia successa una cosa del genere?
Siamo sconvolti.
Grazie per l'attenzione e buona giornata.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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"Non abbiamo effettuato l'autopsia perché i sanitari ci hanno detto che è stato o un aneurisma o un infarto."

Queste sono le cose che io non comprendo.
In tutti i paesi civili di fronte alla morte improvvisa si esegue PER LEGGE l'autopsia per comprenderne i motivi.
La ipotesi di rottura di aneurisma aortico o di infarto sono infatti del tutto aleatorie.
Nessuno sapra' mai perche' ed i rischi per le generazioni successive.

Mi spiace per suo padre

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la tempestiva risposta,nei giorni successivi anche noi ci siamo un po' pentiti per non averla effettuata,nel momento in cui siamo arrivati sul luogo della tragedia il medico ci ha detto che o un'aneurisma o un infarto non cambiava molto,noi in quel momento di dolore così abbiamo fatto, grazie mille e buona serata.