Utente 448XXX
Egregi dottori buonasera
Scrivo per mia madre, 62 anni. Il 14 aprile del 2017, viene operata d'urgenza per emorragia gastro-duodenale perforante il pancreas, causata da ulcera. Mia madre si salva e si riprende. Ha fatto intervento BillrothII. L'esame istologico ha escluso neoplasia.A dicembre dello stesso anno è stata operata per calcoli renali a sinistra, ma ne ha un altro di 8,5mm che sta trattando con ESWL. Durante le varie ecografie di controllo, risulta che il fegato è "DI DIMENSIONI AUMENTATE, CON LIEVE STEATOSI", a gennaio 2018, mentre a giugno riportava "FEGATO DI DIMENSIONI LIEVEMENTE AUMENTATE CON ECOTESSITURA DISOMOGENEA" e riportava anche "COLECISTI "EPATIZZATA" (lume completamente coperto da fango e millimetrici calcoli), mentre, la TAC fatta a dicembre è la seguente:
"Organi parenchimatosi ipocondriaci nei limiti morfovolumetrici e strutturali senza evidenza di chiare focalità del tipo sostitutivo a carattere evolutivo primitivo o secondario. Spazi retroperitoneali liberi. Iperplasia surrenalica bilaterale, specie a sinistra. Esiti chirurgici a carico dello stomaco e del duodeno. Reni in sede, il destro nei limiti di norma per morfologia, struttura e funzionalità escretiva con eliminazione a buona concentrazione del mezzo di contrasto e regolare morfologia, decorso e calibro degli elementi escretori ca lico-pielo-ureterali.
A sinistra si apprezza franca idronefrosi atrofica associata a dilatazione ureterale sino ad una formazione iperdensa in sede iliaca come da calcolo (circa 8,5 mm).
Vescica a pareti regolari e normodistese senza evidenza di chiare formazioni produttive parietali e/o aggettanti endolume nei limiti di risoluzione della metodica.
Formazione ovolare di circa 49 mm in sede annessiale destra a prevalente contenuto di tipo adiposo e compatibile con cisti dermoide (già nota).
Non segni di versamento libero o saccato in cavità.
Non adenomegalie volumetricamente significative lungo le catene linfonodali sottodiaframmatiche."
Tutti gli esami sono stati effettuati sempre nello stesso centro diagnostico.
Ha ferritina sballata(5000!!), e per scrupolo gli sono stati fatti markers tumorali CA 19.9, CA 15-3, CA 125, HE4 alfaproteina e CEA.CEA, alfaproteina, CA 125 perfetti, gli altri sono leggerissimamente al di sopra del range.Hanno escluso qualsiasi malattia neoplastica, in più transferrina, got, gpt, biribulina, trigliceridi sono normali. Come si spiega tutto ciò?
Il valore della ferritina dipende dal fegato? Perché l'ecografia vede il fegato aumentato e la tac no?Ha infezione urinaria da EColi antibioticoresistente, e nel periodo 2013/-2017 ha fatto una cura di ferro perché erroneamente si pensava che il valore severamente basso dell'emoglobina dipendesse da semplice anemia, invece molto probabilmente già era l'ulcera (adesso è stabilmente sul 10, è talassemica). Tutto ciò che ho scritto, in più l'infezione urinaria e anche l'intervento allo stomaco, giustificano la ferritina sballata? Mi scuso per la lungaggine.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Stefano Cecchini

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La ferritinemia elevata, ovvero una elevata concentrazione di ferritina nel sangue, è un indice di malattie specifiche metaboliche (emocromatosi), neoplasie, epatopatie, malattie infettive o di infiammazione sistemica. In particolare in molte condizioni di infiammazione acuta o cronica la ferritinemia è sopra il limite superiore del range di normalità. Nel caso specifico di sua madre è difficile rispondere con precisione perché vi sono diverse possibili cause. Solo su base probabilistica sarei più orientato verso un rialzo su base infiammatoria, infettiva o epatopatica cronica, ma tra la teoria probabilistica e la pratica c'è un abisso.
Saluti
Dr. Stefano Cecchini
Specialista in Chirurgia Generale

[#2] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Cecchini
La ringrazio per la cortese e precisa risposta.
Mia madre (novità degli ultimi giorni) deve tornare in sala operatoria per un laparocele, lieve e asintomatico, conseguente dell'intervento allo stomaco di due anni fa. Volevo chiederle: perché la Tac vede il fegato normale, invece l'ecografia lo vede "di dimensioni aumentate" o "lievemente aumentate" anche se gli esami sono stati fatti nello stesso centro diagnostico? Sulla ferritina sballata, la terapia (sbagliata) di iniezione di ferro può essere una delle cause?
Ancora saluti.

[#3] dopo  
Dr. Stefano Cecchini

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Le dimensioni del fegato sono molto variabili e proporzionate alla massa corporea. Stabilire con esattezza il range di normalità delle dimensioni del fegato é piuttosto complesso e poco utile ai fini clinici. L'ecografia non é in grado di esprimere una volumetria corretta dell'organo, quindi la descrizione di "fegato ingrandito" dell'ecografista é meno precisa e basata anche sulla presenza di infiltrazione di grasso nell'organo. Ad ogni modo se le dimensioni non sono fortemente alterate non mi preoccuperei più di tanto.
Per quanto riguarda un possibile ruolo delle iniezioni di ferro sull'incremento della ferritinemia, sicuramente c'è un nesso causale che va considerato nella diagnosi differenziale ma bisogna metterlo in correlazione alla tempistica
Dr. Stefano Cecchini
Specialista in Chirurgia Generale

[#4] dopo  
Utente 448XXX

Dottor Cecchini. Ancora grazie.
La terapia di ferro è stata fatta dal 2014 all'inizio del 2017, come detto perché la severa anemia si credeva dipendesse da quello, invece era l'ulcera che giorno dopo giorno "bucava" il duodeno di mia madre. Dopo l'intervento e sospese le terapie, il valore dell'emoglobina è addirittura salito ed è stabile sul 10. Sulla ferritina alta sembra che brancolano nel buio, ma hanno escluso malattie neoplastiche. Ultima terapia di ferro inizio 2017, è possibile? E poi, il fegato non rischia di danneggiarsi alla lunga? Esistono medicinali che possano far scendere un po' la ferritina?
Ancora saluti.

[#5] dopo  
Dr. Stefano Cecchini

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Se é stata effettuata un terapia con ferro così prolungata é plausibile che l'iperferritinemia sia dovuta anche a quello. Anche la talassemia può contribuire al ridotto utilizzo di ferro da parte del midollo osseo e di conseguenza all'accumulo di ferro nell'organismo. Entrambe queste condizioni possono causare l'emocromatosi secondaria, ovvero una forma di accumulo di ferro nell'organismo. Riguardo alla terapia, non dobbiamo focalizzare l'attenzione solo sul valore biochimico della ferritinemia, ma comprendere cosa l'ha determinata. Una volta fatta la diagnosi sarà possibile iniziare la giusta terapia e la ferritina tornerà normale, oppure semplicemente accettare l'alterazione biochimica se non legata a conseguenze cliniche. Saluti
Dr. Stefano Cecchini
Specialista in Chirurgia Generale

[#6] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Cecchini la ringrazio. Adesso è un po' più chiaro il quadro. Mi perdoni l'ignoranza: se fosse emocromatosi, sarebbe una cosa grave?
Ancora saluti.

[#7] dopo  
Dr. Stefano Cecchini

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Se fosse confermata l'emocromatosi secondaria vi sarebbe indicazione ad una terapia specifica con farmaci che legano il ferro e ne consentono l'eliminazione. Per tutti i dettagli del caso le consiglio un consulto con gli specialisti dedicati.
Dr. Stefano Cecchini
Specialista in Chirurgia Generale

[#8] dopo  
Utente 448XXX

Egregio dottor Cecchini
Ancora grazie. Noi siamo andati da un ematologo, ma lo specialista di riferimento deve essere l'epatologo, se ho capito bene? L'ospedale "Cardarelli" di Napoli (la nostra zona) va bene secondo lei?
Cordialità.

[#9] dopo  
Dr. Stefano Cecchini

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Vanno bene entrambi gli specialisti e il Cardarelli é una struttura altamente qualificata. Cordialità
Dr. Stefano Cecchini
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