Utente 399XXX
Buongiorno. Sono una ragazza di 23 anni, affetta da artrite reumatoide dal 2001, ora in cura con farmaci steroidei (lodotra 2mg tutte le sere) e biologico (reoctemra 162mg ogni 10gg). Il 14 dicembre 2016 sono stata operata ad una cisti pilonidale, usando la chiusura per II intenzione, proprio perché non potevo sospendere il cortisone (sospensione del farmaco biologico 3 settimane prima dell'intervento e non ancora ripreso). Dopo aver previsto un lungo periodo per la guarigione e, dopo aver effettuato tutte le medicazioni sia dal chirurgo sia a casa, la ferita non è ancora chiusa. Essa è sempre stata ben detersa e non ha mai dato segni di pus ecc, anzi, verso la metà di marzo si stava quasi chiudendo.
Il 23 marzo, a seguito di un'ipotizzata lussazione all'ulna del polso dx, il reumatologo mi ha prescritto una rmn - senza provare prima a propormi una radiografia-; dopo essere stata ben 45/50 minuti in posizione supina, ho sentito subito male alla ferita (avevo precedentemente avvisato la radiologa riguardo il mio intervento e avevo anche compilato l'apposito modulo). Il giorno seguente, essa si è riaperta in alto, formando anche una specie di piccolo "ponte" nella parte intermedia, già chiusa. Da quel momento è iniziato il mio calvario...
Ho ricominciato le medicazioni dal chirurgo (garza iodata ecc), che mi ha proposto una sutura dopo aver fatto chiudere ancora un po' la ferita -sempre bella detersa e senza mai segni d'infezione in atto- nella parte alta (parte bassa completamente chiusa). Venerdì 26 maggio mi sono stati applicati 4 punti di sutura: uno sul famigerato "ponte" staccato dagli altri e altri 3 posizionati più in alto e mi è stato detto che sarebbero dovuti rimanere 15 gg ca, previa visita medica di controllo (ho sospeso il cortisone dalla sera di giovedì 25). Stamattina, durante la visita di controllo da un altro chirurgo (il mio è in vacanza per una settimana), mi sono stati tolti due punti di sutura, quelli posizionati più verso il basso; gli altri due verranno tolti tra una settimana ca.
Ora ho estremamente paura che la mia pelle, nonostante la chiusura della ferita accertata stamane, non riesca a reggere e che si possa riaprire il tutto.
Cosa ne pensate? Come potrei agire, secondo voi?
Vi ringrazio anticipatamente.

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Prof. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signorina penso che la situazione sia non di facile soluzione. Dovrebbe farsi vedere da un chirurgo plastico per valutare il posizionamento di un trattamento VAC ((Vacuum Assisted Closure). Questo sistema attraverso una continua aspirazione permette una guarigione più rapida e sicura. generalmente se ne occupano i chirurghi plastici.
Cordialmente
gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena